FeliCitazioni Francescane, nuova rubrica del vescovo Accrocca sul Santo di Assisi

Citazioni, storie, gesti più o meno noti, argomenti e tematiche riguardanti San Francesco, approfondite, spiegate e rilette in chiave attuale da monsignor Felice Accrocca, tra i massimi esperti del Santo di Assisi e vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno. È questo il filo conduttore di “FeliCitazioni francescane”, la nuova iniziativa editoriale, curata dall’Ufficio comunicazioni sociali della Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, in collaborazione con Vatican News e Avvenire, che – da venerdì 3 luglio, una volta a settimana – ospiteranno le “pillole” in formato video, audio e testuale. Ogni venerdì, sul cartaceo e online, uscirà dunque l’approfondimento di monsignor Accrocca che aiuterà i lettori dei due quotidiani e gli utenti dei media Vaticani, oltre a quelli dei canali social della diocesi (Sito internet, Facebook, Instagram, Youtube, X), a conoscere meglio la figura, la storia e la simbologia francescana.

“L’obiettivo del progetto – spiega Marina Rosati, direttore dell’Ufficio comunicazioni diocesano – è quello di legare San Francesco all’attualità più stringente, utilizzando un messaggio che ha l’ambizione di disarmare la nostra società da violenza, intolleranza, discriminazione e diffondere una cultura del bene e del dialogo, propria del Santo di Assisi, nell’Ottocentenario della sua morte. E questo lo può fare, in maniera puntuale e storicamente ineccepibile, solo uno studioso delle fonti francescane, come monsignor Accrocca. Le FeliCitazioni Francescane non prenderanno in considerazione solo i gesti più noti come l’incontro con il lebbroso o la spogliazione, ma anche momenti o aneddoti meno conosciuti e sui quali si sono costruite storie a volte poco veritiere”.

Il primo contributo spiega per esempio la conversione di San Francesco facendo capire quando è avvenuta e chi l’ha davvero favorita.

“La forza di queste pillole – conclude Rosati – sta però nella capacità del vescovo di legare il fatto, la frase, il gesto di San Francesco all’attualità, rendendo il suo messaggio davvero adeguato alla società in cui viviamo. L’auspicio è che questa comunicazione possa raggiungere il maggior numero di persone affinché si possa parlare di San Francesco in maniera pertinente e affinché tutti, soprattutto chi ha ruoli di responsabilità, possano fare proprio il suo esempio e il suo messaggio”.

Gubbio e Thann, iniziate le celebrazioni della “Crémation” 2026

Si è aperta ufficialmente in Alsazia la settimana di celebrazioni per la storica Crémation des Trois Sapins, la secolare ricorrenza che ogni 30 giugno unisce le comunità di Gubbio e Thann nel nome della comune devozione verso il patrono sant’Ubaldo. Le giornate iniziali di questa edizione 2026 hanno già registrato momenti di straordinaria intensità culturale e spirituale, confermando la solidità di un gemellaggio ufficiale sottoscritto nel 1958 che rappresenta uno dei patti d’amicizia più antichi, saldi e attivi d’Europa.

Un ponte di note e fede nella Collegiata di Thann
A dare il via ufficiale agli eventi è stato il concerto d’apertura che si è svolto all’interno della splendida cornice gotica della Collegiata di Saint-Thiébaut. Protagonista assoluto di questo primo momento d’unione culturale è stato il prestigioso ensemble vocale umbro Armonioso Incanto, diretto dal maestro Franco Radicchia. Per il maestro Radicchia si tratta di un gradito ritorno a Thann, città che aveva già visitato in passato in veste di direttore della Banda comunale di Gubbio.
Il raffinato programma musicale ha unito in un unico filo conduttore le laude della tradizione francescana con celebri brani del Rinascimento italiano, entusiasmando il pubblico francese e italiano che ha gremito le navate della Collegiata. Il momento di massima commozione si è toccato sul finale, quando l’ensemble e tutti i presenti hanno cantato all’unisono le note dell’inno O Lume della Fede, dedicato al comune patrono sant’Ubaldo, sigillando con il canto l’abbraccio tra le due città.

