Spoleto – Celebrata la Messa Crismale, benedetti gli Oli Santi. L’Arcivescovo ai preti: «Grazie per la vostra vita donata a servizio del Regno e per le vostre fatiche quotidiane»

«C’è tutto il nostro presbiterio: i preti giovani, ancora freschi dell’unzione crismale; quelli in età matura, che da anni portano “il peso della giornata e del caldo” (Mt 20, 12); gli anziani, carichi di fedeltà ed esperienza; ci sono idealmente i preti più deboli e ammalati, uniti a noi con il pensiero e la preghiera; e ci sono io, piccolo e povero, eppure chiamato a sorreggere il vostro carico e a confortare la vostra speranza». Con queste parole l’arcivescovo Renato Boccardo ha avviato l’omelia della Messa crismale nel pomeriggio di mercoledì 1° aprile 2026 nella Basilica Cattedrale di Spoleto. Alla presenza di numerosi fedeli provenienti dalle varie Pievanie, Vescovo e preti hanno reso grazie per il dono del sacerdozio, «tempo benedetto – ha sottolineato mons. Boccardo – in cui abbiamo scoperto il peso, soave e tremendo, di una scelta irrevocabile da parte di Cristo, non meritata, non cercata, eppure trepidamente amata e voluta».

Anniversari dei sacerdoti. Sono stati ricordati quei sacerdoti che celebrano un anniversario significativo di ordinazione: mons. Vincenzo Alimenti e don Elio Zocchi 70 anni, don Saverio Saveri 60 anni, don Artemio Bastianini e don Angelo Nizi 50 anni, don Tomasz Grodzki e don Elvis Antony 25 anni. Nel mistero della comunione dei santi, sono stati anche ricordati i presbiteri che nel corso dell’anno sono stati chiamati a celebrare la liturgia del Cielo: don Luigi Runci e i Padri Mario Di Quinzio e Mario De Santis, degli Agostiniani di Cascia.

La benedizione degli Oli Santi. La liturgia è stata animata dalla Corale diocesana diretta da Mauro Presazzi, con all’organo Angelo Silvio Rosati. Durante la Messa l’Arcivescovo ha benedetto gli Oli Santi: il Crisma, usato per i Battesimi, le Cresime, le ordinazioni e le dedicazioni di chiese e altari; l’Olio dei Catecumeni, usato nei Battesimi; l’Olio degli Infermi, usato per i sofferenti nel corpo. Al termine della celebrazione gli oli sono stati consegnati ai sacerdoti per essere così portati in ogni Pievania.

Il grazie di mons. Boccardo ai preti. «In questa Messa, che per più ragioni è singolare fra tutte, io desidero farmi voce della nostra Chiesa diocesana, qui rappresentata da tanti fedeli laici delle nostre Pievanie, per ringraziarvi, cari Confratelli, per la vostra vita donata a servizio del Regno, per le vostre fatiche quotidiane, per tanta generosità nell’esercizio del ministero, per tutto ciò che vivete nel silenzio e che, a volte, è accompagnato da sofferenza o da incomprensione. Svolgiamo servizi diversi, è vero, ma siamo tutti preziosi agli occhi di Dio e importanti per la realizzazione del suo progetto. Con il carico delle nostre infedeltà e la corona di spine delle nostre fragilità, sentiamo ugualmente che tutto è grazia nella nostra vita, a cominciare da quel giorno che l’ha misteriosamente ma fortemente contrassegnata per sempre. Non possiamo illuderci di essere infrangibili. Siamo nelle mani di Dio come vasi di terracotta (cf Ger 18, 6; 2Cor 4, 7). Eppure proprio in questi vasi Dio ha depositato il suo amore: Egli sa che cosa fare dei nostri cocci, ci accetta e ci ama come siamo; perché non sceglie i più adatti, ma rende adatti quelli che sceglie. Impegniamoci dunque ad essere sacerdoti credibili ed esemplari! E lasciamoci ancora attrarre dalla chiamata del Maestro, per sentire e vivere l’amore della prima ora, quello che ci ha spinto a compiere scelte forti e rinunce coraggiose».

Il dono dell’Arcivescovo ai preti. «Per accompagnare il vostro quotidiano servizio e sostenere la comune riflessione e preghiera – ha detto mons. Boccardo prima della benedizione finale – desidero offrirvi una piccola pubblicazione nella quale ho raccolto tre recenti e luminosi interventi di Papa Leone XIV circa la vocazione che abbiamo ricevuto e la missione a cui siamo stati chiamati. Accoglietelo come segno di comunione e fraternità nella partecipazione all’unico Sacerdozio di Cristo e nel servizio alla nostra amata Chiesa diocesana».

Il 7 dicembre il diacono Giacomo Santeramo sarà ordinato presbitero. L’Arcivescovo al termine della Messa ha esorato presbiteri e fedeli laici a sostenere con la preghiera i seminaristi della Diocesi e a domandare con insistenza al Signore che tra i giovani si moltiplichino quanti non temono di rispondere generosamente a Cristo che li chiama a donare la vita nel ministero presbiterale. «A questo fine – ha detto mons. Boccardo – rinnovo con insistenza l’invito a farsi pellegrini ogni primo sabato del mese al Santuario della Madonna della Stella, mentre annuncio con gioia l’ordinazione presbiterale del diacono Giacomo Santeramo, che avrà luogo nel pomeriggio di lunedì 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione».