Le piazze di Francesco – a Greccio l’ultimo incontro per il centenario della rivista San Francesco

Si terrà domani 4 dicembre alle 16, presso il Santuario di Greccio, l’ultimo incontro per i 100 anni della rivista San Francesco. Un dialogo sul tema “rinascita” al quale parteciperanno il Vescovo di Rieti, Mons. Domenico Pompili, il Guardiano del Santuario del Primo Presepe, padre Carlo Serri, il sindaco della città, Emiliano Fabi, e il cantautore Al Bano. Conduce il direttore del mensile francescano padre Enzo Fortunato. Ogni mese in dialogo in una piazza diversa d’Italia per celebrare il Santo di Assisi e il suo passaggio. L’appuntamento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org.
«La piazza di Greccio – ha dichiarato padre Enzo Fortunato – ci ricorda una delle più belle verità della nostra vita: ogni giorno è un’occasione per rinascere».

Dopo Assisi, Foligno, Alviano, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Alessandria, Roma, Bologna, Santa Maria degli Angeli e Gubbio il viaggio prosegue verso Greccio dove, raccontano le Fonti Francescane circa quindici giorni prima della festa della Natività, il beato Francesco chiamò uomo di nome Giovanni e gli disse: «Se vuoi che celebriamo a Greccio l’imminente festa del Signore, precedimi e prepara quanto ti dico: vorrei fare memoria di quel Bambino che è nato a Betlemme, e in qualche modo intravedere con gli occhi del corpo i disagi in cui si è trovato per la mancanza delle cose necessarie a un neonato; come fu adagiato in una mangiatoia e come giaceva sul fieno tra il bue e l’asinello». Appena l’ebbe ascoltato, quell’uomo buono e fedele se ne andò sollecito e approntò, nel luogo designato, tutto secondo il disegno esposto dal santo.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sul sito sanfrancesco.org, sul canale Facebook del direttore della rivista Padre Enzo Fortunato e sulla pagina YouTube della rivista San Francesco

Assisi – Natale di luci, stelle, video proiezioni multimediali di presepi nei vicoli della città.

Al via il programma natalizio 2021 dei frati della Basilica di San Francesco d’Assisi. Mercoledì 8 dicembre a partire dalle 17 si terrà la Santa Messa, la benedizione del Presepe e l’accensione dell’albero di Natale. Un Presepe con diverse novità rispetto allo scorso anno. Alle videoproiezioni sulla Basilica di San Francesco, sulla Cattedrale di San Rufino e in piazza del Comune si aggiungono quelle della Basilica di Santa Chiara e dell’Abbazia di San Pietro. Le installazioni di luce saranno accompagnate da sculture a grandezza naturale, illuminazioni artistiche colorate sulle case del centro storico, visibili dalla pianura, e stelle che illumineranno il percorso tra i siti coinvolti.

L’8 dicembre alle 10, nella Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, verrà inaugurato il presepe che il “Gruppo Presepio Artistico Parè di Conegliano” aveva donato a Papa Francesco nel 2019. Un Presepio carico di riferimenti al territorio veneto che rimarrà esposto fino al 10 gennaio. Il Presepio rappresenta la Sacra Famiglia all’interno di una casera di Erbezzo, località della Lessinia, con i caratteristici stalloni, gli archi gotici a sesto acuto che rimandano alla grotta di Betlemme. I personaggi in legno, alti 130 cm, sono stati scolpiti a mano dai maestri artigiani di Ortisei.

Un Natale che anche quest’anno coinvolgerà l’intera città da parte a parte. Statue e video mapping che riproporranno gli affreschi di Giotto nella Basilica di San Francesco: tradizione e modernità si incontrano nella spiritualità francescana. Fino al 10 gennaio sarà possibile ammirare le video proiezioni, le installazioni e l’esclusivo video mapping dell’interno del Complesso Monumentale, che permetterà allo spettatore di immergersi negli oltre 10mila mq di affreschi, realizzato dallo studio dell’architetto Marco Capasso.

Il Presepe che nel 2020 era composto da due location e 50 statue, sarà ampliato coinvolgendo ancora di più l’intera città di Assisi con oltre 100 sculture a grandezza naturale.

