Assisi – lutto per la morte di don Oscar Battaglia

Il 20 luglio è tornato alla Casa del Padre monsignor Oscar Battaglia, 93 anni, sacerdote diocesano, importante biblista grande conoscitore della Sacra Scrittura e della Terra Santa. Era da tempo malato e ricoverato nell’infermeria dei Frati minori dell’Umbria e Sardegna a Santa Maria degli Angeli dove era accudito amorevolmente da ormai quasi due anni. Proprio due giorni fa aveva voluto ricevere l’unzione degli infermi.
Don Oscar era nato nella frazione di Todiano a Preci in Valnerina e dopo brillanti e veloci studi si era specializzato nell’approfondimento della Bibbia e diventato professore di Sacra Scrittura. Ha ricoperto l’incarico di preside del Seminario regionale e della Facoltà di scienze religiose. È stato guida e maestro di riferimento puntuale per tanti pellegrini che ha accompagnato in Terra Santa nei circa centoventi pellegrinaggi effettuati.
Il vescovo monsignor Domenico Sorrentino, il consiglio episcopale, il consiglio presbiterale, il collegio dei consultori e l’intera comunità si uniscono in preghiera per il confratello e sono vicini ai parenti del caro Don Oscar.

Le esequie verranno celebrate dal vescovo martedì 23 luglio alle ore 16 nella cattedrale di San Rufino, seguirà la tumulazione nella cappella del seminario nel cimitero do Assisi

Narni – riapertura della chiesa di Santa Marina nel borgo di Stifone

In occasione della festa della patrona Santa Marina, il 17 luglio, a Stifone di Narni è stata celebrata la solenne messa presieduta dal vescovo Francesco Antonio Soddu e concelebrata dal parroco don Giorgio Garofoli e da don Claudio Bosi direttore dell’ufficio Beni Culturali della diocesi.
L’antica e caratteristica chiesa parrocchiale è stata da poco riaperta al culto, dopo i lavori di restauro e consolidamento del tetto realizzati con il contributo dell’8Xmille della Chiesa Cattolica.
Il caratteristico borgo di Stifone, lungo la via Ortana posto sulla riva del fiume Nera, ricco di sorgenti di acque minerali delle gola del Nera, è stato porto di Narni sul Nera, da cui partivano le derrate e il legname per Roma, ciò che è continuato dall’epoca romana al 1700. Ora dopo i lavori di restauro torna a vivere anche la chiesa parrocchiale risalente al XVI secolo, a navata unica ripartito in tre campate con volte a crociera si caratterizza per il campanile a vela e per due tele del 1600 e il fonte battesimale.
Il vescovo ha ricordato la particolare storia di santa Marina di Bitinia che divenne Santa intorno all’VIII secolo dopo una breve e intensa vita passata in convento accanto al padre e vestendo gli abiti di monaco con il nome di Marino, subì false accuse, punita, espulsa dal monastero, fu capace di riconquistare con tenacia di fede la dignità ed “è per noi grande esempio di santità, testimone di quanto la fede in Dio possa, andando contro corrente avere il volto bello e la trasfigurazione di Dio sulla terra”.
“Riconoscere Cristo significa vivere degnamente – ha aggiunto il vescovo -, andando controcorrente, dibattendosi e prendendo su di sé la croce di una ingiustizia, che nel momento diventa croce di Cristo non può che avere il sapore buono della giustizia davanti a Dio. Marina ci insegna che bisogna partire da sé stessi, mai dagli altri, che significa scaricarsi delle responsabilità. Cerchiamo allora di incarnare nella nostra vita quanto da lei testimoniato con grande umiltà e fede.

Terni – San Vincenzo de’Paoli progetto “Camminiamo insieme: famiglia, amicizia, speranza”, finanziato dalla Fondazione Carit

