Celebrazione eucaristica delle “24 ore per il Signore” presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti: «L’intensa preghiera a Dio Padre ci aiuti in questa interminabile pandemia». L’appello alla politica: «accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini»

nella concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio.
Il presule:

«La situazione drammatica in cui ci troviamo, e che coinvolge tutto il mondo, chiede a noi credenti, attraverso la voce del Santo Padre Francesco, di dedicare 24 ore di intensa preghiera a Dio Padre». Così il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, nell’omelia della celebrazione eucaristica delle “24 Ore per il Signore” di domenica 14 marzo, nella concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio di Città della Pieve presieduta insieme all’arciprete don Simone Sorbaioli, che ha spiegato il significato di questa giornata di preghiera ai fedeli convenuti nel rispetto delle norme sanitarie per prevenire il contagio da Covid-19.
Questa giornata di particolare raccoglimento spirituale, ha proseguito il cardinale, «è il motivo della mia presenza insieme a voi, insieme alla gioia di aver conferito il ministero dell’accolitato al carissimo Claudio Farina, uno dei nostri giovani che frequentano il Seminario regionale di Assisi. Tutti insieme imploriamo, fiduciosi, Dio, Padre di misericordia, affinché ci protegga e ci liberi da ogni male e ci aiuti in questa interminabile pandemia».
Pregare per alleviare le criticità. «Vogliamo pregare, oltre che per i malati – ha detto il presule –, per coloro che li assistono, per i loro familiari e per quanti sono colpiti dalle varie criticità di questo periodo, che, oltre all’aspetto sanitario, riguardano anche la situazione del mondo del lavoro e della scuola per quanto concerne ragazzi e giovani. E infine vogliamo ringraziare il Signore per tutti coloro che, a livello di Caritas e di volontariato, si stanno prodigando con generosità e competenza».
Appello alla politica regionale e nazionale. «Chiediamo con tutte le nostre forze alla politica regionale e nazionale – ha evidenziato Bassetti – di accelerare il più possibile i processi decisionali circa i vaccini per una loro rapida somministrazione, soprattutto agli anziani e ai soggetti fragili».
Ambienti parrocchiali per le vaccinazioni. Il cardinale Bassetti, in qualità di presidente della Cei, nei giorni scorsi, dopo essersi consultato con i vescovi, ha dato indicazione di mettere a disposizione per le attività di vaccinazione gli ambienti parrocchiali e di comunità religiose non riservati alla preghiera e al culto.
Nessun Paese venga escluso dalla vaccinazione. «Quella della vaccinazione, a livello mondiale – ha concluso il cardinale –, è l’unico modo di risollevarsi da questa peste che sta colpendo il mondo. Se rimanessero zone di ombra sul pianeta circa la somministrazione del vaccino, con la velocità che questo virus ha di colpire, di trasformarsi e di propagarsi, rimarremmo tutti sotto l’incubo che possano susseguirsi altre fasi di epidemia».

Preghiera per chiedere la liberazione dalla pandemia. L’arcivescovo Boccardo: «Siamo grati alla ricerca degli scienziati e alla medicina, ma vogliamo non dimenticare che c’è un padre, Dio, che si prende cura dei suoi figli»

Domenica 14 marzo 2021, ad ideale coronamento dell’iniziativa “24 ore per il Signore”, in tutte le chiese dell’Umbria si è tenuta una giornata di preghiera per implorare dal Dio della misericordia la protezione e la liberazione da ogni male, in particolare per invocare la fine della pandemia da Covid-19. L’arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo ha celebrato la Messa nella Basilica Cattedrale di Spoleto.

Nell’omelia il Presule ha ricordato che «Gesù è colui che trasforma, che sa dare fiducia, che manifesta un rispetto capace di abbracciare anche l’imperfezione. Non rifiuta nessuno, accoglie senza condizioni. Guardando a lui, alla sua croce, noi scopriamo come si separa il bene dal male, come camminare nella verità. Dinanzi alla sua croce – ha proseguito mons. Boccardo – tutte le maschere cadono automaticamente, non ci possiamo più nascondere». E allora l’invito dell’Arcivescovo ai fedeli presenti è stato quello di rifiutare la penombra e le convenienze per venire alla luce e fare le opere di Dio. Poi, la supplica per la fine della pandemia da Coronavirus: «Preghiamo – ha detto il Presule – per implorare la difesa dal male: siamo grati alla ricerca degli scienziati e alla medicina, ma vogliamo allo stesso tempo non dimenticare che c’è un padre, Dio, che si prende cura dei suoi figli. E allora bussiamo al suo cuore chiedendogli che ci liberi dalla pandemia che attanaglia il mondo, ma anche della diffidenza, dalla paura e dalla mancanza di fiducia; chiediamogli di accompagnare il cammino dei ricercatori e degli scienziati, di illuminare i governanti, di prendersi cura dei malati, di curare tutte le ferite, di allontanare il male dal nostro cuore, di liberarci dall’egoismo e dall’autosufficienza. A ciascuno di noi, infine, è richiesto in questo tempo un supplemento di generosità e di sapienza: questa è la “medicina” da inventare ogni giorno nelle nostre case».

Città di Castello – la “24 ore per il Signore”,

Anche la chiesa diocesana di Città di Castello ha risposto all’invito di papa Francesco che, nel messaggio per la Quaresima, invita ogni credente, di fronte all’immensa sofferenza di questo periodo, a confidare nella preghiera: “Non trascuriamo la forza della preghiera di tanti!
Sabato 13 marzo si terrà l’iniziativa “24 ore per il Signore” per dare espressione alla necessità della preghiera”.
Vista la congiuntura del momento – che obbliga il contingentamento dei posti – non si terrà la preghiera in una sola chiesa, ma dalle ore 8 alle 18, l’Adorazione Eucaristica si terrà nelle chiese di S. Francesco in Città di Castello, di San Giuseppe alle Graticole e in quella degli Zoccolanti.
Saranno disponibili sacerdoti per le confessioni. Chi lo desidera può aggiungersi in vari momenti nelle chiese suddette, ricordando che si può partecipare anche all’Adorazione perpetua nella Chiesa di San Giustino e in quella di Trestina.
A conclusione della giornata mons. Domenico Cancian celebrerà la Santa Messa sabato 13 marzo alle ore 18 nella chiesa degli Zoccolanti.

Il tempo che stiamo vivendo è carico di sofferenza: ci invita alla riflessione e alla conversione che è superamento delle nostre chiusure ed egoismi, abbandono fiducioso alla misericordia di Dio diventando anche noi misericordiosi. Nel suo messaggio il Papa ci dice che: “la sofferenza dell’altro costituisce un richiamo alla conversione, perché il bisogno del fratello mi ricorda la fragilità della mia vita… Se umilmente chiediamo la grazia di Dio e accettiamo i limiti delle nostre possibilità, allora confideremo nelle infinite possibilità che ha in serbo l’amore di Dio”. È con questo spirito che si vuole vivere la preghiera di Adorazione eucaristica durante la “24 ore per il Signore”.

Domenica 14 marzo, ad ideale coronamento delle “24 ore per il Signore”, nelle chiese della diocesi (come in tutte quelle dell’Umbria) si svolgerà una giornata di preghiera per implorare dal Dio della misericordia la protezione e la liberazione da ogni male,

Spoleto-Norcia partecipa al progetto “Bellezza e Speranza per tutti” promosso dalla Conferenza episcopale italiana per la costituzione di un Parco Culturale Ecclesiale

L’Archidiocesi di Spoleto-Norcia ha dichiarato alla Conferenza episcopale italiana (Cei) la manifestazione di interesse a partecipare al progetto “Bellezza e Speranza per tutti” per la costituzione di un Parco Culturale Ecclesiale. Ciò è avvenuto con una lettera dell’arcivescovo Renato Boccardo in data 25 gennaio 2021 e indirizzata all’Ufficio Nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport della Cei.