L’albero di Natale, installato nella piazza inferiore della Basilica di San Francesco, è un abete bianco di 15 metri donato dal comune di Castel Ivano in provincia di Trento. L’abete, addobbato con circa 40 mila luci a led, proviene da foreste certificate della frazione di Villa Agnedo. Insieme all’albero anche un presepe artigianale della tradizione. Durante la cerimonia di inaugurazione si esibirà il coro, composto da 45 persone, proveniente dalla Valsugana.

Il materiale multimediale e informativo sarà disponibile a questo link: https://bit.ly/MEDIA_PRESS_KIT.

Le iniziative dell’8 dicembre del Sacro Convento di Assisi, con il patrocinio di Regione Umbria e Città di Assisi, sono sostenute da Enel, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia e Sviluppumbria. Partner tecnico Enel X. Il progetto è in collaborazione con Mario Cucinella Architects.

Per maggiori informazioni www.nataledifrancesco.it

Assisi – presentazione del libro di mons. Sorrentino “Le tre balze di sorella povertà” al museo diocesano

Domenica 5 dicembre alle ore 17 nel Museo Diocesano e Cripta di San Rufino ad Assisi si terrà la presentazione del libro “Le tre balze di sorella povertà, sui passi di Francesco tra Foligno ed Assisi” scritto dal vescovo monsignor Domenico Sorrentino per l’inizio del suo ministero episcopale nella diocesi di Foligno. Il volume dedicato all’Istituto Serafico di Assisi nel 150esimo della fondazione (1871-2021) e pubblicato da Edizioni Francescane italiane, si richiama in maniera poetica a tre episodi avvenuti tra Foligno e Assisi che delineano il cammino della povertà nell’esperienza del Poverello. In occasione della presentazione di domenica ci sarà la lettura teatrale di Giuseppe Brizi, Luana Brozzetti e Carlo Menichini. Le musiche sono a cura di Paolo Piselli, mentre l’ideazione e la regia di Giuseppe Brizi. Siamo tra il 1205 e il 1206 quando Francesco dimostra che le ricchezze del padre non gli servono più, che la sua vita è per Dio e per i fratelli e lo fa donandosi ai poveri, ai più fragili. Il primo episodio, narrato unendo citazioni storiche e sfumature poetiche, riguarda la vendita di beni al mercato di Foligno da parte di San Francesco. Nella piazza Grande va in scena la prima manifestazione della crisi umana e spirituale del giovane re delle feste di Assisi. Quei denari che, dicono le fonti, finiscono su una “finestrella” della chiesa di San Damiano, sono la prima espressione del dono. Ormai il figlio di Bernardone guarda il mondo alzando gli occhi verso il cielo. “Vendendo il cavallo e le merci di casa – scrive l’autore – amministra semplicemente la ‘casa comune’: unica umanità e unico cosmo, interamente avvolti dall’amore e dal dono di Dio”. La seconda balza di sorella povertà, raccontata con esemplare armonia, è quella dell’abbraccio e porta il nome dei lebbrosi che Francesco incontrò a Rivotorto. Questo episodio evidenzia come il principio del dono si sposa con quello del volto. “Qui la mano tesa diventa abbraccio – scrive monsignor Sorrentino – Francesco scende dal cavallo e abbraccia i lebbrosi. È la povertà che si fa prossimità, tenerezza, cura. È la povertà che esprime, fino in fondo, il principio di fraternità, ben ancorato sull’unica paternità di Dio”. La terza balza è quella decisiva: nel vescovado di Assisi, davanti al vescovo Guido e al padre Bernardone, Francesco si fa povero, totalmente spogliato, non più solo come il Dio dell’incarnazione, ma come il Dio del Golgota. Non si tratta solo di stare sotto la croce, ma di salirvi. Quel varcare, senza esitazione, la soglia, nel giorno dell’incontro giudiziale con il Vescovo, portava già il segno dello ‘spogliarsi’ dentro. Tre balze, sicuramente dure da scalare: ma c’è una via diversa per uscire dalla crisi? Le tre balze della povertà sono le tre balze dell’amore. È un messaggio tanto naturale quanto profondo quello che il vescovo Sorrentino lancia alle sue comunità e a tutti coloro che vedono in Francesco e ancor prima in Dio l’amore che si dona e si fa carne, della fraternità che costruisce ponti di solidarietà, eguaglianza e pace. I posti sono limitati, pertanto si consiglia di prenotare al numero 075/812712 oppure scrivendo a museodisanrufino@gmail.com. Nel rispetto delle vigenti misure di contenimento del Covid-19 è richiesto il Green Pass.

