Assisi – Convegno Nazionale: “Per Francesco, sorella è la morte” a Santa Maria degli Angeli

Dal 19 al 22 marzo 2026, presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli (Assisi), si terrà il Convegno Nazionale “Per Francesco, sorella è la morte. Una provocazione alla vita” – promosso dalla Provincia Serafica dei Frati Minori di Umbria e Sardegna nell’ambito dell’VIII Centenario della morte di san Francesco d’Assisi e patrocinato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni dell’VIII Centenario insieme all’Ufficio Nazionale per la pastorale della salute della CEI.

Il convegno nasce da una provocazione radicale e tutt’altro che consolatoria: la scelta di san Francesco di chiamare la morte “sorella”. Un’espressione che attraversa i secoli e che oggi interroga una società che tende a rimuovere la morte, a medicalizzarla fino all’invisibilità o a ridurla a problema tecnico o giuridico. L’intento non è affrontare il “fine vita” in senso stretto, né entrare nel dibattito ideologico, ma aprire uno spazio di riflessione più ampio sulla morte come esperienza costitutiva dell’umano, osservata da tre prospettive complementari: scienza, cura, spiritualità.

In un tempo segnato dall’allungamento della vita, dalla cronicità e da nuove fragilità, il convegno propone di ripensare il morire come passaggio – transito – che chiama in causa la responsabilità della cura, la qualità delle relazioni, il senso ultimo attribuito alla vita. Parlare di morte, anche nel dolore estremo, significa interrogarsi su ciò che illumina l’esistenza, su come si accompagna una persona quando le speranze terrene si esauriscono e su quale orizzonte di significato viene offerto.

Per quattro giorni, personalità del mondo scientifico, medico, psicologico, teologico e culturale si confronteranno in un dialogo interdisciplinare. I lavori si articoleranno in quattro panel tematici che attraversano le grandi questioni del limite, della sofferenza, della cura e della morte: dalla fenomenologia della fragilità umana al dolore fisico e relazionale, dalla relazione di cura come atto scientifico e umano fino al tema della “morte negata” nella società contemporanea.

Tra i relatori figurano, tra gli altri, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Alberto Siracusano, lo psichiatra Tonino Cantelmi, l’anestesista Flaminia Coluzzi, il direttore del Dipartimento di Oncologia del Gemelli Isola Vincenzo Valentini, palliativisti, psicologi, teologi francescani e voci del mondo della cultura e del giornalismo. La riflessione teologica sarà affidata anche a fra Roberto Pasolini ofm cap, Predicatore della Casa Pontifici e a fra Massimo Travascio, Custode della Porziuncola.

Durante i lavori sarà presentato il progetto di un Hospice pediatrico in Umbria, segno di una cura che non si limita al pensiero ma si traduce in strutture e scelte operative.

L’obiettivo finale è quello di contribuire alla costruzione di una cultura della vita che non eluda la morte, ma sappia attraversarla senza negarla, riconoscendo la dignità della persona in ogni fase dell’esistenza. In questa prospettiva, il convegno intende porre le basi per una “Carta di Assisi su sorella morte”, come sintesi etica e culturale aperta al confronto internazionale.

Per Francesco, sorella è la morte. Una provocazione alla vita

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