Il progetto della Conferenza episcopale italiana. L’istituzione dei Parchi o Reti Culturali Ecclesiali (PCE) è un’iniziativa nazionale della Conferenza Episcopale Italiana volta a sostenere, incoraggiare e valorizzare la capacità progettuale, organizzativa e operativa delle Diocesi italiane nei settori della cultura, della custodia del creato e del turismo sostenibile. Il progetto mira a riconoscere il protagonismo delle Chiese locali diocesane già attive con azioni di pastorale integrata che producono ricadute positive e processi virtuosi nei territori ampi e plurali del Bel Paese, capaci di affermare il primato della cultura e la centralità della persona, in sintonia con le comunità locali di appartenenza. Il riconoscimento dei Parchi o Reti Culturali Ecclesiali intende porsi dunque come un sostegno concreto a quelle iniziative di Chiesa in uscita che testimoniano un impegno di interesse pubblico per la crescita umana e sociale in sintonia con l’ambiente, attraverso l’integrazione dei beni culturali e dei patrimoni materiali e immateriali, finalizzate a creare opportunità di benessere individuale e collettivo, occupazione qualificata per i giovani e nuovi modelli di coesione. In sintesi gli obiettivi sono: stimolare la piena valorizzazione delle esperienze di pastorale integrata; sollecitare le comunità locali a considerare la dimensione di evangelizzazione, di pari passo allo sviluppo culturale, quale paradigma di sostenibilità economica e sociale; valorizzare i beni culturali, ecclesiali e altri ricevuti in affidamento, materiali e immateriali; promuovere buone pratiche di custodia del creato; favorire una relazione positiva tra comunità locali e qualsiasi forma di migrante, sia esso viandante, pellegrino, viaggiatore o turista; contribuire alla piena realizzazione di filiere dell’accoglienza e dell’ospitalità, nello stile dell’accessibilità universale; generare i presupposti per la nascita e lo sviluppo di startup innovative».

Gruppo di lavoro. Nella lettera inviata alla Conferenza episcopale italiana mons. Boccardo ha anche indicato il gruppo di lavoro per la compilazione del dossier di candidatura dell’Archidiocesi. È costituito da: Anna Rita Cosso coordinatrice laica, don Vito Stramaccia responsabile religioso, don Pier Luigi Morlino, Silvia Antonelli, mons. Giampiero Ceccarelli, Francesco Carlini, Silvia Quaranta e Alfonso Raus.

La santità femminile. «Una delle chiavi di accesso al Parco culturale ecclesiale – afferma Anna Rita Cosso, coordinatrice laica – può essere a nostro avviso la Santità femminile che ispira e avvolge diversi luoghi dell’Archidiocesi: pensiamo, ad esempio, a Cascia e Roccaporena con Santa Rita, a Montefalco con Santa Chiara della Croce, a Norcia con Santa Scolastica e alle Sante paciere di questo territorio, senza dimenticare naturalmente i Santi Benedetto e Francesco e gli altri Santi».

A Città della Pieve le “24 ore per il Signore” con il cardinale Gualtiero Bassetti. Alcune iniziative spirituali promosse nella giornata di domenica 14 marzo presentate dal parroco e arciprete della concattedrale don Simone Sorbaioli

Domenica 14 marzo, IV di Quaresima, il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti sarà nella concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio di Città della Pieve (ore 10.30), per la celebrazione eucaristica nella giornata delle “24 ore per il Signore”; giornata dedicata dai Vescovi dell’Umbria alla preghiera in tempo di pandemia. La celebrazione presieduta dal cardinale – che verrà trasmessa in diretta sulla pagina facebook Amici dell’Oratorio di Città della Pieve – sarà preceduta dalla S. Messa (ore 8.00) nella chiesa del monastero delle Clarisse di Santa Lucia, dove si terrà anche l’adorazione eucaristica. La giornata pievese delle “24 ore per il Signore” proseguirà nel pomeriggio, con le confessioni nella concattedrale (ore 16.00) e l’adorazione eucaristica, e si concluderà con la S. Messa vespertina (ore 18.00).

Ad annunciare programma e finalità della giornata di domenica prossima è il parroco e arciprete della concattedrale don Simone Sorbaioli. «Da alcuni anni il Santo Padre Francesco – ricorda il sacerdote – indice in seno alla Quaresima le “24 ore per il Signore”, un tempo particolare di preghiera, personale e comunitaria, per riscoprire, vivere il sacramento della riconciliazione. Noi, nella nostra comunità parrocchiale, abbiamo cercato di accogliere questo invito del Papa promuovendo alcune iniziative spirituali in presenza, nel rispetto delle norme sanitarie per il contenimento del contagio da Covid-19».

«Sempre domenica 14 marzo – annuncia don Simone Sorbaioli – i vescovi umbri hanno associato a questa giornata la preghiera per le persone che stanno soffrendo per la pandemia, sia perché colpite dalla malattia sia perché ne subiscono gli effetti indirettamente».

«Siamo anche particolarmente contenti che il nostro cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti – commenta il sacerdote – abbia scelto di vivere con noi la giornata delle “24 ore per il Signore”; in particolare presiederà la celebrazione eucaristica delle ore 10.30, nella nostra concattedrale. Durante la celebrazione verrà benedetta l’acqua da consegnare alle famiglie per la benedizione pasquale. Quest’anno abbiamo chiesto ai fedeli di viverla, seppur in comunione, in seno alla propria casa perché noi sacerdoti non potremo compiere, a causa della pandemia, la consueta visita alle famiglie nell’imminenza della Pasqua».

