Assisi – Progetto Policoro, via alla selezione degli animatori La domanda dovrà pervenire entro le ore 13 di venerdì 31 luglio

Al via il bando per l’assegnazione della borsa di studio per la formazione di animatore di comunità del Progetto Policoro per l’anno 2021.
Anche quest’anno Inecoop, Istituto nazionale per l’educazione e la promozione cooperativa, ha indetto il bando per l’assegnazione di una borsa di studio, del valore di 3.120,00 euro, per la formazione in materia di lavoro, imprenditorialità giovanile e animazione territoriale.
La borsa di studio, istituita nell’ambito del progetto Policoro della Conferenza Episcopale Italiana in collaborazione con la diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, avrà una durata complessiva di 600 ore.
Il progetto Policoro, che prende il nome dalla città in provincia di Matera dove nel 1995 ebbe luogo il primo incontro, è un progetto organico della Chiesa italiana che tenta di dare una risposta concreta al problema della disoccupazione in Italia
Attraverso il progetto, si vuole affrontare il problema della disoccupazione giovanile, attivando iniziative di formazione a una nuova cultura del lavoro, promuovendo e sostenendo l’imprenditorialità giovanile in un’ottica di sussidiarietà, solidarietà e legalità.
Possono presentare la domanda di partecipazione i giovani di età compresa tra i 23 e i 35 anni.
La domanda, presentata esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo diocesi.assisi@progettopolicoro.it, deve pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del 31 luglio 2020.
Il bando può essere scaricato dai siti internet del Progetto Policoro www.progettopolicoro.it e della diocesi www.diocesiassisi.it; il formato cartaceo è disponibile presso il Centro diocesano del progetto Policoro (in piazza Vescovado n. 3 – Assisi). Per informazioni relative al bando è possibile contattare Inecoop (tel. +39-06.68000247 e-mail: inecoop@confcooperative.it pec: inecoop@pec.confcooperative.it) oppure l’incaricato diocesano al numero 338/6314233.

Perugia – scade il prossimo 7 agosto il bando del progetto “La scuola, il nostro futuro”. Un aiuto per famiglie in difficoltà a causa della crisi economica da Covid-19

C’è tempo fino al prossimo 7 agosto per partecipare al bando del progetto della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve “La scuola, il nostro futuro”. Si tratta di un aiuto concreto rivolto a studenti e loro famiglie in difficoltà a seguito della crisi socio-economica causata dall’emergenza sanitaria Covid-19. Per l’Anno scolastico 2020/2021 la Caritas assegnerà 250 contributi del valore di 200,00 euro cadauno, per un totale di 50.000 euro così ripartiti: 100 contributi per l’acquisto di libri di testo; 50 per l’acquisto di abbonamenti per l’autobus (linee extraurbane); 50 per l’acquisto di corsi di musica (extracurriculare); 50 per l’acquisto di corsi di attività sportive. L’iniziativa è finanziata da fondi propri della Caritas diocesana e da eventuali donazioni di privati e di fondazioni, imprese…, che vorranno contribuire a contrastare la povertà educativa.

Aumento della povertà educativa. «Un fenomeno in aumento in Italia è quello della povertà educativa – commenta il direttore della Caritas diocesana, il diacono Giancarlo Pecetti –, che vede l’Umbria collocarsi immediatamente a ridosso delle regioni con un indice superiore alla media nazionale. Dal nostro osservatorio di “frontiera” ci rendiamo conto, quotidianamente, di come molte famiglie vedano contrarsi il proprio reddito a causa degli effetti generali delle misure di contenimento del “Coronavirus” e non vorremmo che siano i più piccoli a pagarne le conseguenze».

