Assisi – secondo appuntamento della rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi” con Mons. Martinelli e il Cardinale Pizzaballa

Dopo il grande successo del primo appuntamento, la rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi” prosegue con un secondo incontro di altissimo profilo, impreziosito da ospiti d’eccezione.
Sabato 7 febbraio presso la Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli, si terrà il secondo evento, dedicato al tema “Francesco e i Frati Minori tra i saraceni”, che vedrà la partecipazione di:
S. Ecc. Mons. Paolo Martinelli, Vicario Apostolico dell’Arabia Meridionale, nel ruolo di storico
S. Em. Card. Pierbattista Pizzaballa, Patriarca di Gerusalemme dei Latini, come attualizzatore
A moderare l’incontro sarà Sr. Mary Melone sfa, Superiora generale delle Suore Francescane Angeline.
Due voci autorevoli per approfondire uno dei capitoli più significativi e attuali della storia francescana: l’incontro di Francesco e dei Frati Minori con il mondo dei saraceni. Un tema che risuona con forza nel contesto contemporaneo, segnato da conflitti identitari, timori reciproci e incomprensioni tra culture e religioni.

L’esperienza di Francesco indica una via alternativa allo scontro: quella del dialogo, della prossimità e della fraternità, mostrando come l’incontro autentico con l’altro non implichi la rinuncia alla propria identità, ma nasca dalla fiducia e dall’ascolto reciproco.
Attualizzare oggi questa prospettiva significa riconoscere che il rapporto tra cristianesimo e islam – così come tra popoli e visioni del mondo differenti – non può essere confinato a logiche di contrapposizione, ma deve diventare uno spazio di testimonianza condivisa, di ricerca del bene comune e di responsabilità per la giustizia e la pace. In un mondo globalizzato ma profondamente frammentato, l’eredità di Francesco si conferma così un segno profetico e quanto mai necessario.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

Al termine del dibattito i partecipanti si sposteranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per un momento di eccezionale intensità spirituale: la Memoria del Transito.
Proprio lì, dove Francesco rese l’ultimo respiro il 3 ottobre 1226, si rinnoverà ogni mese un rito di preghiera che collegherà la riflessione intellettuale al cuore pulsante del carisma francescano.