«Un altro evento gioioso, che caratterizzerà la giornata di domenica prossima – conclude don Simone Sorbaioli – sarà il conferimento del ministero dell’accolitato a Claudio Farina, uno dei seminaristi della nostra Diocesi prossimo all’ordinazione diaconale che presta servizio da noi quest’anno. Per tutto questo ringraziamo il Signore e gli chiediamo sempre il dono della comunione ecclesiale e il dono di poter aprire il cuore alla sua volontà e alla sua provvidenza».

Amelia – celebrazione in memoria di mons. Vincenzo Lojali nel 55° anniversario della morte e stazione quaresimale presieduta dal vescovo

Domenica 14 marzo alle ore 17.30 nella concattedrale di Amelia si terrà la celebrazione della stazione quaresimale, presieduta dal vescovo Piemontese, nel ricordo del servo di Dio mons. Vincenzo Loiali nel 55° anniversario della morte e a conclusione delle “24 ore per il Signore”, l’iniziativa di preghiera con l’adorazione eucaristica continua e la confessione, indetta da Papa Francesco e promossa in tutto il mondo.
In unione alle chiese dell’Umbria si pregherà per la salute dei malati, per il benessere spirituale e materiale del popolo, per la pace del mondo e perché passi il flagello della pandemia. La preghiera in comunione è una delle caratteristiche peculiari delle stazioni quaresimali insieme all’altro elemento importantissimo, della memoria dei martiri.
Nel ricordo di mons. Vincenzo Lojali due saranno le celebrazioni in programma nella concattedrale di Amelia domenica 14 marzo alle ore 12 la celebrazione eucaristica. Nel pomeriggio alle ore 17 suono delle campane a distesa in tutte le chiese della Vicaria di Amelia e Valle Teverina e alle ore 17.30 lettura del transito del servo di Dio e solenne concelebrazione presieduta da mons. Giuseppe Piemontese con la partecipazione dei sacerdoti della Diocesi. Al termine la preghiera sulla tomba di mons. Lojali.

La celebrazione sarà trasmessa sui canali Youtube e Facebook della Diocesi di Terni-Narni-Amelia e sul canale Youtube basilica cattedrale Santa Fermina Amelia.

Mons. Vincenzo Lojali, ultimo vescovo di Amelia, resse la più piccola diocesi d’Italia per 28 anni, prima che la stessa fosse unita a quella di Terni e Narni.
Nel piccolo centro dell’Umbria, dove mons. Lojali nel 1938 divenne il più giovane vescovo d’Italia, si sentiva forte il suo carisma pastorale e la vivacità creativa di un episcopato inventato giorno dopo giorno, improntato alla massima attenzione ai bisognosi, alle famiglie e ai sacerdoti, dando vivo esempio di carità e santità di vita. Amò tutti indistintamente con cuore di padre, prediligendo in particolare le anime consacrate per le quali coltivava una profonda venerazione.
Nella scelta dello stemma episcopale rifiutò di seguire la tradizione araldica derivante o dalla storia della famiglia, o dall’interpretazione del cognome o del luogo di provenienza, e adottò uno dei simboli più espressivi della carità: il pellicano. Per motto fece sua l’espressione paolina: “Impendam et super impendar”; spendere e spendersi fino alla consumazione saranno i capi saldi del suo ministero di padre e di pastore figurati nella leggenda del pellicano che squarcia le proprie carni per nutrire i suoi piccoli, divenuto anche simbolo dell’Eucaristia dono di amore del Pio pellicano Gesù Cristo, così come cantano i versi di Tommaso d’Aquino.
Nel suo sacerdozio ed episcopato, il vescovo Lojali più volte si rifarà a quel motto nell’umiltà, come era suo stile, tuttavia vedendo in esso il fine con cui attuare, talvolta con ansia o con entusiasmo, le sue strategie pastorali.

A cinquantacinque anni dalla morte, avvenuta il 14 marzo 1966, ancora vivo è il suo ricordo, come un “maestro di vita e guida spirituale”, così lo ricordano gli ex alunni del vecchio seminario di Amelia, sacerdoti e laici. L’amore fu il criterio della sua azione pastorale, per la crescita di una comunità che sempre lo ha venerato per la sua amabilità. Le numerose iniziative pastorali, le opere realizzate nel campo della catechesi, il fiorire in quel tempo di istituti religiosi, recano ancora la sua impronta.
Gli ultimi anni di episcopato di mons. Lojali furono quelli caratterizzati dal Concilio Vaticano II e dallo spirito di rinnovamento che ne è scaturito per la chiesa. «La comunità ecclesiale deve assorbire una coscienza post conciliare, che è spirito eroico, tensione alla santità, crescita interiore impostata su solidi principi morali» era solito ripetere ai suoi studenti mons. Loiali.

Assisi – Le 24 ore per il Signore e preghiera contro il Covid, domenica 14 marzo santa messa nella cattedrale di San Rufino

Anche la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino aderisce all’iniziativa delle “24 ore per il Signore” indetta da Papa Francesco e promossa in tutto il mondo dal Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione.

Saranno tanti i momenti di preghiera che si terranno nelle varie parrocchie della diocesi. In particolare al Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 e sabato 13 marzo, l’appuntamento di preghiera e riflessione per accostarsi al sacramento della riconciliazione è previsto, nel rispetto delle norme anticontagio da Covid-19 e del coprifuoco, dalle ore 9 alle ore 21 con l’Adorazione eucaristica continua. Sempre nella chiesa di Santa Maria Maggiore venerdì 12 il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino presiederà a mezzogiorno la Preghiera dell’Angelus. Alle ore 16,15 si terrà la Via Crucis, alle ore 17, monsignor Sorrentino celebrerà la santa messa, trasmessa in diretta streaming sul sito della diocesi nella homepage (Livediocesi), sulla pagina Facebook e su Maria Vision (canale 602 del digitale terrestre) e a seguire i vespri.

Sabato alle ore 16,30 verrà recitato il Santo Rosario e alle ore 18 ci sarà la catechesi quaresimale tenuta da padre Andrea Dall’Amico, docente di liturgia. Venerdì e sabato sarà offerta la possibilità di confessarsi nel salone dell’oratorio Carlo Acutis, accanto alla Chiesa, dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 17.

Il vescovo presiederà infine domenica 14 marzo alle ore 10 in cattedrale a San Rufino per la messa per la liberazione dalla pandemia da Covid-19, così come deciso dalla Conferenza episcopale umbra.

Spoleto – Far germogliare i sogni dei giovani: l’impegno dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro. Progetto “La stazione mancante” della Via crucis: video di riflessione per cogliere la possibilità di una speranza oltre le “sbarre” della detenzione, della disabilità, della povertà e della mancanza di futuro

Un gruppo di giovani si è incontrato ogni lunedì sera sulla piattaforma Zoom, da novembre 2020 a marzo 2021, per confrontarsi su alcune tematiche che sentono come urgenza: ambiente, comunicazione, nuove tecnologie, trasporti, luoghi di aggregazione, arte, fede e altro. «Questo percorso – afferma don Marco Rufini parroco di Norcia e direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale de lavoro dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia – è nato sulla spinta di The Economy of Francesco l’evento voluto dal Papa che ha visto riuniti, on line, economisti, imprenditori e promotori di economia sostenibile under 35 di tutto il mondo con l’obiettivo di far sì che i giovani non rimangano fuori dalle azioni e dalle decisioni di chi detiene il “potere”, dalle quali si genera il loro presente e il loro futuro. Come ci ha ricordato il Santo Padre: o i giovani si coinvolgono o la storia passerà loro sopra, e probabilmente passerà sopra anche a noi. Una visione evangelica del futuro non può non avere, infatti, i giovani come protagonisti. In questi mesi – prosegue don Marco – ci siamo lasciati guidare dalla Lettera enciclica “Fratelli tutti” di papa Francesco e abbiamo individuato alcune tematiche significative, affrontate poi con il contributo di vari professionisti. In questo percorso è emersa la percezione di una sorta di paura da parte del mondo istituzionale e degli adulti in genere circa l’ascolto e il confronto con i giovani. La speranza ora è di avviare la fase progettuale, ossia di costruire qualcosa insieme, di concreto, nelle nostre comunità. Anche la nostra Chiesa diocesana quindi raccoglie l’invito del Papa e, con semplicità, vuole dare il proprio contributo per “elaborare cultura, avviare processi, tracciare percorsi, allargare orizzonti, creare appartenenze…” per far germogliare sogni e suscitare ancora profezie in questa società».