Le istituzioni unite nel segno della fratellanza ubaldiana
La cittadina alsaziana ha accolto con la consueta e calorosa ospitalità la delegazione eugubina, giunta in Francia per l’inizio dei riti ufficiali. La rappresentanza italiana è guidata dal sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, e dal vescovo, mons. Luciano Paolucci Bedini, affiancati dall’associazione Eugubini nel Mondo con il presidente Mauro Pierotti. Ad accoglierli sul posto sono stati il neosindaco di Thann, Charles Schnebelen, insediatosi a marzo 2026, e la presidente dell’associazione Thann Villes Jumelles et Amies, Valérie Schnebelen-Miranda.
La presenza eugubina in terra francese rivestirà quest’anno un ruolo ancora più centrale e simbolico: il vescovo Luciano Paolucci Bedini, che concelebrerà i solenni Vespri della vigilia insieme al parroco di Thann don Philippe Amecy, è stato infatti designato dalla municipalità alsaziana come uno dei tre crémateurs ufficiali del 2026. Spetterà proprio al sessantesimo successore di sant’Ubaldo l’onore di accendere uno dei tre tradizionali abeti in Place Joffre la notte del 30 giugno.

Come seguire le celebrazioni in diretta tv, web e social
Per documentare ogni istante di questa storica trasferta e far vivere in tempo reale le emozioni della Crémation, è stata predisposta una copertura mediatica coordinata congiuntamente dall’Ufficio per le Comunicazioni sociali della Diocesi di Gubbio e da Arancia Live. I telespettatori e gli utenti web potranno seguire tutti i principali appuntamenti, le interviste esclusive e la diretta streaming della serata del 30 giugno collegandosi al sito internet ufficiale www.arancialive.com. Sulla piattaforma Arancia Live – sia sul web che in app – sarà possibile visualizzare anche contenuti di approfondimento nella sezione on demand.
Alcune finestre saranno aperte anche in televisione su TRG (canale 13 del digitale terrestre in Umbria) e su altre emittenti locali del territorio. Una copertura costante, arricchita da pillole video, aggiornamenti in tempo reale e approfondimenti multimediali, sarà garantita attraverso le pagine social ufficiali di Arancia Live e della Diocesi di Gubbio.

Città della Pieve – l’Ostello dei fanciulli, un luogo di ospitalità per giovani e adulti

A Città della Pieve si avvicina sempre di più l’apertura dell’ostello “Santi fanciulli”, che andrà a sorgere di fianco al Santuario pievese dedicato alla Madonna di Fatima. Proprio in vista dell’inaugurazione, fissata per metà agosto, sabato 27 giugno, alle 18.30, tutta la comunità è chiamata a partecipare a una visita al cantiere dell’ostello e alla conferenza che si svolgerà nel chiostro del Santuario nel corso della quale verranno ripercorse le fasi che hanno portato alla realizzazione dell’opera. Sarà possibile anche effettuare una donazione per portare avanti il progetto.
A lanciare un invito per l’evento di sabato è un testimonial d’eccezione, l’attore Luca Argentero, ormai pievese d’adozione: “E’ un luogo di condivisione e di accoglienza – dice Argentero in un video – che ancora ha bisogno del nostro e del vostro aiuto per essere ultimato”.
Nel corso della storia l’edificio che ospiterà l’ostello ha subito alcuni cambiamenti. Il complesso, di origine francescana, negli anni ’40 del secolo scorso è diventato il primo santuario in Italia dedicato alla Madonna di Fatima. Grazie all’impegno del parroco di allora, don Luigi Perriccioli, la struttura adiacente l’edificio religioso ha ospitati tanti giovani, dando anche loro la possibilità di imparare un lavoro. Dagli anni ‘60 fino a una ventina di anni fa è stato utilizzato per ospitare i ragazzi affetti da poliomielite. Poi l’edificio non è stato più utilizzato, se non sporadicamente per qualche attività oratoriale e pastorale.
Come spiega l’attuale parroco di Città della Pieve, don Giordano Commodi, negli ultimi anni si è aperta “la possibilità di un restauro significativo e una destinazione complessiva e finale a ostello”. Originariamente erano presenti quattro grandi camerate che ospitavano un numero significativo ciascuna di posti letto e dei bagni comuni nella fascia laterale. Oggi invece è stato possibile realizzare 12 camere multiple (alcune doppie, quadruple o da 6 posti), ciascuna dotata del bagno in camera, del bagno personale.
Don Giordano vede la possibilità “di rilanciare attraverso anche questa struttura tutto l’andamento del santuario. Abbiamo 50 posti letto da poter utilizzare per l’accoglienza di gruppi di giovani o di adulti, con la possibilità di campi estivi, campi invernali, ritiri, pellegrinaggio religioso ed anche gruppi di turisti vista sia la ricchezza di opere d’arte sia la scarsità di strutture che possano permettere un’accoglienza a basso costo”.
La realizzazione dell’opera vede “l’impegno di un bel gruppo di volontari che già partecipa attivamente in parrocchia. Stiamo cercando di realizzare una collaborazione anche con un’associazione, ‘Terrarte’, di ragazzi disabili che potrebbero in modo significativo dare una svolta al volto di questa struttura di accoglienza”. Inoltre, tutti i mobili dell’ostello saranno realizzati in Perù con la stretta collaborazione dell’Operazione Mato Grosso (OMG). Quello del 27 giugno, aggiunge il parroco, sarà “un evento importante, perché verranno aperte le porte del cantiere che è quasi ultimato”.

