Gubbio – Centro sportivo italiano le novità dal comitato e dalla Polisportiva “Oratorio Don Bosco”

Una realtà che in Umbria contava circa sedicimila tesserati e quasi 400 società affiliate e che ora si trova a fare i conti con gli effetti della pandemia dell’ultimo anno. Ma non demordono i nuovi vertici umbri del Centro sportivo italiano (Csi) e anzi rilanciano con passione e impegno, rinnovando tutti i comitati attivi in regione e lo stesso direttivo regionale. L’ assemblea elettiva del Csi Umbria ha eletto nei giorni scorsi il nuovo presidente e il consiglio direttivo che guideranno l’associazione fino al 2024. Alessandro Rossi raccoglie il testimone dal presidente regionale uscente Roberto Pascucci. In consiglio ci sono Emanuela Papadia e Claudio Banditelli (comitato di Perugia), Federigo Noli (Foligno), Federica Bigi (Terni) ed Enzo Panfili (Gubbio).

Nelle settimane scorse è stato rinnovato anche il direttivo del Comitato di Gubbio del Csi. Sono molte le idee e i progetti che il neo esecutivo, presieduto da Corrado Angeli, si propone di sviluppare nel corso del mandato.
“Ho accettato questo incarico con molto piacere, con la sfida di rilanciare l’offerta del Centro sportivo italiano di Gubbio – commenta il presidente Angeli – per un’attività ancora più presente sul territorio. Insieme a tutta la squadra che mi affianca, vorremmo rimettere al centro lo spirito sociale del Csi e fare degli oratori e delle zone pastorali, luoghi di riferimento per i ragazzi, anche attraverso la realizzazione di eventi che facciano da richiamo per i giovani”.
Il resto del consiglio vede Giordano Pannacci e Jacopo Cicci come vice presidenti, mentre don Fabricio Cellucci è stato nominato consulente ecclesiastico. Il gruppo dei consiglieri è composto da Enzo Panfili, Daniele Martinelli, Anna Maria Stocchi, Roberta Moscetti Castellani, Attilio Bagagli ed Enrico Lugni. La formazione è stata affidata ad Andrea Albini, mentre l’attività sportiva ha come responsabile Gabriele Clementi. Le mansioni di revisore dei conti e giudice unico sono state assegnate rispettivamente a Tonino Fagiani e a Francesco Bertinelli.

Importanti novità anche per la Polisportiva Csi “Oratorio Don Bosco” di Gubbio che nei giorni scorsi ha rinnovato – a sua volta – il consiglio direttivo con l’elezione del nuovo presidente Mauro Vernigi, la conferma dei consiglieri Daniele Martinelli, Giordano Pannacci, Stefano Bazzucchi, Matteo Andresini e l’inserimento di nuovi consiglieri Gabriele Morelli, Francesco Pascolini, Mirco Casagrande, Maria Grazia Tomarelli e Claudio Ricci.
Nel suo primo intervento, il neo presidente Vernigi ha ringraziato il presidente uscente Enzo Panfili (che assume la carica di vice presidente, rimanendo quindi nel consiglio direttivo) per il grande lavoro svolto fin dalla costituzione della società sportiva, un impegno che ha consentito alla Polisportiva di diventare un importante punto di riferimento per la crescita umana e sportiva di tanti giovani, come confermano i numeri sempre crescenti di tesserati e l’apprezzamento di tanti genitori. Oltre alla riconferma dei consiglieri uscenti, l’inserimento di nuovi consiglieri testimonia la volontà di mettere in campo nuove risorse umane e professionali in grado di ampliare e arricchire la quantità e qualità delle attività sportive e sociali della Polisportiva.
Una delle novità più importanti da questo punto di vista è sicuramente l’inserimento della pallavolo fra le varie attività sportive, con la grande esperienza tecnica di Luca Cuccarini e la collaborazione di Maria Grazia Tomarelli, da tempo impegnati nella promozione di questa importante disciplina sportiva. La piena condivisione degli ideali di crescita e promozione della persona attraverso la formazione umana e sportiva dei giovani, bambine e bambini, hanno consentito di avviare questa collaborazione e di arricchire quindi le proposte di attività della Polisportiva. Questa novità si affianca alle attività sportive da sempre presenti presso l’impianto sportivo “Beniamino Ubaldi”, a partire dalla Scuola calcio Csi Don Bosco Gubbio, con la responsabilità tecnica di Fabio d’Amario. Confermata l’affiliazione con l’Atalanta Bc, che prevede, fra l’altro, anche la formazione periodica in ambito tecnico, metodologico e organizzativo.
Si riconferma inoltre la partecipazione del Csi Don Bosco calcio a 11 al campionato di seconda categoria, del Csi Don Bosco calcio a 5 al campionato serie C2 e l’importante collaborazione con il Branca 1969 e l’Atletico Gubbio per quanto riguarda la Juniores.
Sempre presso gli impianti del Beniamino Ubaldi gestiti dalla Polisportiva, inoltre, proseguirà l’attività sportiva della Asd Judo Kodokan Gubbio e l’attività di atletica.
Da ricordare, infine, l’organizzazione la scorsa estate, in piena emergenza sanitaria, dei centri estivi, attivati con la volontà di rispondere in modo concreto ai bisogni delle famiglie con figli, offrendo un progetto educativo in grado di dare ai bambini l’opportunità di riappropriarsi del gioco all’aperto e della socializzazione, fortemente limitati nel periodo di diffusione dell’epidemia.
Un impegno che, unito a tutte le altre attività e iniziative, vuole testimoniare la particolare attenzione della Polisportiva alle esigenze sociali e alle necessità delle famiglie e dei loro figli. Un impegno che il nuovo consiglio direttivo intende proseguire con rinnovato slancio ed entusiasmo nella speranza di una nuova stagione di ripresa e ricostruzione sociale.