Fasi del progetto e a chi è rivolto. Sono due le fasi distinte del progetto. La prima è rivolta ad alunni che passano dalla scuola Secondaria di I grado (Media) alla scuola Secondaria di II grado (Superiore), per l’assegnazione di 100 contributi per l’acquisto di libri di testo e di 50 contributi per l’acquisto di abbonamenti per l’autobus (linee extraurbane), le cui domande di partecipazione al bando vanno fatte pervenire alla Caritas diocesana entro il 7 agosto 2020. La seconda fase del progetto è rivolta ad alunni che passano dalla scuola Primaria (Elementare) alla scuola Secondaria di I grado (Media), per l’assegnazione di 50 contributi per l’acquisto di corsi di musica (extracurriculare) e di 50 contributi per l’acquisto di corsi di attività sportive, le cui domande di partecipazione al bando vanno fatte pervenire sempre alla Caritas diocesana dal 20 settembre al 20 ottobre 2020.

Partecipazione al bando. Per i requisiti all’assegnazione dei suddetti 250 contributi (elargiti ad alunni e ad alunne residenti nei comuni che ricadono territorialmente nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve), per le modalità di partecipazione al bando e per conoscere procedure di selezione, graduatorie ed erogazione del contributo, consultare il sito: http://www.caritasperugia.it/progetti/ , dove è scaricabile l’avviso della prima fase del progetto e il relativo modulo della domanda di partecipazione.

Da sapere. Gli allegati al punto “f” del suddetto bando, qualora non siano ancora disponibili, potranno essere consegnati in un secondo momento.

Caritas Terni e associazione San Martino – progetto “Noi non ci fermiamo” per l’emergenza Covid 19 finanziato dalla Fondazione Carit

L’emergenza legata alla diffusione del COVID-19 oltre che sanitaria, sta diventando sempre più sociale. Colpisce soprattutto chi già viveva situazioni di difficoltà o di fragilità, creando nuove situazioni di povertà.
La Caritas diocesana di Terni Narni Amelia e l’associazione di volontariato San Martino attraverso il progetto “Noi non ci fermiamo”, finanziato dalla Fondazione Carit e cofinanziato dalla diocesi di Terni-Narni-Amelia, intende realizzare servizi di sostegno e aiuto a singoli e nuclei familiari con necessità di supporto economico, con esigenze materiali di tipo alimentare, igienico, abitativo, di orientamento ai servizi del territorio e supporto psicologico. A tal fine il progetto, che si concluderà a fine ottobre, prevede la distribuzione di mascherine monouso e guanti alle persone che si rivolgono alle opere segno della Caritas che la San Martino gestisce e sono: la Mensa San Valentino, la Casa Parrabbi, il centro di Ascolto e l’Emporio della Solidarietà’ a Terni; il potenziamento del servizio del Numero Verde gratuito per l’ascolto a distanza (informazioni e orientamento ai servizi, ai sussidi e sostegni economici offerti sul territorio per l’emergenza, nonché ascolto morale e psicologico per affrontare nel migliore dei modi l’isolamento nelle proprie abitazioni); il supporto per sostenere le richieste economiche dei cittadini che stanno vivendo con disagio l’attuale momento di emergenza senza precedenti; il supporto per ampliamento della platea dei fruitori dell’emporio alimentare e l’ampliamento della rete dei donatori e dei benefattori

Oltre alle povertà già censite, in questo tempo, è emerso il bisogno di accogliere e far fronte alle nuove problematiche inattese rilevate a causa dell’emergenza Covid-19 in cui si sono imbattuti nuclei familiari con situazioni già precarie che sono precipitate drasticamente; tuttavia anche famiglie che precedentemente percepivano un reddito, riuscendo a sopperire alle proprie esigenze in modo autonomo, in questo momento si sono trovate costrette a chiedere un sostegno ai nostri centri di ascolto. Si sono aggiunte altresì nuove categorie di persone fragili e vulnerabili a causa maggiormente della perdita o della sospensione del lavoro durante l’attuale emergenza sanitaria. Si registra inoltre un aumento nelle segnalazioni dei problemi di occupazione/lavoro, di quelli economici, di un incremento dei problemi familiari, di salute, anche in termini di disagio psicologico e psichico, e in termini abitativi. Emergono poi anche nuovi bisogni, come quelli legati a problemi di solitudine, relazionali, anche con risvolti conflittuali, ansie e paure, disorientamento e disinformazione. Allo stesso tempo, si registra un aumento rispetto alle richieste di beni e servizi materiali, in particolare cibo e beni di prima necessità, con una maggiore domanda di pasti, sussidi e aiuti economici, supporto nella spesa o nel pagamento di bollette e affitti, sostegno socio-assistenziale, lavoro e alloggio.