Terni – Successo per la Giornata diocesana dei Grest con 700 ragazzi alla parrocchia della Polymer

Grande successo e partecipazione al PlayGrest, la giornata diocesana degli oratori in cui si svolgono i gruppi estivi per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, animati dai giovani del Servizio di pastorale giovanile e animatori parrocchiali, coordinati da don Luca Andreani e don Daniele Martelli. Circa 700 ragazzi ed animatori, con il loro entusiasmo, colore e gioia, hanno simpaticamente invaso l’ampio parco della parrocchia Immacolata Concezione di Terni giovedì 25 giugno. Una mattinata di animazione ispirata al tema “Che meraviglia” legato alle vicende di Alice nel paese delle meraviglie, che attraverso una drammatizzazione, giochi, attività di approfondimento, porta nel mondo capovolto di Alice, dove per comprendere davvero la realtà occorre talvolta avere il coraggio di guardarla sottosopra. I canti, i giochi del pinco panco, del cappellaio matto e delle carte nel segno della collaborazione e amicizia, hanno ripercorso il viaggio del Re di Cuori che ha ritrovato sé stesso grazie all’incontro con gli altri e riacquistando la propria autostima sentendosi utile. La giornata si è conclusa in chiesa con la catechesi su san Francesco e il farsi piccoli nelle relazioni con l’altro.

“Nel Paese delle Meraviglie, il Re di Cuori – ha ricordato ai ragazzi don Matteo Antonelli amministratore diocesano – è terrorizzato dal suo potere e ridotto a un’esistenza di sottomissione, ma attraverso le prove e gli incontri della vita, aiutando gli altri, affrontando le paure, compie un cammino di consapevolezza, riappropriandosi del suo ruolo e della sua dignità di fronte alla regina e al suo popolo. San Francesco compie un percorso analogo: l’ambizione sociale, l’orgoglio delle armi e il giudizio della borghesia di Assisi lo opprimono e spogliarsi di tutto significava diventare un “matto”, perdere ogni dignità. Per Francesco, invece, è stato l’inizio della vera regalità. Rifiutando i falsi onori, ha scoperto che la dignità non dipendeva dal consenso altrui, ma dall’appartenenza a Dio. Questo ci insegna che riacquistare la dignità richiede un atto di coraggio: smettere di subire le sentenze ingiuste della realtà circostante per iniziare a camminare nella verità di chi siamo davvero”.
Al termine ogni bambino ha ricevuto la benedizione personale dai vari sacerdoti presenti, segno della loro dignità e preziosità davanti a Dio.
Alla giornata hanno partecipato i ragazzi e animatori del Duomo di Terni, San Giuseppe lavoratore, Sant’Antonio, Stroncone, Gabelletta, Santa Maria del Rivo, San Francesco, Otricoli, Polymer, Santa Maria della Misericordia, San Matteo a Campitelli, Santa Maria Regina, Campomaggiore, Otricoli.

Assisi – rassegna “Francesco ha gli occhi tuoi” il 4 luglio dedicato A Francesco e le donne

Al suo settimo appuntamento, la rassegna Francesco ha gli occhi tuoi affronta un tema di grande rilevanza storica e spirituale, capace di interrogare profondamente anche il presente.
Sabato 4 luglio alle ore 16:00, presso l’Auditorium della Domus Pacis di Assisi, a pochi passi dalla Porziuncola, si terrà l’incontro dedicato al tema “Francesco e le donne”.
Ospiti dell’incontro: come storica, Alessandra Bartolomei Romagnoli, professoressa di Storia della vita religiosa alla Pontificia Università Gregoriana. È tra le maggiori studiose della santità medievale e del monachesimo femminile, con numerose pubblicazioni dedicate a Chiara d’Assisi e al francescanesimo delle origini.
come attualizzatrice, Suor Elena Francesca Beccaria osc, Badessa del Monastero di Santa Chiara in Roma.
Guida una comunità di clarisse e offre una testimonianza viva della spiritualità francescano-clariana oggi, con particolare attenzione alla vita contemplativa e alla fraternità
a moderare l’incontro sarà Sara Muzzi, professoressa di Filosofia medievale alla Pontificia Università Antonianum. Studiosa del pensiero medievale, si occupa in particolare delle correnti filosofiche legate alla spiritualità francescana e al contesto culturale del XIII secolo.
Il rapporto tra San Francesco d’Assisi e le donne rappresenta uno degli aspetti più originali e rivoluzionari della sua esperienza. In un contesto storico segnato da ruoli rigidamente definiti, Francesco riconosce e valorizza la dignità spirituale femminile, dando vita — insieme a Chiara d’Assisi — a una forma nuova di sequela evangelica.