“Camminiamo insieme: famiglia, amicizia,speranza” è il progetto della San Vincenzo de’ Paoli di Terni a sostegno dellefamiglie indigenti, che è stato finanziato dalla Fondazione Carit con uncontributo di 47.000 euro, percontinuare l’opera di solidarietà delle varie Conferenze della San Vincenzo di Ternie Narni.Il progetto ha l’intento di restituire dignitàa chi per le difficoltà della vita sente di averla persa e restituire alle famiglie incrisi economica ed esistenziale serenità e fiducia nel futuro attraverso ilsostegno morale ed economico, creando una rete di relazioni solidali in cuinessuno si sente escluso e cresca nella propria autostima trovando stimolia migliorare la propria condizione.Attraverso il rapporto di prossimità edamicizia specifico della San Vincenzo de’Paoli, che opera sul territorio condieci conferenze parrocchiali e interparrocchiali, con il centro di ascolto delConsiglio Centrale e con l’Emporio Bimbi, vengono aiutate oltre 2000 persone.Anche questo progetto, finanziato dalla Fondazione Carit, sviluppa la propriaattività con interventi per il sostegno ai bisogni primari della famiglia daquelli dell’ambiente domestico come il pagamentodi utenze, affitti, spese condominiali, acquisto di generi alimentari e diigiene, a quelli per la salute con ilpagamento di visite mediche, medicinali, ausili vari, a quelli dell’istruzionecon il pagamento di libri di testo, materiale di cancelleria, mense e trasportoscolastico e non ultime le attività rivolte al benessere personale con particolare attenzioneper le fasce più deboli come anziani e bambini, soprattutto stranieri pocointegrati. Il progetto prevede interventi per migliorareil proprio benessere e qualità della vita, coltivare le relazioni umane, creareoccasioni di evasione e di integrazione, organizzando la tradizionale Festa della Befana rivolta abambini ed anziani insieme alle famiglie dei volontari e benefattori, siorganizzeranno gite per anziani, momenti culturali, conviviali e ludici.interventi animati in particolare dai giovani vincenziani per un reciprocoarricchimento di valori umani nella diversità generazionale.Il sostegno amicale tende ad evitare ladisgregazione delle famiglie, gravissima conseguenza della crisi economica chediventa crisi esistenziale. condizione essenziale per l’unità del nucleofamiliare è la disponibilità della casa, indiscutibile bene primario e lacertezza di avere il necessario per l’alimentazione e la cura della persona, maanche riappropriarsi della propria dignità, sentendosi parte della comunitàattraverso momenti volti all’inclusione, assicurare un futuro migliore aibambini e ragazzi che si sentono discriminati per la mancanza di opportunità, migliorarela qualità di vita degli anziani che vivono spesso in solitudine e conpensioni inadeguate, garantirgli una vita dignitosa attraverso aiuti economici,reinserirli nel tessuto sociale, dare loro serenità, amicizia, creare momentidi evasione

Diocesi Assisi – festa della Madonna della Ghea a Purello

Da domenica 28 luglio a Lunedì 5 agosto a Purello si festeggia la Madonna della Ghea presso il santuario a pochi chilometri da Fossato di Vico che custodisce l’antica immagine della Madonna molto venerata dalla popolazione.
Domenica 28 luglio alle ore 18 Santa Messa.
Il 29-30-31 luglio e 1-2-3 agosto ore 18 Santa Messa
Domenica 4 agosto alle ore 11 Santa Messa (presente la “Misericordia” di Fossato di Vico nel 25° di fondazione. Alle ore 18 Santa Messa, alle ore 21 Processione con la statua da Purello alla Ghea, ore 21,30 Santa Messa, benedizione delle auto e Veglia notturna.
Lunedì 5 agosto Sante Messe e Confessioni alle ore 6,30-7,30-8,30-9,30-10,30. Alle ore 17,30 Santo Rosario e alle ore 18,oo Santa Messa presieduta dal Vescovo Monsignor Domenico Sorrentino e Processione. Ore 20,30 Ritorno alla chiesa parrocchiale con la statua accompagnata da auto e moto.

Narni – Guadamello – inaugurazione dei lavori di restauro del tetto e benedizione della nuova pala d’altare

Con la celebrazione di sabato 6 luglio, presieduta dal vescovo Francesco Soddu e concelebrata dal parroco don Pietro Krajewski, a Guadamello di Narni sono stati inaugurati i lavori di rifacimento del tetto della chiesa di Santa Maria Annunziata e benedetta la pala d’altare, raffigurante l’Annunciazione, opera della giovane artista Maria Virginia Cucco Gasperoni, realizzata con le donazioni della popolazione. I lavori sono stati realizzati grazie al contributo della Fondazione Carit e dell’ 8×1000 per la Chiesa Cattolica.
Presenti alla cerimonia il vicesindaco di Narni Alessia Quondam Luigi e il vice presidente della Fondazione Carit Massimo Valigi
Un intervento che ha coinvolto a vario titolo l’intera comunità, diverse maestranze e ditte, che sono state ringraziate dal parroco don Pietro per l’impegno e il buon lavoro svolto, che si era reso necessario per le precarie condizioni della copertura della chiesa e per conservare il patrimonio artistico e religioso presente nell’edificio sacro, già precedentemente oggetto di restauro.
Il vescovo Soddu ha sottolineato come questa operosità collettiva “rende merito a questi piccoli centri, dove il servizio e l’appartenza alla comunità cristiana è vivo e da sempre buoni frutti”.