Foligno – catechesi di Quaresima del vescovo Sigismondi

Venerdì 5 marzo alle ore 21.00 sarà trasmessa in diretta sui canali social della Diocesi di Foligno la Catechesi per la Quaresima a cura del Vescovo Mons. Gualtiero Sigismondi Amministratore Apostolico della Diocesi di Foligno. La diretta sarà trasmessa dal palazzo della Curia Vescovile e il tema della catechesi prende spunto dall’esortazione dell’Apostolo Paolo ai Galati “Cristo ci ha liberati per la libertà” (Gal 5,1).

“La Quaresima è un tempo per credere, ovvero per ricevere Dio nella nostra vita e consentirgli di ‘prendere dimora’ presso di noi”. “Nel percorrere il cammino quaresimale, che ci conduce verso le celebrazioni pasquali, ricordiamo Colui che umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce”. Queste parole, che possiamo leggere nel messaggio di Papa Francesco per la Quaresima 2021, non si riferiscono solo alla dimensione memoriale del ricordo, ma invitano a vivere, anche nel presente e nell’oggi, un tempo propizio per rinnovare fede, speranza e carità.

Assisi – Economy of Francesco. Dal 3 marzo corso di alta formazione per ripensare l’economia a partire dai beni comuni

Al via il prossimo 3 marzo The Economy of Francesco School, un corso online di alta formazione, promosso dal comitato scientifico di EoF, per approfondire i temi dell’Economia di Francesco a partire dai beni comuni. A tre mesi dall’evento internazionale voluto dal Santo Padre ad Assisi sono diverse le iniziative organizzate per animare il movimento globale The Economy of Francesco.
Dodici lezioni e quattro workshop interattivi sui temi dei “beni comuni”: dalla pace all’etica della cura, dalle misurazioni multidimensionali della povertà alla salute pubblica, dai big data alla finanza etica. I docenti della scuola sono personalità di rilievo del mondo accademico, dell’impresa e della società: il Patriarca di Gerusalemme, Mons. Pierbattista Pizzaballa, che approfondirà il legame tra Pace, Fiducia ed Economia; lo storico medievale, Giacomo Todeschini, con una lezione dal titolo Ricchezza francescana: alle radici del pensiero economico francescano; e l’economista statunitense, Julie Nelson, che si focalizzerà sui grandi assenti del dibattito economico internazionale come l’etica della cura ed i commons. Interverranno tra gli altri: Cristina Bicchieri, Eve Chiappello, Robert H. Frank, Sabina Alkire, Alex Edmans, Ridhi Kashyap, Francis Dodoo, Jennifer Nedelsky.

Il programma completo è visibile sul sito www.francescoeconomy.org

Quasi 700 persone iscritte ad oggi per partecipare alle lezioni in streaming da oltre 55 paesi tra cui Messico, Italia, Nigeria, Filippine, Portogallo, Stati Uniti, Argentina, Brasile, Cuba, Spagna, Cameroon, Cile, Perù, Sud Africa, India, Kenia, Corea. Studenti, economisti, imprenditori di tutto il mondo interessati a contribuire alla realizzazione di una nuova stagione di pensiero economico. Oggi l’economia è diventata la grammatica del linguaggio sociale ed è una priorità se si vuole cambiare il mondo.
«Economy of Francesco è oggi il più vasto movimento di giovani economisti e imprenditori diffuso in tutto il mondo: giovani impegnati per una economia nuova, all’altezza dei tempi nuovi. Il XXI secolo sta mostrando che i beni comuni, i beni relazionali e l’ambiente non sono più gestibili con la logica capitalistica. La sua razionalità basata sulla ricerca del benessere individuale non sa curare il pianeta, i beni che usiamo insieme e i rapporti umani» – ha dichiarato Luigino Bruni, coordinatore scientifico EoF che mercoledì 3 marzo terrà la prima lezione dal titolo L’economia dell’ultimo tempo. «Con il terzo millennio – continua il professore Bruni – siamo entrati definitivamente nell’era dei beni comuni. Se continuiamo a sentirci proprietari e padroni della Terra, dell’atmosfera, degli oceani, continueremo soltanto a distruggerli. Dobbiamo, presto, imparare a utilizzare i beni senza esserne padroni, dobbiamo velocemente apprendere l’arte della gratuità, il principio dell’altissima povertà di Francesco d’Assisi: l’uso senza proprietà».
Per l’anno 2021, The Economy of Francesco offre un corso online avanzato chiamato “The Economy of Francesco School” per approfondire alcuni temi del magistero di Papa Francesco, le radici e le istituzioni economiche francescane e i temi dell’Economy of Francesco. «La formazione – affermano gli organizzatori della EoF School, Paolo Santori e Valentina Rotondi – è essa stessa un bene comune, forse tra i più importanti per capire e migliorare la nostra vita in comune. I seminari del corso si muoveranno tra il già e il non ancora: un’alta formazione sui fondamenti concettuali e pratici dell’Economia di Francesco restando aperta a nuove prospettive. Ai partecipanti diciamo: siate pronti ad apprendere ma anche ad elaborare ciò che avete appreso, così da diventare gli ambasciatori EoF del futuro».

Spirito di Assisi – preghiera per i profughi di tutto il mondo

L’intenzione di preghiera per la pace del 27 febbraio, questo mese è rivolta ai profughi. L’appuntamento, voluto dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino e portato avanti dalla Commissione diocesana per lo “Spirito di Assisi” si ripete con cadenza mensile in ricordo dello storico incontro per la pace del 1986, voluto da San Giovanni Paolo II.

Nel suo messaggio il vescovo invita a rivolgersi “all’unico Dio pensando ai profughi che fuggono da guerre, violenze e miseria e non ricevono adeguata accoglienza e riconoscimento. Il pensiero va ai fratelli e alle sorelle che sono costretti al freddo e a sofferenze immani nelle montagne dei Balcani e che talvolta sono persino respinti con la violenza. Con loro ricordiamo quanti sono sottoposti alla stessa sorte nella frontiera tra Messico e Stati Uniti, in quella tra Myanmar e Bangladesh o Thailandia e moltissimi altri. Che Dio converta i cuori di coloro che nella comunità internazionale hanno il potere di trasformare il rifiuto in accoglienza e rispetto. Vi invito inoltre, a ricordarvi davanti a Dio, della situazione drammatica del Myanmar (ex Birmania) di cui riusciamo ad avere solo scarne notizie. A quello che ci è dato di capire – sottolinea monsignor Sorrentino – il netto dissenso nei confronti degli autori del colpo di Stato è diffuso in gran parte della popolazione di quel Paese e rischia di degenerare in un bagno di sangue come è già avvenuto recentemente nel 1998 e nel 2007. Il Dio della misericordia preservi gli abitanti di quella terra da una tale prova e ricomponga il conflitto che si è aperto verso la pace che è garanzia di bene per tutti. Ciascuno con la propria comunità di appartenenza, in famiglia o personalmente e secondo le modalità che riterrà più idonee – conclude il vescovo – sabato 27 potrà farsi eco di quella invocazione di pace che ormai 35 anni fa si levò da Assisi”.

Come di consueto non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nell’arco della giornata del 27 febbraio.

Perugia – l’Istituto musicale diocesano “G. Frescobaldi” rinnova il consiglio direttivo e propone un nuovo percorso didattico-musicale

Nel segno della continuità con ciò che ha rappresentato negli ultimi quaranta anni a livello artistico-culturale e nel ricordo di mons. Francesco Spingola (1932-2020), il sacerdote che lo ha rilanciato nel 1980, l’Istituto musicale diocesano “Girolamo Frescobaldi” di Perugia si rinnova. Una scuola che ambisce a divenire un fulcro nazionale ed internazionale di attrattiva musicale, culturale e sociale promovendo l’attività di allievi e artisti umbri.

Nuovo Consiglio direttivo. L’Istituto, che ha sede nello storico “Auditorium Marianum” di corso Cavour, nel centro storico di Perugia, a pochi passi da Porta San Pietro e dall’omonima millenaria Abbazia benedettina, ha da pochi giorni il suo nuovo Consiglio direttivo nominato dalla Curia arcivescovile. Nuovo direttore, successore di mons. Spingola, è il M° Guido Arbonelli, affiancato dal vice direttore M° Franco Radicchia e dai consiglieri Teresa Agostinelli, Cinzia Violetti e don Francesco Verzini, liturgista diocesano.

L’incoraggiamento. Il nuovo Consiglio si è già insediato dettando un nuovo percorso didattico-musicale destinato ai giovani e non, ricevendo l’incoraggiamento e l’augurio di “buon lavoro” del cardinale Gualtiero Bassetti da sempre sensibile all’arte della musica e alla sua componente sacra e liturgica, soprattutto quando attrae fanciulli e adolescenti interessati allo studio delle diverse discipline e strumenti.

Nuove discipline. Sono previsti i consueti corsi di strumenti d’orchestra e di canto operistico, con particolare attenzione a ciò che afferisce alla musicale sacra e liturgica. Molteplici, inoltre, le novità a partire dalle percussioni moderne, canto moderno e corsi di jazz, body percussion dedicato a tutte le età, il canto gregoriano e la polifonia liturgica, la propedeutica dedicata ai bambini dai 3 ai 6 anni, la musicoterapia come benessere dell’individuo, l’approfondimento e la divulgazione di tematiche musicali, come la formazione allo spirito della liturgia per aiutare ad armonizzare la musica ed il canto con la ritualità cristiana.

Rinnovo locali. L’Istituto “G. Frescobaldi”, poi, dispone di aule per prove di gruppi e per studio; l’“Auditorium Marianum” sarà reso fruibile per chi vorrà cimentarsi in concerti o prove per esami. In tal senso è già in atto il rinnovo dei locali anche con l’applicazione di opere d’arte donate da artisti umbri.

Nuove proposte. L’associato avrà a disposizione una “card” che prevede l’uso dei locali a prezzi convenzionati, partecipazione a concerti nell’Auditorium stesso, organizzazione di concerti presso scuole, concerti gratis organizzati dal Consiglio direttivo riguardanti manifestazioni corali e strumentali, commemorazioni, concerti e classe di organo, esibizioni e collaborazione con le scuole ad orientamento musicale del circondario perugino (es. il Conservatorio statale “F. Morlacchi”), partecipazione a master estivi tenuti da docenti di chiara fama a prezzi convenzionati, concorso per “piccolissimi”, realizzazione di filmati attinenti alla promozione dell’esecutore.

Per informazioni e iscrizioni ai corsi, contattare l’Istituto “G. Frescobaldi” al numero telefonico 075.5736171 (fax 075.5724751), oppure per e-mail: istitutofrescobaldi@libero.it.

Gubbio – Canonizzazione del patrono sant’Ubaldo: nel 2021 solo la celebrazione in basilica

Un anno fa, l’8 marzo 2020, fu l’ultima celebrazione liturgica vissuta nella “normalità” dai fedeli eugubini prima dell’inizio del lockdown per una emergenza sanitaria, a causa del coronavirus, della quale allora forse nessuno avrebbe mai immaginato le proporzioni. Ora, si avvicina di nuovo la festa della Canonizzazione di sant’Ubaldo che si ricorda come anniversario il 5 marzo e, come sempre, arriva nel tempo della Quaresima.
“Dato il perdurare dell’emergenza sanitaria – spiega il vescovo di Gubbio, mons. Paolucci Bedini – non sarà possibile vivere come ogni anno la tradizionale processione che parte della Cattedrale e sale per gli stradoni alla basilica del santo patrono”.
Annullata quindi la processione ma confermata la possibilità di celebrare con tale intenzione – la mattina di domenica 7 marzo – la santa messa alle ore 11 davanti al corpo venerato del vescovo Ubaldo, nella basilica in cima al monte Ingino, con la partecipazione del popolo e delle varie autorità cittadine. Il tutto sarà regolato, anche con apposito personale di servizio, dalle norme già in vigore per l’accesso contingentato dei fedeli, il distanziamento, l’igienizzazione personale e la sanificazione dei locali. Essendo una ricorrenza molto cara a tutto il popolo diocesano, per garantire la più ampia partecipazione sarà predisposta la trasmissione in diretta sul sito web www.diocesigubbio.it e sui canali social della Diocesi di Gubbio.
“Sarà ancora una volta – commenta il vescovo Luciano – l’occasione per tutta la comunità diocesana di rivolgersi con la fede di sempre al suo amato santo, per invocare con rinnovata speranza la sua potente intercessione, contro il male che ci sta affliggendo, in suffragio dei nostri cari che hanno perso la vita colpiti dal virus, a favore di tutti coloro che sono direttamente impegnati a soccorrere i malati, come consolazione per tutte le famiglie che subiscono le pesanti conseguenze della crisi, e a sostegno di tutti noi perché ciascuno responsabilmente concorra al bene di tutti”.
Sarà anche il momento opportuno per riprendere e recitare di nuovo la preghiera a sant’Ubaldo che il Vescovo della diocesi eugubina ha scritto appositamente lo scorso anno per unire le suppliche dei fedeli in un cuor solo e a una sola voce.

Perugia: al via il progetto Caritas “Argento vivo” per contrastare il problema della solitudine delle persone anziane autosufficienti al tempo della pandemia. Il direttore don Marco Briziarelli: «è un bene comune, una sfida da fare insieme…»

Tra le povertà emergenti al tempo della pandemia c’è la solitudine, un fenomeno preoccupante che la Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve riscontra soprattutto tra le persone anziane. Per questo la Caritas perugina ha elaborato un progetto denominato “Argento vivo”, che prende il via in questi giorni nel presentarlo sul suo canale YouTube (https://youtu.be/3bu5NPAckUM). Il progetto si sviluppa su un orizzonte temporale di un anno (terminerà a fine 2021) attraverso una serie di servizi e attività di laboratorio virtuali e in presenza (appena sarà possibile), dando anche un’opportunità occupazionale ad alcuni giovani. Per partecipare basta contattare Caritas Perugia che ha attivato per l’occasione il servizio di assistenza telefonica dedicato all’ascolto e al supporto delle persone anziane autosufficienti: “Telefono Argento” (cell. 333.5694442), che sarà presentato, sempre sul canale YouTube, venerdì 26 febbraio, e disponibile anche nelle pagine Instagram e Facebook.

Lo slogan. Attualmente hanno aderito a questo progetto di rilevanza sociale e pedagogica più di cinquanta anziani; progetto che ha come slogan (riportato nella locandina di annuncio) le frasi di papa Francesco e del cardinale Gualtiero Bassetti, da sempre molto attenti al mondo degli anziani: “Un albero staccato dalle radici non cresce, non dà fiori e frutti” (papa Francesco); “Gli anziani, chiave di volta dell’architettura sociale” (card. Bassetti).

Finalità principale di “Argento vivo” è quella di sviluppare una serie di servizi di ascolto e di prossimità finalizzati a stimolare, migliorare e rafforzare la socialità delle persone anziane autosufficienti che vivono o che rischiano di scivolare in una condizione di isolamento sociale. Inoltre questo progetto si prefigge di animare la comunità al senso della carità e della giustizia e di sensibilizzare e coinvolgere la Chiesa locale nella promozione di esperienze di prossimità per far emergere una mentalità di attenzione e di condivisione nei confronti del problema della solitudine delle persone anziane.