La figura di Chiara è infatti centrale non solo per la sua vicinanza a Francesco, ma per il ruolo decisivo che ha avuto nella nascita e nello sviluppo dell’Ordine delle Clarisse. Con la sua scelta radicale di povertà e la sua fedeltà al Vangelo, Chiara ha dato forma a una comunità femminile autonoma, capace di custodire e trasmettere nel tempo il carisma francescano declinato al femminile.
L’incontro offrirà uno sguardo approfondito su questa relazione, mettendo in luce il contributo decisivo delle donne nella nascita e nello sviluppo del movimento francescano, non solo come destinatarie di cura spirituale, ma come protagoniste attive di un cammino di fede radicale.
A rendere particolarmente significativo questo appuntamento saranno tre autorevoli voci femminili del mondo accademico e della vita religiosa: Alessandra Bartolomei Romagnoli, tra le più importanti studiose della santità medievale e del francescanesimo femminile; suor Elena Francesca Beccaria, badessa del Monastero di Santa Chiara in Roma; e Sara Muzzi, docente di Filosofia medievale all’Antonianum, che modererà il confronto favorendo il dialogo tra ricerca storica, esperienza monastica e riflessione contemporanea.
In un tempo in cui il tema della presenza e del ruolo delle donne nella società e nella Chiesa è sempre più centrale, la testimonianza francescana invita a riscoprire relazioni fondate sulla reciprocità, sul rispetto e sulla corresponsabilità. Lo sguardo di Francesco e Chiara continua a suggerire percorsi di inclusione e valorizzazione, capaci di generare comunità più umane e autentiche.

Dalla riflessione alla preghiera: la novità del Transito
Al termine del dibattito i partecipanti si sposteranno nella Basilica di Santa Maria degli Angeli per un momento di eccezionale intensità spirituale: la Memoria del Transito.
Proprio lì, dove Francesco rese l’ultimo respiro il 3 ottobre 1226, si rinnoverà ogni mese un rito di preghiera che collegherà la riflessione intellettuale al cuore pulsante del carisma francescano.

Foligno – la visita e la Santa Messa del Vescovo Felice Accrocca all’Ospedale per il Patrono San Giovanni Battista

Domani, mercoledì 24 giugno 2026, la comunità ospedaliera e la cittadinanza di Foligno si ritroveranno per celebrare la Solennità di San Giovanni Battista, Patrono dell’Ospedale cittadino. L’evento, che rappresenta un importante momento di condivisione, spiritualità e vicinanza al mondo della cura e della sofferenza, è organizzato dalla Diocesi di Foligno, attraverso la Cappellania dell’ospedale coordinata dal diacono Piergiorgio Selvi, in stretta sinergia con l’USL Umbria 2.
​Le celebrazioni, che si svolgeranno interamente presso la Cappella dell’Ospedale di Foligno, saranno presiedute dal Vescovo, S.E. Mons. Felice Accrocca, e si articoleranno secondo il seguente programma:
​Ore 10:30: Il Vescovo Felice Accrocca incontrerà ufficialmente la Direzione Sanitaria della struttura per un momento di confronto, saluto e reciproco augurio.
​Ore 11:00: Celebrazione della Santa Messa solenne, presieduta dal Vescovo, a cui è invitato a partecipare tutto il personale sanitario, i pazienti e i fedeli della diocesi.
​Al termine della funzione religiosa, per favorire un momento di fraternità e convivialità, sarà offerto un aperitivo di augurio a tutti i presenti.

​La cura del malato e la valorizzazione di chi, ogni giorno, opera nelle strutture sanitarie restano al centro della missione pastorale della Chiesa di Foligno. La Solennità del Santo Patrono rinnova questo legame profondo tra la comunità ecclesiale e il presidio ospedaliero del territorio.