Il progetto vuole avere un’impronta socio-pastorale, creando una sinergia tra parrocchie, realtà urbane e del terzo settore, per aumentare il sostegno psicologico e morale alle persone e alle famiglie a rischio di grave emarginazione e supportare l’inclusione sociale tramite l’attivazione della rete locale.

Frati Minori – nuovo ministro provinciale padre Francesco Piloni

I Frati minori della Provincia Serafica di s. Francesco d’Assisi di Umbra e Sardegna hanno eletto stamane p. Francesco Piloni come nuovo Ministro provinciale e il Vicario provinciale è p. Danilo Tremolada.

Padre Francesco è nato a Crema (CR) il 24 giugno del 1969, laureato in Psicologia Clinica e di Comunità, dopo il Baccalaureato in Sacra Teologia ha conseguito il Master in Pastoral counseling.
Nel 2002 è stato ordinato sacerdote e dallo stesso anno è impegnato nel servizio di Responsabile del Servizio Orientamento Giovani (SOG), ovvero nell’accoglienza ed evangelizzazione delle migliaia di giovani che ogni anno arrivano ad Assisi per i Corsi.
Negli ultimi anni, dal 2015 in particolare, ha curato la formazione di sacerdoti e religiosi per quanto riguarda la pastorale vocazionale, attraverso l’istituzione di un Master di Pastorale vocazionale.
Padre Francesco succede a p. Claudio Durighetto, al quale va la nostra gratitudine per il prezioso servizio svolto per il bene dei frati e della Provincia.

Affiancato dal Vicario e dal nuovo Definitorio provinciale che verranno eletti in giornata, p. Francesco si occuperà di servire, nello spirito di s. Francesco, la Provincia e i frati per i prossimi sei anni.

Perugia – riapre al pubblico, dopo il lockdown, la zona archeologica del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo, la “città sotterranea”

Ritorna ad essere fruibile al pubblico, dopo il lockdown, uno dei più importanti e suggestivi siti archeologici dell’Umbria. Martedì 14 luglio riapre la zona archeologica del Museo del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo di Perugia, la “città sotterranea”. Un percorso archeologico che si estende per oltre un chilometro e profondo 15 metri rispetto all’attuale piano della cattedrale, in cui il visitatore ripercorre ventisei secoli di storia nell’ammirare resti di edifici e reperti di età etrusca, romana e medioevale. Un’area di grande interesse culturale che richiama passaggi e personaggi della storia perugina e non solo, come il corridoio bizantino Roma-Ravenna, i conclavi svoltisi a Perugia (cinque dal 1216 al 1305), i papi che vi soggiornarono e alcuni dei quali vi morirono (Innocenzo III, Urbano IV, Martino IV e Benedetto XI).

Dalla direzione del Museo capitolare fanno sapere che «tutto è stato predisposto per la riapertura, ottemperando alle disposizioni anti Covid-19: non solo con il ricorso alla cartellonistica e alle postazioni dotate di gel disinfettante, ma anche con numeri di accesso inferiori rispetto a quelli previsti prima dell’emergenza sanitaria. In tal senso, i visitatori che potranno seguire le visite guidate non potranno superare le 10 unità e sarà indispensabile indossare la mascherina e mantenere le distanze di sicurezza». La biglietteria sarà aperta dal martedì alla domenica con i seguenti orari: al mattino, dalle ore 10,30 alle 12,30; nel pomeriggio, dalle ore 15 alle 17,30.