Città della Pieve – è tornato alla Casa del Padre mons. Siro Nofrini (1925-2021), decano del Clero diocesano perugino-pievese

“Il Signore ha chiamato a sé mons. Siro Nofrini, decano del nostro Clero diocesano, punto di riferimento per i confratelli e per generazioni di fedeli pievesi”. Ad annunciarlo è don Simone Sorbaioli, arciprete della concattedrale dei Ss. Gervasio e Protasio e parroco di Città della Pieve.
Mons. Nofrini era nato 96 anni fa, il 6 novembre 1925, e lo scorso 29 giugno aveva compiuto 70 anni di sacerdozio. Il cardinale Gualtiero Bassetti, che lo ha visitato poche ore prima del decesso, avvenuto il 27 novembre, presso la residenza protetta “Brizi-Bittoni” di Città della Pieve dove l’anziano sacerdote era ospite da tempo, appena appresa la notizia si è raccolto in preghiera di suffragio e ha espresso ai familiari e alla comunità pievese il suo cordoglio e dell’intero Presbiterio diocesano. Lo stesso presule, alcuni anni fa, richiese alla Santa Sede per don Siro l’onorificenza di cappellano di Sua Santità con il titolo di monsignore.
“Sacerdote di cultura classica e di grande sensibilità – così lo ricorda don Simone Sorbaioli –, don Siro ha sempre nutrito una grande devozione alla Madonna unita ad un fervente spirito di preghiera e di affezione alla Chiesa che ha servito con abnegazione fino a quando la salute glielo ha consentito. Anche da ospite della ‘Brizi-Bittoni’ ha continuato a celebrare la Santa Messa e a svolgere il suo ministero sacerdotale in mezzo agli anziani degenti”.
Le esequie presiedute dal cardinale Bassetti avranno luogo lunedì 29 novembre (ore 15), nella concattedrale di Città della Pieve. La camera ardente è stata allestita presso la chiesa del Gesù, luogo di culto pievese di cui mons. Nofrini è stato parroco per quasi 40 anni.
Chi era don Siro? Figlio di Francesco e Isolina Gobbi, era nato a Tavernelle di Panicale (Pg) il 6 novembre 1925 e battezzato il 6 dicembre successivo. Fu cresimato il 6 agosto 1933. Il 4 novembre 1939 entra nel Seminario diocesano di Città della Pieve e successivamente, il 5 ottobre 1944, nel Pontificio Seminario Umbro “Pio XI” di Assisi dove porta a compimento gli studi teologici. Viene ordinato sacerdote a Tavernelle dal vescovo di Città della Pieve mons. Ezio Barbieri il 29 giugno 1951. Successivamente è nominato canonico della cattedrale di Città della Pieve e contestualmente è insegnante di lettere nel Seminario diocesano. Il 1 ottobre 1970 viene nominato parroco della parrocchia urbana del Gesù in Città della Pieve ove rimarrà fino alla soppressione della medesima. Viene anche nominato, fino alla pensione (1990) rettore del primo Santuario italiano intitolato alla Madonna di Fatima in Città della Pieve.

VIII Centenario Francescano – A Greccio cerimonia annuncio e costituzione coordinamento ecclesiale

San Francesco d’Assisi è senza alcun dubbio uno dei santi più cari al popolo italiano, oggetto di ammirazione e devozione in ogni parte del mondo.

Avvicinandosi l’ottavo centenario della “Regola Bollata” a Fonte Colombo (Rieti) e del Primo Presepe di Greccio (1223), delle Stimmate della Verna (1224), della composizione del Cantico delle Creature (1225) e della morte del Santo (1226), lunedì 29 novembre 2021 alle ore 17, nel giorno della festa dei Santi Francescani, si terrà al Santuario di Greccio la cerimonia per l’Annuncio dell’VIII Centenario Francescano 2023-2026.

Nella medesima occasione sarà siglato un Coordinamento Ecclesiale tra i soggetti rappresentanti le rispettive diocesi e la famiglia francescana, a diverso titolo impegnate a promuovere la celebrazione di tali ricorrenze, perché le celebrazioni avvengano nel modo più coordinato e fruttuoso.