Perugia – “Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberati”. L’XI Rapporto sulle Povertà e le Risorse della Caritas diocesana

È stato presentato a Perugia, presso “Il Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza”, il 22 giugno, l’XI Rapporto sulle povertà e sulle risorse della Caritas diocesana, a cura dell’omonimo Osservatorio diocesano, dal titolo: “Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberi”. L’incontro ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle Istituzioni regionali e locali, oltre che di addetti ed esperti del fenomeno e operatori e volontari Caritas.
Presentando il Rapporto, il direttore don Marco Briziarelli fa notare che, per rispondere al meglio alla domanda crescente di aiuto rivolta alla Caritas diocesana, occorre che la comunità ecclesiale e quella civile promuovano una cultura della carità, e la costituzione delle reti di accordi e di competenze richieste. Sottolinea inoltre la necessità che ogni operatore ed ogni volontario Caritas si impegni ad intraprendere un cammino di
accompagnamento unico per ciascun fratello e sorella che bussa alla porta dei 42 Centri di Ascolto attivi nella Diocesi, nel cammino verso la libertà dalle catene della povertà.
Per inquadrare il discorso sulla povertà, il prof. Pierluigi Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio diocesano sulle Povertà e sulle Risorse, ricorda la diffusione crescente e la forte rilevanza delle principali disuguaglianze economiche e sociali, alla base delle crescenti e multiformi manifestazioni di povertà, sofferte da un numero rilevante di persone, che perciò non possono godere di una “libertà sostanziale”, e quindi della possibilità di un proprio pieno sviluppo. Ricorda anche l’approccio attuale di Caritas italiana, orientato ad accompagnare le persone fragili, aiutandole a comprendere i bisogni, decifrare le opportunità e facilitare l’accesso alle risorse, oltreché ad esercitare un’intensa azione di advocacy, per tutelare i diritti dei poveri, e spingere per l’attuazione di politiche giuste ed inclusive.
I dati statistici.
Il Rapporto rileva, presso il Centro di Ascolto diocesano, una crescita nel 2025 (rispetto al 2024) del 5,2% del volume di utenza, che arriva a quasi duemila unità, per il 71,5% costituito da stranieri, e per il 51,7% da femmine. Rispetto ai due anni precedenti, nel 2025, si riduce il peso delle classi più giovani, mentre aumenta quello degli utenti anziani. In termini di condizione occupazionale, la maggior parte dei richiedenti aiuto risulta in cerca di occupazione (48,3%). Seguono quelli che si dichiarano occupati (20,5%) e dunque possono ritenersi lavoratori poveri, e quelli che dicono di svolgere un lavoro nero/irregolare (9,1%). Rispetto agli anni precedenti, aumentano gli occupati, si riducono i disoccupati.
Per quanto riguarda la condizione abitativa, poco meno della metà dei richiedenti aiuto dichiara di abitare in una casa in affitto da privato (48,2%), mentre solo il 5,9% abita in una casa di proprietà, e sempre il 5,9% in una casa in affitto da ente pubblico.
Un quarto degli utenti vive situazioni di grave esclusione alloggiativa (alloggio temporaneo, domicilio di fortuna, ospite temporaneo).
Circa un terzo degli utenti può contare su un reddito familiare mensile tra 300 e 600 euro, e altrettanti tra 600 e 1000; nel complesso dei richiedenti, si registra nell’ultimo triennio un sensibile aumento del reddito medio.
Quanto ai bisogni rilevati nei momenti di ascolto, nel 32,1% dei casi sono connessi alla condizione di povertà e ai relativi problemi economici, seguono quelli di carattere lavorativo (21,1%) e poi le problematiche abitative (16,2%).
Tra le novità di quest’anno, come mette in luce il prof. Nicola Falocci, dell’équipe dell’Osservatorio diocesano, vi è stata la scelta di approfondire i bisogni grazie ad un’analisi statistica delle corrispondenze multiple, che ha delineato veri e propri “profili di bisogno”, a cui corrispondono specifici profili di povertà, ciascuno richiedente una specifica strategia di accompagnamento. Tra i profili ottenuti: Persone sole senza casa e senza reddito (35,2% del totale utenti); Disoccupazione cronica e vulnerabilità lavorativa (28,4%); Povertà delle difficoltà abitative e relazionali (7,7%); Immigrazione recente (10,2%) –Working poor e vulnerabilità della terza età (18,5%).
L’analisi ha permesso di isolare profili di vulnerabilità profondamente distanti tra loro, che richiedono risposte istituzionali e comunitarie altrettanto differenziate.
Un altro approfondimento di ricerca è stato avviato dalla prof.ssa Fiorella Giacalone, dell’équipe dell’Osservatorio diocesano, sulla condizione di povertà cronica e diffusa: con riferimento ai 174 nuclei familiari rimasti in carico ai servizi Caritas per l’intero decennio (povertà cronica), sono state compiute interviste su un campione rappresentativo per “capire se e dove si siano spezzati i meccanismi di riscatto, e quale ruolo abbia