Una nuova sfida. «“Argento vivo” è un segno pastorale che aspira ad “educare il popolo cristiano alla carità e ad aiutare la nostra società, tentata a chiudersi, ad essere maggiormente attenta e aperta agli altri” – commenta don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana –. Ci apriamo ad una nuova sfida, un nuovo progetto realizzato con i fondi 8xMille in cofinanziamento con la nostra Caritas diocesana attraverso la Fondazione di carità “San Lorenzo”, suo ente operativo. E’ un progetto che ci permetterà di incontrare i nostri fratelli anziani che in questo tempo di pandemia si sono chiusi un pochino in sé stessi». Con “Argento vivo”, prosegue il sacerdote, «cercheremo di stimolare e rafforzare la socialità tra gli anziani attraverso dei laboratori animati da persone ben formate. Il nostro progetto – conclude don Marco Briziarelli – è un bene comune, una sfida da fare insieme…, per ritrovare la bellezza di un sorriso, uno scambio, una relazione».

I Laboratori. “Argento vivo”, concretamente, offre alcuni servizi e laboratori agli anziani autosufficienti, ad iniziare dalla comunicazione e diffusione del progetto per sensibilizzare la comunità al tema della solitudine tra le persone anziane, riguardanti specifici ambiti: “Welfare leggero”; “Catechesi attraverso l’arte”; “Tecnologie digitali”; “Cucina”; “Teatro”; “Musicoterapia”; “Turismo socio-relazionale”; “Ginnastica dolce”. Quest’ultimo verrà presentato mercoledì 24 febbraio, sempre sul canale YouTube di Caritas Perugia dove è possibile già ascoltare la presentazione di “Argento vivo” da parte del direttore della Caritas diocesana.

Terni – la mensa San Valentino in tempo di pandemia

L’attività della mensa dei poveri San Valentino della Caritas diocesana – associazione di volontariato San Martino continua incessante in tempo di pandemia. L’accoglienza e il servizio ai tavoli, cioè in presenza, non è stato mai interrotto anche durante i giorni più critici della pandemia del Covid-19. La mensa è diventata la porta di accesso ai tanti servizi messi in atto ed è diventata il punto di riferimento di tante persone che hanno bisogno di aiuto.

Il tutto grazie anche al contributo di 8.044 euro della Fondazione Carit, nell’ambito del bando Emergenza Covid, sostegno attività delle associazioni senza fine di lucro ed enti ecclesiastici, volontariato, filantropia e beneficenza, che sono stati destinati all’allestimento del gazebo e alle spese per i beni di consumo.

In questo periodo di restrizioni per le disposizioni anti Covid, la mensa accoglie circa 50 persone, con l’ingresso in sala di una persona alla volta fino al numero di 10 presenti a turno. L’accesso è consentito previo controllo temperatura con termometro laser a tutti i commensali prima dell’accesso al locale della mensa.

Altre persone vengono accolte nel nuovo gazebo riscaldato e arredato, adiacente alla mensa, quando in sala non c’è posto o occorre tempo per la sanificazione effettuata ogni volta che l’ospite termina di mangiare; altri usufruiscono del cestino viveri che può essere ritirato dalle ore 12.

La maggioranza degli ospiti sono italiani circa il 90% in età compresa fra i 40 e i 75 anni. Il più anziano ha 88 anni. Scarse sono le presenze femminili. La maggior parte hanno perso il lavoro, casa e affetti familiari, persone che vivono con una pensione misera.

Anche il progetto francescano di carità e di evangelizzazione “Con il cuore nel nome di Francesco” dei Frati francescani del Sacro Convento di Assisi ha dato un contributo per la gestione della mensa.

Le proposte del Sacro Convento di Assisi per la Quaresima 2021

Nella parte inferiore di alcuni crocifissi medievali dipinti su tavola è rappresentato san Francesco con la testa appoggiata ai piedi di Gesù, in atteggiamento di tenero affetto per lui e di partecipazione al dolore causato dalle ferite sanguinanti, causate dai chiodi della crocifissione. Questi crocifissi rappresentano molto bene i sentimenti di compassione che Francesco provava per il Signore Gesù. Francesco portava nel suo cuore e nel suo corpo la vita stessa di Cristo di cui, come dice il biografo, soprattutto due cose portava impresse nel cuore: “l’umiltà dell’incarnazione e la carità della passione”.

Durante la Quaresima 2021 noi frati del Sacro convento proponiamo a tutti di prendere parte alla compassione di san Francesco per la passione di Gesù, in una sorta di Via Crucis prolungata, attraverso una lettura degli affreschi presenti in Basilica e attraverso l’ascolto di riflessioni e di brani musicali.

Ecco come si sviluppa la nostra proposta.