Foligno – Festa liturgica della Beata Angelina da Montegiove

Domani, martedì 14 luglio 2020, è la festa liturgica della Beata Angelina da Montegiove detta anche da Marsciano, da Corbara o da Foligno, fondatrice del Terz’Ordine regolare femminile. In questo giorno la cappella della Beata Angelina, presso il Monastero di Sant’Anna in via dei Monasteri (Foligno), sarà aperta per la venerazione personale dalle ore 8.00 alle 17.30.

Il programma delle celebrazioni, presso il Chiostro della Chiesa di S. Francesco in Foligno, prevede alle ore 9.00 Santa Messa. Alle ore 18.30 preghiera del vespro e a seguire la Santa Messa presieduta da padre Franco Buonamano ministro provinciale OFM conventuali.

La Beata Angelina nacque nel 1357 nel castello di Monte Giove (Orvieto). Rimasta orfana di padre e di madre in tenera età, fu allevata dai nonni. Venuti a mancare i nonni e i tre fratelli maggiori, Angelina e la sorella Francesca, spogliate del Castello e dei beni di famiglia, si stabiliscono a Foligno a motivo del matrimonio della sorella con un membro della famiglia Trinci, allora signori di Foligno. Angelina, a Foligno, insieme a sua cugina Cecca, entra a far parte delle donne di lodevole vita» per le quali nel 1388 Paoluccio aveva ottenuto un riconoscimento da parte dell’allora generale Enrico Alfieri da Asti per fondare una «comunità aperta». Inserendosi nella Movimento dell’Osservanza Francescana, la caratteristica principale della nuova comunità religiosa femminile, formata da Angelina e dalle altre venticinque «monache povere» era quella di essere «comunità aperta», ossia un gruppo di donne che volevano vivere nella preghiera, nella penitenza e nel servizio agli altri, senza però essere costrette alla clausura. Alla morte di fra Paoluccio nel 1391, Angelina diventerà la guida carismatica delle suore per le quali, il Pontefice Bonifacio IX, concesse, nel gennaio del 1403, una autorizzazione a vivere liberamente come «comunità aperta». Ella mise questa concessione a disposizione di chiunque glielo chiedesse: nel 1428 nasceva così la Congregazione di Foligno che comprendeva anche i monasteri di Perugia, Firenze, L’Aquila, Viterbo, Ancona, Ascoli e Rieti.
Il riconoscimento pontificio però non appianò tutti i problemi, tanto che Angelina e le sue sorelle, nel 1430, dovettero difendere, con umiltà e tenacia, le loro scelte di fronte ai frati, cui creava difficoltà la loro autonomia e la loro libertà di movimento. Angelina morirà il 14 luglio del 1435 e sarà sepolta, dopo solenni funerali, nella chiesa francescana dei Frati Minori Conventuali di Foligno. La sua Congregazione si scioglierà pochi decenni dopo e da questo momento in poi ogni comunità continuerà autonomamente il proprio cammino. All’indomani del Concilio di Trento, le suore della comunità folignate, furono progressivamente spinte verso la clausura, nella quale entrarono definitamente nel 1619, riuscendo soltanto nel 1903 ad ottenere la dispensa dalla clausura. Ritornata «comunità aperta» la Congregazione riprenderà vita ed oggi comprende comunità in Italia, in Brasile e in Madagascar.
Nel 1492, in seguito a un miracolo, la salma della Beata Angelina, trovata intatta, fu esumata e, chiusa in un’urna preziosa, venne collocata in un altare di fronte alla tomba della Santa Angela fino all’anno 2010. Il suo culto fu confermato l’8 marzo 1825. La festa si celebra il 14 luglio. Oggi, il suo corpo è esposto alla venerazione dei fedeli nel suo monastero di S. Anna a Foligno, dal giorno 27 giugno del 2010.

La Biografia della beata è stata curata da Sr. Claudia Maria Grieco professa dell’Istituto Suore Terziarie francescane della Beata Angelina. Ha conseguito il baccalaureato in Teologia presso l’Istituto Teologico di Assisi, dove attualmente si sta specializzando in Teologia e studi francescani.

Assisi – Grande successo per “Assisi, notte di luce”

Sono stati tanti i partecipanti, tra turisti e cittadini, che sabato sera 11 luglio hanno preso parte all’iniziativa “Assisi, notte di luce”, organizzata dalla diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, in collaborazione con le Famiglie francescane. Una serata che ha visto per la prima volta le chiese e le basiliche aperte fino a mezzanotte.

Circa un centinaio di persone hanno aderito al tour organizzato dall’AGTU (Associazione guide turistiche dell’Umbria) seguendo percorsi guidati alla scoperta dei luoghi di culto e delle meraviglie artistiche e architettoniche della città.

Oltre alle chiese sono rimasti aperti il “Museo diocesano e Cripta di San Rufino” e il “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944” con la visita guidata a cura di Marina Rosati, ideatrice e curatrice del museo stesso. Nel Santuario della Spogliazione, catechesi del rettore padre Carlos Acácio Gonçalves Ferreira; nell’Abbazia di San Pietro la responsabile dell’Ufficio beni culturali della diocesi, Francesca Cerri ha illustrato vita, morte e segni prodigiosi del venerabile don Antonio Pennacchi, le cui spoglie mortali rimarranno in esposizione fino al 14 luglio.

Grande successo anche per il concerto, nella cattedrale di San Rufino, del coro “Cipriano Carini” di Assisi a cura del Circolo del Subasio, nell’ambito del primo incontro con ‘Gli Amici della Mattonata’ che ha raccolto oltre 150 presenze tra cui il sindaco di Assisi, Stefania Proietti e il priore della cattedrale don Cesare Provenzi. Al termine dell’esibizione il presidente del Circolo, Gino Costanzi, ha donato le pubblicazioni sulla cattedrale edite dal Circolo.

L’Associazione guide turistiche dell’Umbria ha espresso grande soddisfazione per questa iniziativa unica nella storia di Assisi ed ha ringraziato il vescovo monsignor Domenico Sorrentino per essersi fatto promotore dell’apertura delle chiese di notte; apertura sostenuta anche dal Comune di Assisi, Confcommercio e Federalberghi.

Assisi – notte di luce. Visite, concerto, adorazione, meditazioni e tour guidato

Per la prima volta nella storia contemporanea di Assisi le chiese della città (Cattedrale di San Rufino, Abbazia di San Pietro, Santuario della Spogliazione, Basilica di San Francesco, Chiesa Nuova, Santa Maria Sopra Minerva e la Basilica di Santa Maria degli Angeli) aprono le porte di sera, sabato 11 luglio dalle 20,30 a mezzanotte, per offrire la possibilità ai cittadini, ai visitatori, ai turisti di prossimità di godere della spiritualità della città serafica anche di notte. “Ringrazio i custodi delle Basiliche, i guardiani dei santuari e gli altri parroci – spiega il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino – per aver accolto questa mia richiesta di apertura serale e partecipazione attiva ad ‘Assisi, notte di luce’ che vuole dare un segnale di ripartenza e di rinascita”. Oltre alla possibilità di pregare e visitare liberamente, in alcune chiese sono previste alcune iniziative: alle ore 20,45 e alle 22,40 nell’abbazia di San Pietro ci sarà l’Illustrazione di vita, morte e segni prodigiosi del venerabile don Antonio Pennacchi (in presenza delle spoglie mortali che resteranno esposte fino al 14 luglio). Alle ore 21 nella cattedrale di San Rufino si terrà il concerto del coro. “Cipriano Carini” di Assisi a cura del Circolo del Subasio nell’ambito del primo incontro con ‘Gli Amici della Mattonata’. Dalle 22 alle 23 nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva si potrà partecipare all’adorazione eucaristica, mentre alle 21,45 nella sala della Spogliazione (Vescovado) ci sarà la proiezione del documentario sulla prima visita di Papa Francesco ad Assisi. Alle 22,10 è invece prevista la visita al palazzo vescovile e alla Chiesa di Santa Maria Maggiore con un momento di riflessione sulla tomba del venerabile Carlo Acutis che il prossimo 10 ottobre sarà Beatificato. Saranno aperti anche il “Museo diocesano di San Rufino” e il “Museo della Memoria, Assisi 1943-1944”. Diocesi di Assisi: 075-812483, segreteria@diocesiassisi.com.

Per l’occasione l’AGTU (Associazione guide turistiche dell’Umbria) propone un tour guidato alla scoperta di questi luoghi di culto, che di notte diventano ancora più affascinanti e mistici. Partendo alle ore 21 dalla cattedrale di San Rufino, l’itinerario si snoderà lungo le vie e piazze che conducono alla Chiesa Nuova, a Santa Maria Maggiore, alla Basilica di San Francesco per terminare all’abbazia di San Pietro. Per info e prenotazioni: AGTU: 075-815228; 339-3390103; info@assoguide.it.

Il cardinale Bassetti all’incontro dei “Gr.Est.” degli Oratori con i rappresentanti delle Istituzioni: «Era ora di mettersi insieme, di ricominciare con un entusiasmo nuovo…, non potevamo andare avanti senza i ragazzi». Consegnate 10mila mascherine Afas agli animatori dei 24 “Gr.Est.” attivi da giugno ad agosto nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve

«Voi siete come le rondini che lasciano l’inverno per andare incontro alla primavera… Era ora di rimettersi insieme, di ricominciare con un entusiasmo nuovo… Non potevamo andare avanti senza i ragazzi». Lo ha detto il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti intervenendo questa mattina (mercoledì 8 luglio) all’incontro dei “Gr.Est.” (Gruppi estivi) degli Oratori parrocchiali dell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve con i rappresentanti delle Istituzioni civili del capoluogo umbro, tenutosi presso l’Oratorio “Sentinelle del Mattino” di San Sisto. Il presule ha paragonato l’inverno al lockdown vissuto nei mesi scorsi e la primavera al ritorno alla normalità quotidiana della vita, affidando anche alle giovani generazioni la “ricostruzione sociale” post-pandemia delle comunità locali dove svolgono un ruolo non secondario gli Oratori parrocchiali.

Gli intervenuti. All’incontro, culminato con la consegna di 10mila mascherine per bambini e ragazzi da parte dell’Afas, l’Azienda speciale farmacie del Comune di Perugia, sono intervenuti anche il sindaco Andrea Romizi, il presidente Afas Antonio D’Acunto, la consigliera Afas Cristina Merli, il direttore generale Afas Raimondo Cerquiglini, il responsabile del COP don Riccardo Pascolini, il direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale giovanile don Luca Delunghi, il parroco moderatore dell’Unità pastorale di San Sisto-Sant’Andrea delle Fratte-Lacugnano don Claudio Regni con i suoi vice don Marco Briziarelli e don Stefano Bazzucchi, già farmacista, e il coordinatore dell’Oratorio “Sentinelle del Mattino” Daniele Rossi.

La primavera della vita. Il cardinale Bassetti, rivolgendosi a una rappresentanza di giovani animati di “Gr.Est.” dei 24 Oratori parrocchiali che quest’anno promuovono attività estive da giugno ad agosto, ha detto: «Voi siete le vere rondini, perché c’era bisogno che voi tornaste a fare festa nella parrocchia, negli oratori con i vostri animatori e con i vostri sacerdoti. Voi siete la primavera delle vostre famiglie, delle vostre parrocchie, della nostra città, della nostra Italia, del mondo… Tutti, come le rondini, volate verso la primavera, perché è qualche cosa che ci riscalda dentro e voi siete la primavera della vita, della storia dell’umanità, della bellezza e delle cose buone. Nel mondo c’è bisogno di rondini che guardano grande e lontano, perché ci sono tante cose attorno a noi che non vanno e bisogna cambiarle. E questo voi lo potete fare con il vostro sorriso, volendovi bene nello stare insieme con gioia. Piccole rondini, era ora di ricominciare, di volare davvero verso gli orizzonti belli della vita».