giocato la relazione con i servizi”. Questa prima ricerca si può considerare positiva, soprattutto per la possibilità di approfondire le storie e la conoscenza dei 13 nuclei intervistati e ne emerge in generale che per uscire dalla povertà cronica non bastano aiuti occasionali o frammentati, e che occorre invece investire in “percorsi personalizzati e nella costruzione di reti solide ed affidabili a cui poter fare riferimento nel tempo”.
Le risorse, i progetti.
Questa edizione del rapporto intende porre particolare accento al tema delle risorse, sia quelle interne di Caritas in termini di interventi di risposta ai bisogni rilevati che quelle presenti nel territorio, valorizzando le reti e le alleanze necessarie alla costruzione di percorsi di empowerment.
Gli interventi messi in atto dal Centro di Ascolto Caritas: quasi 105 mila, con un aumento del 16,9% rispetto all’anno precedente. Per il 52,4% si tratta di Beni e servizi materiali, seguono gli interventi nell’àmbito alloggiativo (23,2%), gli interventi di Ascolto (13,1%), i Coinvolgimenti (4,9%, volti alla costruzione di una rete sociale) ed altri.
Molto articolata e sviluppata risulta l’attività degli Empori della Solidarietà (Tabgha, Divina Misericordia, Siloe, Don Gustavo, Betlemme), trasformatisi in laboratori di cittadinanza e di tessitura di legami comunitari; della Farmacia Solidale è volta a garantire una distribuzione accurata di un elevato numero di farmaci; così come dell’ambito abitativo.
Accanto agli interventi ormai consueti di Caritas si apre un ventaglio di nuove progettualità e nuove alleanze che vanno a sperimentali modelli di welfare comunitario: Il Progetto Semi di Carità promuove i valori e i principi ispirati al paradigma della Giustizia Riparativa e della Giustizia di Comunità, inteso come percorso trasformativo ed educativo, per il reinserimento sociale, la riduzione della recidiva e del sovraffollamento carcerario, con intenso coinvolgimento della comunità civile ed ecclesiale. Il progetto Rete di Argento intende contrastare l’isolamento sociale degli anziani, per favorire l’invecchiamento attivo degli anziani autosufficienti nel Comune di Perugia. YOUng Caritas Perugia: protagonismo e partecipazione giovani. Protocollo Caritas e Comune di Perugia: Un’alleanza concreta. Importanza di una collaborazione tra Caritas e istituzioni pubbliche per rafforzare il sistema locale di welfare, garantendo alle persone risposte più efficaci, coordinate e vicine. Protocollo Spes: La partecipazione della Caritas diocesana al Progetto Spes dell’Ordine degli Avvocati di Perugia, per la sperimentazione concreta di un modello di rete per la prevenzione del sovraindebitamento a fianco delle persone in condizione di vulnerabilità socio-economica. Avvocato di strada: Lo sportello settimanale di Avvocato di strada di Perugia opera all’interno del “Villaggio della Carità”, per aprire spazi di opportunità, e costruire percorsi dignitosi di autonomia, a beneficio delle persone che vivono al margine della nostra comunità.
Le parole dell’arcivescovo Ivan Maffeis.
A concludere i diversi qualificati interventi è stato l’arcivescovo Ivan Maffeis, che ha evidenziato alcune realtà di ascolto e carità visitate nei primi sei mesi della sua Visita pastorale. «Sono realtà geografiche – ha detto mons. Maffeis -, che impreziosiscono e fanno fiorire il territorio grazie a una rete di volontari, che dedicano tempo, mente e cuore innanzitutto alla formazione, che la nostra Caritas diocesana cura con incontri in presenza, con visite in loco, con momenti online, in un rapporto organico e virtuoso. Accanto ai volontari in queste realtà ho sempre incontrato anche gli ospiti, i poveri che trovano nei Centri d’Ascolto un riferimento e un accompagnamento che li aiutano in un percorso di progressiva emancipazione. Non vi nascondo di essere rimasto commosso nell’ascoltare la disponibilità di queste persone a restituire l’accoglienza e il sostegno ricevuti, mettendosi in gioco con l’offerta di un po’ del loro tempo e del loro servizio. Vi ho trovato realizzato l’auspicio con cui lo scorso mese Papa Leone si è rivolto all’Assemblea della CEI: “La fede viene trasmessa e cresce – ha detto – dove ci sono comunità vive e ospitali, capaci di pregare e di ascoltare; comunità nelle quali la Parola di Dio non resta ai margini, ma illumina le scelte, dove l’Eucaristia è davvero fonte e culmine, dove i poveri non sono destinatari esterni di un servizio, ma fratelli e sorelle nei quali il Signore ci parla; dove i giovani sono volti e voci e storie con cui dialogare; dove le famiglie non sono lasciate sole e le ferite non vengono nascoste, ma portate davanti al Signore con umiltà; dove la fede diventa impegno effettivo nella società, nella politica, nella cultura”. Alla gratitudine per quanto le persone legate alla nostra Caritas portano avanti ogni giorno con gratuità, generosità, competenza e creatività, aggiungo il richiamo affinché non manchi mai a questo nostro organismo pastorale la stima, la vicinanza e la solidarietà dell’intera comunità: passa da una testimonianza vissuta della carità – quindi dal lasciarsi incontrare e ad andare incontro ai bisognosi – un comune cammino di liberazione».

IL RAPPORTO COMPLETO (DOWNLOAD)

Foligno – Giornata Diocesana degli Oratori e Festa degli Animatori

Si terrà giovedì 25 giugno 2026 l’annuale edizione della Giornata Diocesana degli Oratori, l’importante appuntamento promosso dalla Diocesi di Foligno per favorire l’aggregazione, la condivisione e la crescita spirituale e sociale dei più giovani.
​L’iniziativa di quest’anno metterà al centro il tema “Francesco: Terra – Cuore – Amicizia”, un filo conduttore volto a riscoprire i valori del Poverello d’Assisi, commemorando l’VIII Centenario del Transito di San Francesco (1226-2026), attraverso il legame profondo con il territorio.
​L’evento, patrocinato dal Comune di Foligno, è organizzato dal Coordinamento Diocesano Oratori in sinergia con la Pastorale giovanile diocesana, la Caritas diocesana, il CSI Foligno e il gruppo MASCI Foligno 1.

​​Sessione Mattutina – Giornata Diocesana Oratori (Parco dei Canapé e centro storico)
​Ore 9.00: Ritrovo delle delegazioni degli oratori presso il Parco dei Canapé di Foligno.
​Ore 9.30: Saluto istituzionale ai partecipanti a cura del Vescovo, Mons. Felice Accrocca, e del Vicesindaco di Foligno, Riccardo Meloni.
​Ore 10.00: Avvio degli litinerari e testimonianze nei luoghi francescani della città di Foligno: Chiesa di S. Francesco, piazza della Repubblica e Cattedrale di S. Feliciano, Monastero di S. Lucia. Un percorso storico-spirituale urbano incentrato sulla figura di San Francesco.
​Ore 12.00 – 13.00: Rientro presso il Parco dei Canapé per l’inizio delle attività ludiche e i saluti finali della sessione mattutina.

Sessione Serale – Festa degli Animatori (Chiesa di S. Giacomo, Centro diocesano della Carità)
​Ore 18.00: Presso il Chiostro della Chiesa di San Giacomo, apertura della festa dedicata ai giovani animatori e educatori con il supporto logistico della Fondazione Arca del Mediterraneo.
​A seguire: Gara di Orienteering tra gli oratori. Iscritti oltre 150 tra giovani animatori ed educatori. Una competizione ludico-sportiva volta a valorizzare il lavoro di squadra e a scoprire delle particolarità della nostra città molto legata a S. Francesco d’Assisi.
​In conclusione: momento di convivialità con apericena e accompagnamento musicale a cura di DJRox.

Perugia: La presentazione dell’XI Rapporto povertà a cura dell’Osservatorio promosso dalla Caritas diocesana. Il direttore don Marzo Briziarelli: «Ascolteremo dei dati molto interessanti per dare sempre più una lettura che vada oltre il bisogno stretto, più sociologica e antropologica del fenomeno»

Sarà presentato a Perugia, lunedì 22 giugno, alle ore 11.00, presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” (via Montemalbe, 1 – zona via Cortonese), l’XI Rapporto sulle Povertà e le Risorse a cura dell’omonimo Osservatorio promosso dalla Caritas diocesana, dal titolo: “Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberati”. Alla presentazione è invita a partecipare la cittadinanza insieme alle istituzioni, agli operatori del settore e agli organi di informazione.
Interverranno l’arcivescovo Ivan Maffeis, il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, il prof. Pierluigi Maria Grasselli, economista e coordinatore dell’équipe Osservatorio diocesano sulle Povertà e le Risorse, la prof.ssa Fiorella Giacalone, antropologa, e i membri della stessa équipe, che illustreranno nel dettaglio i contenuti della pubblicazione.
«Questo XI Rapporto è un’occasione di riflessione necessaria per leggere insieme i segni dei tempi e riscoprire il volto autentico del fratello in difficoltà. La povertà non è un dato statistico, ma una storia che bussa alla nostra porta, un volto che chiede di essere riconosciuto. Il rapporto non è solo un resoconto dell’anno trascorso, ma una bussola per il futuro. Grazie all’apporto di nuove competenze ed esperienze nell’équipe dell’Osservatorio, il documento apre squarci inediti su situazioni di povertà che spesso sfuggono alla vista, invitando a una “corresponsabilità” che richiede creatività e nuove alleanze», sottolineano dall’Osservatorio diocesano.
«Alla presentazione di lunedì prossimo – commenta il direttore don Briziarelli – ascolteremo dei dati molto interessanti, impreziositi da nuove persone che compongono il nostro Osservatorio sulle povertà per cercare di dare sempre più una lettura che vada oltre il bisogno stretto, ma che apra ad una lettura sempre più sociologica e antropologica del fenomeno».