· Gli affreschi del transetto sud della Basilica inferiore, opera di Pietro Lorenzetti, presentano gli ultimi momenti della vita di Gesù a partire dall’ingresso in Gerusalemme fino alla morte sulla croce e alla sepoltura e a ciò aggiungono la discesa agli inferi e la risurrezione dai morti. Testimonianza di altissima arte pittorica, questi affreschi, così come è caratteristico nelle rappresentazioni della Biblia pauperum, offrono la possibilità di vivere un’intensa esperienza spirituale. Ogni settimana viene proposto un breve video “fatto in casa” da alcuni frati del Sacro Convento, con il commento artistico ad uno di questi affreschi, assieme ad una proposta di lettura spirituale francescana. Il primo appuntamento, quasi un’anteprima, è costituito dal commento all’affresco che rappresenta l’ingresso di Gesù in Gerusalemme. La spiegazione è affidata a fra Felice Autieri, le riprese e il montaggio sono a cura di fra Francesco Saverio Hoai Tran Van. Questo primo video viene messo in rete venerdì 19 febbraio alle ore 12.00, sulle nostre pagine social (Facebook, Instagram, YouTube) e sul sito della Rivista San Francesco. Gli altri video verranno messi in rete nei successivi mercoledì per tutto il tempo di Quaresima, sempre alle ore 12.00.

· La Cappella Musicale della Basilica propone un ciclo di appuntamenti dal titolo “La Quaresima Francescana – Incontri inusuali nella Biblioteca del Sacro Convento di Assisi”. Si tratta di cinque incontri con riflessioni tenute da fra Giuseppe Magrino con i “The Franciscan Singers” in preparazione alla Pasqua attraverso la musica dei Maestri di Cappella dell’Ordine dei Frati Minori Conventuale custodita nella Biblioteca del Sacro Convento. Gli incontri verranno trasmessi nei venerdì di Quaresima a partire dal 26 febbraio alle ore 12.00 sul canale facebook della Cappella Musicale della Basilica Papale di San Francesco (e condivisi nelle altre pagine social e sui siti legati alla Basilica).

· “Giovani verso Assisi”, il servizio per la pastorale giovanile dei frati del Sacro Convento, offre un itinerario di meditazione per la quaresima che potrà essere seguito sulla sua pagina facebook. Il ciclo propone ogni giorno, dal lunedì al venerdì per tutto il tempo di Quaresima brevi audio sugli episodi della passione, morte e risurrezione di Gesù affrescati da Pietro Lorenzetti in Basilica. Il primo video introduttivo è stato pubblicato il 17 febbraio, Mercoledì delle Ceneri.

· Continuano, anche per tutto il tempo di Quaresima le meditazioni serali sul Vangelo del giorno successivo tenute da fra Enzo Fortunato sulla pagina facebook della Rivista San Francesco.

Assisi – Quaresima 2021 in Porziuncola

Con l’imposizione delle ceneri nella celebrazione di ieri, è iniziato il tempo della Quaresima, tempo “propizio” per prepararsi ad accogliere il dono grande della Pasqua, di Gesù Risorto, vivo e presente in mezzo a noi.
Per prepararci a questo incontro, il Signore ci dona un tempo – che vivremo nelle Celebrazioni della Quaresima – per predisporre il nostro cuore.
I Frati della Porziuncola sono lieti di invitarvi a condividere i momenti di preghiera di questo tempo.

Tutti i venerdì, alle ore 17 (venerdì Santo alle ore 15) in Basilica, mediteremo il Mistero della Croce del Signore attraverso la “Via Crucis”.
Venerdì 26 marzo, dalle ore 9 alle ore 21, Adorazione Eucaristica presso la Cappella del Santissimo Sacramento
Il sabato sera è dedicato al tradizionale Rosario, nel periodo di Quaresima pregheremo il Rosario dell’Addolorata.

L’intero cammino quaresimale sarà accompagnato dalla riflessione – durante la preghiera dei Vespri, alle ore 19 – di p. Giulio Michelini ofm.
Nei giorni 24 febbraio e 3-10-15-24 marzo, fr Giulio ci proporrà una serie di riflessioni per contemplare l’amore di Dio che si rivela e si dona in Gesù crocifisso, sorgente di vita e sostentamento del cammino.
Tutte le meditazioni e i principali momenti di preghiera (Via Crucis e Rosario) saranno trasmesse in diretta dalla WebTv su Porziuncola.org, l’App gratuita Frati Assisi e sui Canali Social “Frati Minori Assisi”.