Economy of Francesco – il Nobel Deaton alla EoF School 2024: “Ripensare il capitalismo: sogni, incubi e minacce”

Alla quarta edizione del corso di alta formazione promosso da Economy of Francesco (EoF), l’atteso intervento del premio Nobel per l’Economia 2015, Sir Angus Deaton, sul futuro del capitalismo, è in programma per le 18.00 (CET) di lunedì 8 luglio, in diretta streaming sul canale internazionale YouTube di EoF, aperto a tutti gli interessati.

Un appuntamento speciale all’interno dell’edizione 2024 della EoF School, un corso dedicato ai temi di ricerca di EoF, che quest’anno sta approfondendo il tema “Capitals and Capabilities in the On-Life Era”.

“La realtà è in continua evoluzione – spiegano gli organizzatori della School -. Il significato di concetti come disuguaglianza, discriminazione, povertà, capitale, sostenibilità e altri, non è lo stesso di vent’anni fa. Come ha affermato più volte Papa Francesco, la realtà è sempre superiore alle idee”. La quarta edizione della EoF School si sta dunque concentrando su questo cambiamento, approfondendo un tema che, nell’anno precedente, è stato al centro delle riflessioni della comunità di giovani economisti, imprenditori e changemakers di EoF: le “diverse forme di capitale” (spirituale, narrativo, sociale, economico, ambientale) e, a complemento, la nozione di “capabilities” (parola non facilmente traducibile in italiano). “Entrambi ruotano attorno al concetto di povertà” – continuano gli organizzatori, che sottolineano: “La povertà, infatti, non è solo (o soprattutto) una questione di flussi (reddito, salario), ma di capitali (materiale e immateriale). Oggi, ad esempio, molti lamentano una scarsità di ‘capitale spirituale’. Aumenta l’offerta di denaro e di consumo (per alcuni) e, contemporaneamente, aumenta la domanda di senso e di significato. Molti non sopravvivono alle crisi dentro e fuori i luoghi di lavoro perché il capitale spirituale accumulato da secoli di narrazioni religiose, filosofiche e letterarie sta scomparendo in una società sempre più individualista e atomizzata”.

Nel libro “Deaths of Despair and the Future of Capitalism”, Angus Deaton e Anne Case hanno analizzato questo fenomeno nella realtà statunitense. Con il rigore metodologico e l’onestà intellettuale che gli derivano da una lunga carriera di economista empirico, Deaton utilizza i dati per mostrare un’epidemia, tanto invisibile quanto impattante, non legata a virus o batteri. Egli si riferisce, infatti, alle morti legate alla disperazione, cioè alle morti “autoinflitte” legate a condizioni di vita estremamente difficili. In una società in cui le disuguaglianze crescono, la povertà diventa sinonimo di miseria, il divario tra i pochi meritevoli e i molti colpevoli è accentuato da istituzioni come il sistema educativo, l’epidemia di morti da disperazione trova un terreno fertile per crescere. Cosa possiamo fare? Nel loro libro, Case e Deaton propongono diverse soluzioni: aumentare i salari, ridurre le disuguaglianze economiche, riformare il sistema sanitario e così via. Pur condividendo l’importanza di tutte queste proposte, EoF sottolinea anche la necessità di recupera il capitale narrativo e spirituale. Pertanto, l’incontro e il dialogo con Deaton saranno di estrema importanza per immaginare il futuro del capitalismo o il futuro oltre il capitalismo.

Per informazioni e approfondimenti www.francescoeconomy.com

Parrocchia di Lama – festa del patrono San Tommaso

Domenica 7 luglio la comunità parrocchiale di Lama festeggerà il patrono, san Tommaso Apostolo.
Dopo la messa delle ore 8.30 nel pomeriggio sarà celebrata l’Eucaristia alle ore 17.30. Seguirà il pic-nic con giochi ed intrattenimento negli spazi parrocchiali.
Alle ore 21.15 prenderà il via la rassegna teatrale “Se non vedi non ci credi…” allestita in collaborazione con l’associazione teatrale culturale “Quelli che passa il convento…”.
Ogni sera sarà proposto uno spettacolo di teatro amatoriale.
Domenica 7 luglio si esibirà la compagna teatrale “Accademia dei Riuniti” di Umbertide con lo spettacolo “Tom, Dick, Harry”.
Lunedì 8 luglio, ore 21.15, viene proposto lo spettacolo “Gli ultimi saranno ultimi” (compagnia “Argento vivo” di Umbertide). Martedì 9 luglio sarà la volta di “Brigitta damm’un bacino” (compagnia “Il Polvarone” di Arezzo).
Mercoledì 10 luglio la compagnia aretina “SilenzioAssenzio” propone “Un, due, tre… Trio!”. Giovedì 11 luglio sarà la volta di “Sogno di una notte di mezza sbornia” (“Le voci di dentro” di Assisi). Si conclude venerdì 12 luglio alle 21.15 con “The Loveless” della scuola accademica “TFB Golden Theater Academy di Sansepolcro”.
Tutti gli spettacoli si svolgono nel piazzale della parrocchia san Tommaso a Lama (via Antonio Gramsci, 34) sono ad ingresso libero ed iniziano alle 21.15.