All’ultimo incontro on line con questo gruppo di giovani – provenienti da Bevagna, Norcia e Cascia – ha partecipato e si è messo in loro ascolto anche l’arcivescovo Renato Boccardo. Un primo frutto di questo percorso è il progetto proposto nella Quaresima 2021 “La stazione mancante”, ossia dei video – pubblicati nel sito e nei canali social della Diocesi – dove questi giovani si sono interrogati sulla notte che Gesù ha passato in carcere tra il Giovedì e il Venerdì Santo, fatto che normalmente sfugge alle devozioni tradizionali. I ragazzi offrono quello che, in fondo, è il loro modo di vedere le cose e invitano a cogliere la possibilità di una speranza oltre le “sbarre” della detenzione, della disabilità, della povertà e della mancanza di futuro che non solo limitano la libertà personale, ma impediscono visioni abitate dalla speranza. «Il filo conduttore di questo progetto – conclude don Marco Rufini – sono i volti narranti: quelli dei giovani che raccontano la realtà e la illuminano nella preghiera affidandosi alla parola ricca di umanità dei Salmi e quelli di chi la realtà la vive portandone il peso sulle proprie spalle».

Spoleto – Via crucis on line animata dai ragazzi della catechesi della diocesi. La coordinatrice Sabrina Guerrini: «In questo anno segnato dalla pandemia, i ragazzi non si sono scoraggiati, ma hanno dato un segno visibile di comunione nella preghiera in tempo di Quaresima»

“In Cammino verso la Luce”: è il progetto che l’Ufficio catechistico dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia, coordinato da Sabrina Guerrini, ha pensato per la Quaresima 2021. I bambini e i ragazzi della catechesi delle varie zone pastorali, chiamate Pievanie, in questo tempo di Quaresima stanno animando on line la Via crucis. Ogni martedì e venerdì vengono pubblicate nel sito della Diocesi (www.spoletonorcia.it) e nei canali social (Facebook: SpoletoNorcia e YouTube: Archidiocesi Spoleto Norcia) le varie stazioni che ripercorrono il percorso doloroso di Gesù verso la crocifissione al Golgota.

«In questo anno pastorale particolare – afferma Sabrina Guerrini – in cui la pandemia costringe a limitare i rapporti umani e le frequentazioni con gli altri, i ragazzi che seguono la catechesi nella nostra Diocesi non si sono scoraggiati e lasciati andare, ma, anzi, hanno voluto, insieme ai loro sacerdoti, alle famiglie ed ai catechisti dare un segno visibile di comunione nella preghiera in tempo di Quaresima. E così, hanno accolto con grande disponibilità e gioia l’idea dell’Ufficio Catechistico di dar vita al progetto “In Cammino verso la Luce”. Ogni Pievania ha seguito nella preghiera le orme di Gesù, animando una parte della Via crucis. E percorrendo un’unica strada tutti insieme alla sequela di Cristo nel suo cammino doloroso, si arriverà a vedere la Luce del Risorto».

Al termine di ogni stazione della Via crucis, c’è una presentazione video delle parrocchie che compongono le varie Pievanie: «É una bella occasione – prosegue la Guerrini – anche per far conoscere ai ragazzi i diversi e bellissimi territori della nostra Diocesi e così comprendere appieno che siamo un popolo di Dio in cammino e parte di un’unica Chiesa». I video sono realizzati dalla Media Production di Spoleto di Alessandro Pratelli, con il coordinamento dell’Ufficio stampa diocesano. Per vedere le prime quattro stazioni accedere al seguente link: https://www.spoletonorcia.it/via-crucis-on-line-animata-dai-ragazzi-della-catechesi/

Spoleto – 24 ore per il Signore, adorazione eucaristica al centro di pastorale giovanile

L’Archidiocesi propone di vivere nuovamente l’esperienza della Misericordia di Dio con le “24 ore per il Signore”, un’iniziativa voluta da Papa Francesco e divenuta ormai di respiro mondiale, nel corso della quale le Diocesi, nei cinque continenti, saranno unite spiritualmente al Santo Padre per offrire a tutti la possibilità di fare esperienza personale della Misericordia di Dio.
Venerdì 12 marzo 2021 dalle 9.00 alle 20.00 ci sarà l’Adorazione Eucaristica nella Sala della Resurrezione del Centro Giovanile diocesano a Spoleto.