Il primo dispositivo di sicurezza. Prima della consegna da parte dell’Afas delle 10mila mascherine ai “Gr.Est.”, il sindaco Romizi ha commentato questo gesto tangibile di vicinanza all’importante realtà socio-educativa e culturale degli Oratori ricordando che «oggi vengono donati ai “Gr.Est.” dei dispositivi di sicurezza, ma il primo dispositivo di sicurezza siete voi animatori, perché noi abbiamo passato dei mesi terribili ed altri ci attenderanno. Siamo stati costretti anche ad osservare delle regole necessarie di distanziamento sociale, ma che hanno portato tanti danni e tanta solitudine».

La bella energia degli oratori. Soffermandosi sull’importanza sociale e formativa degli oratori, il primo cittadino di Perugia ha detto: «Lo vediamo nei fatti che ci hanno scosso in questi giorni nella nostra terra e che ancor più ci rendono consapevoli dei ruoli che hanno i nostri oratori. Fortunatamente in questi anni ne sono nati diversi in cui si sprigiona una bella energia, grazie a una generazione di nuovi sacerdoti molto appassionata. Tutti loro li ringraziamo perché mettono in sicurezza i nostri giovani».

Presentando la donazione Afas il sindaco Romizi si è detto «lieto di questo intervento di carattere sociale portato avanti dalle nostre Farmacie comunali e questo inorgoglisce anche la nostra Amministrazione. Con l’occasione – ha concluso il primo cittadino – auguro a tutti i ragazzi di trascorrere un’estate di serenità e anche di ricostruzione interiore nella profondità dei vostri cuori».

L’Afas attenta al sociale. Per l’Afas di Perugia «è stato spontaneo dare un piccolo contributo a questa grande realtà che sono i “Gr.Est.” – ha commentato il presidente D’Acunto –. Il “Gruppo estivo” d’oratorio è un ambiente sano, positivo, una realtà importante con cui collaborare». Il presidente, nel ricordare gli accorgimenti da seguire per prevenire il contagio da Covid-19 anche tra giovanissimi, in primis il rispetto del distanziamento sociale, ha ringraziato gli animatori e i responsabili dei “Gr.Est”, confermando la disponibilità a «fornire la nostra azione a realtà sociali come gli oratori, perché l’Afas è un insieme di farmacie del Comune di Perugia che è molto attenta al sociale».

Beatificazione Carlo Acutis, via alle iscrizioni – Dal 1 al 17 ottobre sarà possibile venerare il corpo del giovane presso il Santuario della Spogliazione

Si aprono il 7 luglio le iscrizioni per partecipare alla cerimonia di Beatificazione del venerabile Carlo Acutis che si svolgerà sabato 10 ottobre nella Basilica papale di San Francesco alle ore 16 e sarà presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu, prefetto della Congregazione delle cause dei santi. Oltre ai posti all’interno della Basilica sono previsti maxi-schermo all’esterno e, comunque, anche per poter accedere alle aree esterne, sarà necessario il pass. Per poter partecipare alla cerimonia è obbligatorio registrarsi sul sito. www.assisisantuariodellaspogliazione.com alla sezione ‘Carlo Acutis’. Le iscrizioni, che rimarranno aperte fino ad esaurimento posti e nel rispetto delle normative anti-Covid, vanno effettuate sia per gli individuali che per i gruppi attraverso gli specifici moduli. A coloro che si iscriveranno saranno poi comunicati, entro il mese di agosto, il posto loro assegnato, il pass d’‘ingresso e i modi di partecipazione. Per gli operatori della comunicazione ci sarà una sezione ad hoc con le modalità di accreditamento. A breve sarà reso pubblico il programma degli eventi e momenti collaterali, considerando che dal 1 al 17 ottobre sarà possibile venerare il corpo di Carlo Acutis presso il Santuario della Spogliazione (piazza Vescovado) dove è sepolto. Per informazioni e chiarimenti si può comunque inviare una email all’indirizzo: beatificazioneacutis@assisisantuariodellaspogliazione.com.