I firmatari del Coordinamento saranno: monsignor Domenico Sorrentino per la Diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Pompili per la Diocesi di Rieti, monsignor Riccardo Fontana per la Diocesi di Arezzo, padre Francesco Piloni per la Provincia Serafica dei Frati Minori di San Francesco (Umbria e Sardegna), padre Luciano De Giusti per la Provincia dei Frati Minori di San Bonaventura da Bagnoregio (Abruzzo e Lazio) e padre Livio Crisci per la Provincia dei Frati Minori di San Francesco Stimmatizzato (Toscana).

Tali celebrazioni peraltro sono fortemente sostenute dai Ministri Generali dei diversi Ordini, che in una Lettera affermano:

«Non ci sfugge l’importanza di questo Centenario, che non riguarda solo alcune celebrazioni nei Santuari del centro Italia, ma vuole aiutarci in tutto il mondo a riprendere e approfondire insieme i punti essenziali della nostra identità carismatica francescana. Gli anni che andiamo vivendo sono segnati dalla memoria di passaggi importanti del cammino di vita di San Francesco nel suo ultimo tratto. Vogliamo vivere in profonda comunione come Famiglia questo Centenario Francescano, in tutti i Paesi e i contesti del mondo in cui siamo presenti», scrivono Fr. Massimo Fusarelli, Fr. Roberto Genuin, Fr. Carlos A. Trovarelli, Tibor Kauser, Fr. Amando Trujillo Cano e Sr. Deborah Lockwood.

Nel corso della cerimonia interverrà in collegamento da Betlemme il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton.

L’evento sarà trasmesso in diretta dall’emittente nazionale TV2000.

Perugia – “Oratorio league”, il torneo di calcio a cinque, maschile e femminile. Il Cardinale Bassetti al fischio d’inizio

Torna l’Oratorio League, il torneo di calcio a 5 organizzato dall’associazione SportLab, da Pastorale Giovanile, in collaborazione con il Coordinamento Oratori Perugini (COP). L’evento sportivo-educativo, ormai alla sua ottava edizione, prenderà il via alle 13.45 di domenica 28 novembre presso l’impianto sportivo Green Club di Olmo; alla cerimonia d’apertura interverrà l’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve cardinale Gualtiero Bassetti ed è atteso anche il Presidente della Provincia di Perugia Sandro Pasquali, il quale deve ancora confermare ufficialmente la presenza.

“Dopo la ripartenza di settembre con la StarCup – ha dichiarato don Luca Delunghi, presidente di Pastorale Giovanile – poter partire con l’Oratorio League è per noi importante. Vorremmo che le famiglie, i ragazzi e gli oratori delle nostre unità pastorali avessero modo di vedere la possibilità di un tempo nuovo per il loro divertimento e la loro crescita insieme. La speranza – prosegue don Luca – è che quest’anno l’Oratorio League sia occasione per i ragazzi di tirar fuori tutta la loro grinta e rendersi conto ancora di più che puntare lo sguardo oltre l’ostacolo è possibile e bello”.

Al torneo sono iscritti 285 giovani giocatori, per un totale di 14 squadre maschili e 13 femminili, provenienti da venti oratori della Diocesi.

Il torneo, rivolto a giovani di età compresa tra quattordici e diciannove anni, si svolgerà tutte le domeniche pomeriggio in differenti campi e strutture del perugino, fino al mese di aprile

A fronte dei tanti iscritti il responsabile del Coordinamento oratori, don Riccardo Pascolini, sottolinea l’importanza dello sport in oratorio per riprendere il ritmo della “vita buona”. “La voglia di sport – commenta don Pascolini – si conferma negli oratori, dove tanti ragazzi sfidano questo tempo con serietà e serenità”. .

L’organizzazione pratica e logistica del torneo è gestita da SportLab, associazione di Pastorale giovanile formata da venti giovani volontari che hanno fatto dello sport uno strumento di servizio per gli adolescenti.

“Iniziare l’Oratorio League – commenta Leonardo Marchetti, presidente dell’associazione – era una priorità e lo dimostra il consenso ottenuto anche quest’anno ricordandoci che proprio dai più giovani può avere inizio questa ripartenza dello sport, che non deve essere solo agonismo e antagonismo, ma prima di tutto occasione d’incontro e di scambio, un luogo privilegiato per intessere relazioni”.

L’Oratorio League, prosegue Marchetti, “è fatta di volti, di storie, di ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco, di sfidare loro stessi e i tempi che viviamo, per restituire l’immagine di una Chiesa vitale ed inclusiva. Oratorio League è dunque sopra ogni cosa una grande possibilità di incontro con Cristo”.

