Il Sentiero di Francesco 2025: cammino tra memoria, fraternità e pace

“Il Sentiero di Francesco”, XVII edizione, tre giorni di cammino sulle orme del Poverello, da Assisi a Gubbio, nel segno della fraternità universale, della custodia del creato e della memoria dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature.
La partenza, dal Santuario della Spogliazione, ha avuto un forte valore simbolico: proprio qui, tra il 1206 e il 1207, Francesco si spogliò di ogni ricchezza paterna per intraprendere la via radicale del Vangelo. «Questo luogo è quello iniziatico, da dove Francesco ha mosso i primi passi radicali della sua scelta di vita religiosa – ha ricordato don Giovanni Zampa, vicario generale delle diocesi di Assisi e Foligno –. Acquista un valore altissimo partire da qui. Tutti siamo in cammino: voi verso Gubbio, noi verso Roma per vivere un grande momento di grazia, quello della canonizzazione di Carlo Acutis il 7 settembre».

Tra i pellegrini – come sempre – c’era anche il vescovo di Gubbio e Città di Castello, mons. Luciano Paolucci Bedini, che ha richiamato lo spirito con cui intraprendere questi giorni di cammino: «Siamo tutti impegnati a pregare per la pace e a porre atti concreti. Anche se a volte sembra inutile, non smettiamo di avere fiducia e speranza. Siamo nell’anno del Giubileo della Speranza: questi tre giorni di cammino si associano a questa preghiera, portando nel cuore il desiderio di pace per tutto il mondo».
Il pellegrinaggio ha proseguito il suo itinerario verso la Basilica di San Francesco per il gesto di apertura del Tempo del Creato, per poi concludere nel pomeriggio la prima tappa a Valfabbrica, dove i camminatori hanno partecipato alla celebrazione eucaristica.
Il 2 settembre, cammino in direzione dell’eremo di San Pietro in Vigneto, luogo di silenzio e contemplazione. Il 3 settembre, ultima giornata, l’arrivo a Gubbio avverrà alla chiesetta di Santa Maria della Vittorina, dove secondo la tradizione avvenne l’incontro di Francesco con il lupo.
Nel pomeriggio, l’accoglienza sarà accompagnata dal saluto del sindaco Vittorio Fiorucci e dalla messa presieduta dal vescovo Paolucci Bedini. In serata, alle ore 19, un incontro pubblico ricorderà il gesuita padre Paolo Dall’Oglio e la sua eredità di dialogo e fraternità, in nome della quale al termine sarà consegnato il Premio “Lupo di Gubbio” per la riconciliazione.
Così, dal primo all’ultimo passo, “Il Sentiero di Francesco” si conferma non solo cammino fisico tra le colline umbre, ma esperienza di fraternità concreta, un invito a lodare il Creatore con la vita, le relazioni e i gesti di pace.