Ad Assisi la 75.ma Settimana nazionale di aggiornamento pastorale

Si terrà ad Assisi dal 22 al 25 giugno la 75.ma Settimana nazionale di aggiornamento pastorale del Centro orientamento Pastorale sul tema: “Dopo la cristianità: quale cristianesimo? Sulle orme di san Francesco, per un mondo di fíciternieci e di pace” presso l’hotel Domus Pacis.

PROGRAMMA
Lunedì 22 giugno
Ore 15.00 Arrivi e accoglienza. Ore 16.00 Preghiera, saluti e apertura dei lavori. Ore 16.20 Docu-film. Ore 16.30 RELAZIONE IL CAMBIO D’EPOCA: ANNUNCIARE IL VANGELO IN UN TEMPO POST-CRISTIANO S.E. MONS. ERIO CASTELLUCCI, Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola, Vescovo di Carpi. Ore 19.00 Celebrazione dell’Eucarestia (Santa Maria degli Angeli) presiede S.E. MONS. DOMENICO SIGALINI Vescovo emerito di Palestrina Presidente del COP
Martedì 23 giugno
Ore 08.00 Celebrazione delle Lodi con meditazione. Ore 09.00 relazione “LO STILE EVANGELICO: S. FRANCESCO COME MODELLO DI CRISTIANESIMO ESSENZIALE” a cura di PADRE FRANCESCO PILONI OFM, già Ministro provinciale dei Frati Minori di Umbria e Sardegna. Ore 11.30 Focus “UNA CHIESA CHE SI RIPENSA NEL SOCIALE” a cura di DON BRUNO BIGNAMI Direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro della CEI. Ore 13.00 Pranzo. Ore 16.00 ITINERARIO CULTURALE E SPIRITUALE Visita guidata nella Basilica di San Francesco. Ore 18.00 Celebrazione dell’Eucarestia (Basilica inferiore di San Francesco). Ore 20.00 Visita alla tomba di San Carlo Acutis (Santuario della Spogliazione) Meditazione. Ore 20.30 Cena/buffet (Monastero di San Giuseppe – Assisi)
Mercoledì 24 giugno
Ore 08.00 Celebrazione delle Lodi con meditazione. Ore 09.00 Focus “UNA CHIESA CHE SI RIPENSA TRA MONDO FISICO E DIGITALE” a cura di FORTUNATO AMMENDOLIA, Studioso di pastorale digitale, intelligenza artificiale ed etica. Ore 11.00 focus “UNA CHIESA CHE SI RIPENSA CONI GIOVANI” a cura di DON RICCARDO PINCERATO Direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI. Ore 13.00 Pranzo. Ore 16.00 WORKSHOP. ORE 18.00 RESTITUZIONE DEI WORKSHOP. Ore 19.00 Celebrazione dell’Eucarestia (Santa Maria degli Angeli) presiede S.E. MONS. LUCIANO PAOLUCCI BEDINI Vescovo di Gubbio e di Città di Castello. Ore 20.00 Cena. Ore 21.15 “FRANCESCO: UNO, NESSUNO, CENTOMILA…?” CON FRA GIULIO CESAREO, OFM Direttore Ufficio Comunicazione Sacro Convento di San Francesco
Giovedì 25 giugno
Ore 08.00 Celebrazione dell’Eucarestia (Santa Maria degli Angeli) presiede S.E. MONS. FELICE ACCROCCA Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno. Ore 09.30 Relazione “QUALI SFIDE PER LA COMUNITÀ CRISTIANA CHE ANNUNCIA IL VANGELO OGGI” a cura di DON LIVIO TONELLO, Docente presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Padova. Ore 11.00 Conclusioni e Lettera alla parrocchia S.E. MONS. DOMENICO SIGALINI Ore 12.30 Pranzo e partenze
– Moderano i lavori: S.E. Mons. Domenico Sigalini e Vittorio Degiacomi, studioso di teologia pastorale – Meditazioni alle Lodi: suor Rosaria Carpentieri Suora Francescana Alcantarina
Info su www.centroorientamentopastorale.it — segreteria@centroorientamentopastorale.it