Perugia: L’“Avvento di fraternità 2021” dedicato alla campagna “Emergenza Abitativa”. Il direttore Caritas don Marco Briziarelli: «Aprire i nostri cuori per allestire il più bel presepe»

«Ci accingiamo a vivere il tempo di Avvento, un tempo di riflessione, di attesa e di preparazione al Natale. Un tempo opportuno per metterci in ascolto e farci prossimi con azioni concrete a quanti vivono nella fragilità. Oggi, nelle città della nostra Diocesi, ci sono tante famiglie senza una sicurezza abitativa, perché senza una casa o in procinto di perderla a seguito anche degli effetti dirompenti della pandemia». Ad evidenziarlo è il direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, don Marco Briziarelli, nell’imminenza dell’ingresso all’Avvento (domenica 28 novembre), segnato ancora dagli effetti della pandemia, avviando la campagna “Emergenza Abitativa” che proseguirà per tutto l’Anno pastorale 2021-22.

Avvento, Tempo di Carità per eccellenza. «In queste famiglie sofferenti, e ai margini delle nostre comunità – prosegue il sacerdote –, splende il volto di Gesù, il volto di Dio fatto carne adagiato nella mangiatoia. È presso di loro che incontreremo il Suo Amore. È tendendo la nostra mano verso la loro che vivremo in modo fraterno questo tempo di Avvento, Tempo di Carità per eccellenza».

Crescono le famiglie povere. La campagna Caritas trova riscontro da una prima e parziale analisi sulla povertà abitativa. Dall’inizio dell’anno allo scorso 31 ottobre il Centro di Ascolto diocesano ha effettuato 1.020 interventi per un totale di € 251.000,00 erogati tra bollette, affitti/mutuo e sostegno ad una nuova autonomia. Nello stesso periodo del 2020 gli interventi sulla povertà abitativa sono stati 776 per un totale di € 123.000,00 erogati. Dal confronto tra i primi 10 mesi del 2020 con il 2021 si assiste ad un aumento del 31,4% negli interventi effettuati e del 104,1% nei contributi erogati. Questo allarmante aumento certifica in maniera incontrovertibile lo stato di emergenza abitativa nel quale versano centinaia di famiglie nel territorio perugino-pievese.

Emergenza abitativa. «Gli effetti generati dal perdurare della pandemia hanno provocato una forte impennata delle povertà – commenta il direttore don Briziarelli – e tra esse la più preoccupante, ad oggi, è senza dubbio quella abitativa che costituisce una vera e propria emergenza socio-economica da fronteggiare. Come Caritas, chiediamo la partecipazione ed il sostegno di tutti, perché la solidarietà è un valore che ciascuno di noi è chiamato a mettere in campo per lo sviluppo integrale dell’uomo e del bene comune. Nonostante gli interventi messi in atto sino ad ora, il numero di richieste di aiuto è in forte crescita. Sempre più famiglie faticano a pagare le bollette, l’affitto o il mutuo, si sentono disorientate e sole e necessitano di un accompagnamento verso una nuova autonomia. Per questo abbiamo deciso di lanciare la campagna “Emergenza Abitativa”, come segno fraterno di Avvento. Abbiamo davvero bisogno dell’aiuto di tutti per promuovere e sostenere questa campagna e quindi garantire un tetto a chi non ce l’ha o a chi rischia di perderlo». Si tratta, precisa don Marco, «di aprire i nostri cuori per allestire il più bel presepe».

Come sostenere la campagna. Sostenere con una donazione la campagna “Emergenza Abitativa” è molto facile. Si può scegliere di donare tramite una delle seguenti modalità:

· bonifico intestato a Fondazione di Carità San Lorenzo ONLUS (ente operativo della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve) IBAN: IT30 P034 4003 0000 0000 0161 500, specificando nella causale: “Emergenza Abitativa”;

· donazione online direttamente dal link https://donorbox.org/emergenza-abitativa (carta di credito o carta prepagata o paypall)

· tasto “DONA ORA” sul sito www.caritasperugia.it , selezionando dal menu a tendina la causale “Emergenza Abitativa” (carta di credito o carta prepagata o paypall).

Le donazioni economiche a favore della campagna “Emergenza Abitative” effettuate tramite le suddette modalità sono deducibili/detraibili.

Come promuovere la campagna. Per promuovere la campagna “Emergenza Abitativa”, invita i tuoi parenti, i tuoi amici, i tuoi colleghi a fare una donazione e a promuovere a loro volta la campagna.

SPIRITO DI ASSISI – PREGHIERA PER IL BELUCISTAN

L’intenzione di preghiera per la pace del 27 novembre è rivolta ai al Belucistan, la più grande provincia del Pakistan, “scenario di una protesta di tanti che chiedono verità e giustizia per i propri cari rapiti perché in opposizione al governo centrale”. L’appuntamento, voluto dal vescovo della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino e portato avanti dalla Commissione diocesana per lo “Spirito di Assisi” si ripete con cadenza mensile in ricordo dello storico incontro per la pace del 1986, voluto da San Giovanni Paolo II.

Nel suo messaggio il vescovo sottolinea che questo appuntamento “non vuole certo indicare a Dio i conflitti armati, le sofferenze e le situazioni di violenza di tante parti del mondo. Egli ben conosce le fatiche dei suoi figli. Si aspetta però la nostra responsabilità e la nostra solidarietà, a favore di quanti soffrono per conflitti dimenticati e “distrazioni” colpevoli causate spesso da interessi economici e geopolitici. Tra i poveri che papa Francesco è venuto ad abbracciare e a consegnare al nostro abbraccio il 12 novembre scorso ad Assisi – aggiunge il vescovo – , ci sono, idealmente, anche loro. Il nostro incontro di preghiera raccoglie le nostre voci fragili e le fa diventare una supplica ardente, fatta nella lingua e secondo la tradizione di ciascuno/a, rivolta all’unico Dio che ci ama e chiede amore. Tra le crisi dimenticate vi è certamente quella del Belucistan, la provincia più povera e più grande del Pakistan, una terra popolata da uomini e donne di diverse fedi. Sin dal 1947 la popolazione chiede una forma di autonomia e attualmente è scenario di una protesta di tanti che chiedono verità e giustizia per i propri cari rapiti perché in opposizione al governo centrale. Protagoniste delle azioni pacifiche di dissenso sono alcune donne mentre continuano a imperversare azioni terroristiche, attività di guerriglia da parte di un esercito di liberazione e la repressione dell’esercito e della polizia nazionale. Invitiamo tutti a pregare – conclude – affinché vengano armonizzate le diversità che compongono il tessuto sociale e religioso degli abitanti del Belucistan, vengano riconosciuti e garantiti tutti i diritti umani e si instauri un dialogo in grado di generare la pace”.

Come di consueto non è previsto un momento comune, ma ognuno è invitato a pregare per questa intenzione nell’arco della giornata del 27 dicembre.

Perugia – L’Isola di San Lorenzo da scoprire con le mani. Sperimentato un itinerario di visita pensato per i non vedenti

“Un luogo capace di accogliere; uno spazio culturale dove la bellezza si impasta con l’umano; un’area archeologica da esplorare in un dialogo reciproco; un museo che favorisce l’integrazione sociale” c’è questo tra gli obiettivi della’“Isola di San Lorenzo”, gestita dalla “Genesi” Srl società benefit.
Obiettivi che si sono concretizzati nei primi giorni di novembre, spiega Maria Eletta Benedetti, storica dell’arte e operatrice della “Genesi”, quando sono stati accolti come visitatori alcuni membri dell’Associazione ‘Il Sole’, un’organizzazione socioculturale per ciechi e ipovedenti che ha lo scopo di proporre attività ludico-ricreative, volte a favorire la socializzazione e a promuovere una sana e corretta cultura dell’altro.

“Queste affermazioni – commenta Benedetti – non sono solo i ‘buoni propositi’ dell’‘Isola di San Lorenzo’ ma un progetto concreto e una realtà che, seppur a livello embrionale, comincia a mostrarsi come vita. Con i giovani operatori dell’“Isola” abbiamo pensato insieme a un percorso specifico per non vedenti alla Perugia Sotterranea. La visita guidata prevedeva l’esplorazione dell’area archeologica sia tramite un commento verbale sia con il contatto di quelle pietre secolari, che hanno narrato così la loro storia”.
Maria Eletta Benedetti accompagnando il gruppo ha condotto il racconto storico e archeologico accompagnando le mani dei visitatori che hanno avuto modo di toccare i reperti e quindi di “vedere” l’acropoli sotterranea di Perugia, dalla fondazione degli antichi templi alle urne cinerarie etrusche.
“L’emozione e la gratitudine – racconta Benedetti – sono state travolgenti. I partecipanti, voraci di informazioni e curiosi, sono rimasti piacevolmente colpiti da Perugia Sotterranea ma soprattutto dall’accoglienza ‘naturale e decorosa’ ricevuta nell’‘Isola’. L’approccio sensoriale è stato correlato a quello relazionale. L’esplorazione tattile si è dimostrata fondamentale e imprescindibile per una buona riuscita della visita ma è risultato evidente come non esaurisca un vero incontro all’insegna della bellezza. Di fronte alla sensazione di meraviglia ai piedi del grande muro di terrazzamento, innalzato a secco dagli etruschi, ha fatto da legante una cultura proiettata in maniera sincera verso il valore delle persone”.

Il più grande stupore e la più profonda commozione, aggiunge l’operatrice di Genesi, “sono stati vissuti dallo staff dell’‘Isola’ che, tra sorrisi e ringraziamenti, si è riscoperto riempito di silenzio all’ascolto di una bellezza che non è facile descrivere. All’‘Isola’ è accaduto Qualcosa di grande. Etruschi, storie, personalità, cultura, appartenenza, curiosità, rispetto, fermento, spiritualità si sono amalgamati, senza incespicare, e preannunciando la timida fragranza di un balsamo per l’anima per i visitatori e per gli stessi operatori dell’Isola”.
L’accoglienza della richiesta dell’Associazione ‘Il Sole’ è stato solo il primo passo di un viaggio indirizzato verso una maggiore accessibilità, che l’Isola ha in programma di ampliare. La “Genesi”, infatti, sta lavorando per inserire in maniera stabile un percorso rivolto al pubblico di non vedenti, ipovedenti che arricchirà anche l’esperienza di visita dei vedenti.

Grande soddisfazione per questo importante momento di inclusione è giunta dal Vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve Mons. Marco Salvi, che credendo fortemente nella valenza pastorale dei beni culturali ha dato avvio, coinvolgendo specifiche professionalità del settore culturale, ad un serio rilancio del complesso dell’Isola di San Lorenzo
“Se c’è dialogo non c’è buio: questa è la consapevolezza raggiunta nell’Isola di San Lorenzo” commenta Alessandro Polidori, direttore dell’Ufficio Beni culturali della diocesi di Perugia – Città della Pieve.

Assisi – progetto “Pillole di dialogo, per conoscersi e camminare insieme”

“È questo l’anno in cui, secondo il progetto pastorale diocesano, vogliamo impegnarci di più e meglio nel tessere relazioni in ogni ambito della nostra vita. È quindi per noi un anno speciale per crescere nei rapporti anche con le comunità appartenenti ad altre confessioni cristiane presenti sul nostro territorio”. A dirlo è Marina Zola, presidente dell’ufficio ecumenico diocesano in vista dell’avvio del progetto “Pillole di dialogo, per conoscersi e camminare insieme” che inizia sabato 27 novembre alle ore 19 con una conversazione online a cui partecipa il dr. David Gayed della Chiesa Copta Ortodossa.

“Con le diverse comunità – spiega ancora Zola – abbiamo intessuto relazioni fraterne, ci uniamo per pregare insieme, specialmente nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, ma poi per il Tempo del Creato e per la pace secondo lo ‘spirito di Assisi’. Ci sembra importante che questi nostri passi sul percorso verso l’unità non siano patrimonio di pochi, ma dono e responsabilità di tutta la nostra comunità diocesana. Conoscere come primo passo per riconoscersi, crescere nel rispetto e nella carità reciproca, e camminare insieme verso la piena realizzazione della preghiera di Gesù “che tutti siano uno” (cf. Gv 17, 21). Per questo abbiamo pensato ad alcuni appuntamenti, tre dedicati alla Chiesa Copta Ortodossa e alla sua presenza in Gualdo Tadino, e tre alla Comunione Anglicana e alla congregazione di Assisi. In clima di ascolto fraterno, saranno i nostri fratelli a condividere con noi, in brevi conversazioni, alcuni aspetti caratterizzanti la propria chiesa, le tradizioni e l’esperienza sul territorio”.

L’evento online sarà trasmesso sul sito della diocesi (www.diocediassisi.it).