Assisi – Carlo Acutis santo, l’annuncio durante il Concistoro del 1 luglio

“Siamo felici che il Papa abbia annunciato, insieme con tanti altri Santi, la canonizzazione del Beato Carlo Acutis, i cui resti mortali sono conservati presso il Santuario della Spogliazione di Assisi. La data non è stata ancora determinata, ma siamo certi che il Santo Padre vorrà scegliere un’occasione significativa, immaginiamo nel prossimo anno giubilare, perché la testimonianza del nostro Carlo continui ad incidere sulle coscienze, specialmente dei giovani e degli adolescenti ma non solo, suscitando un grande amore per Gesù Eucaristia e un grande desiderio di santità sulle sue orme e quelle dei Santi a cui egli si è ispirato, in modo speciale Francesco d’Assisi”. A dirlo è il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, a seguito del Concistoro svoltosi lunedì 1° luglio, durante il quale il Papa ha decretato che i Beati Manuel Ruiz López con sette compagni, Francesco Mooti e Raffaele Massabki, Giuseppe Allamano, Marie-Léonie Paradis ed Elena Guerra saranno iscritti all’Albo dei Santi domenica 20 ottobre 2024, mentre il Beato Carlo Acutis lo sarà in data da determinare. “In questi mesi – continua il vescovo – la nostra Chiesa di Assisi farà del suo meglio per accogliere tanti pellegrini e devoti che si stanno moltiplicando nel mondo. Francesco e Carlo insieme sono un eccezionale team di annuncio del Vangelo, mostrando la verità di quanto il Beato Carlo amava dire ai giovani: ‘Solo Gesù è capace di rendere originali e non fotocopie, riempiendo di gioia la nostra vita’. Il libro che sto ripubblicando (Originali non fotocopie, Carlo Acutis e Francesco d’Assisi, Edizioni Francescane italiane) integrato e aumentato – aggiunge ancora monsignor Sorrentino – lo mostrerà in mondo convincente, ma più ancora lo mostrano i volti dei giovani e dei pellegrini che si affacciano nel nostro Santuario e dal contatto con i resti di Carlo e varcando la porta di Francesco si sentono spinti a rivedere la propria esistenza nella direzione del Vangelo. Questo luogo – conclude il vescovo – è diventato in poco tempo un vero vulcano in eruzione di grazia e santità”.

A fine maggio Papa Francesco ha riconosciuto il nuovo miracolo di Carlo Acutis, autorizzando il Dicastero per le cause dei Santi a pubblicare il relativo decreto. Si tratta del miracolo compiuto per Valeria, una giovane del Costa Rica e studentessa universitaria a Firenze, che nel luglio del 2022 era caduta dalla bicicletta e finita in coma irreversibile. Al Careggi le diagnosticarono un trauma cranico molto grave, le speranze di vita erano azzerate. La mamma Liliana, sei giorni dopo, venne in Assisi, per raccomandare la figlia al Beato Carlo e passò tutta la giornata inginocchiata davanti alla sua tomba. In serata le arrivò una telefonata dall’ospedale informandola del miglioramento improvviso e inspiegabile della figlia: Valeria aveva ripreso a respirare spontaneamente, il giorno dopo riprese a muoversi e parzialmente a parlare. A settembre, insieme alla mamma, Valeria è venuta ad Assisi per pregare sulla tomba di Carlo e ringraziare per il miracolo ricevuto.

Nel 2020, Acutis era già stato dichiarato Beato dalla Congregazione delle cause dei Santi che aveva esaminato un altro suo miracolo, avvenuto nell’ottobre 2013 nella chiesa di San Sebastiano a Campo Grande, in Brasile: dopo avere toccato una reliquia del giovane, un pezzo di maglia appoggiato sul suo corpo, un bambino di sei anni di nome Matheus, che soffriva di una grave anomalia al pancreas, era completamente guarito.

Assisi – Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, È rivolto a progetti generativi, nati in un contesto di fraternità; a disposizione 50 mila euro

La Fondazione diocesana di religione – Santuario della Spogliazione ha pubblicato il nuovo bando del premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per una economia della Fraternità” per l’edizione 2024/2025.

Il concorso è rivolto a persone, enti, associazioni e società, di qualunque parte del mondo, e specialmente delle regioni più povere che, per far fronte alla mancanza di opportunità e alle scarse possibilità economiche si mettono insieme, in forme cooperative o comunque di collaborazione, intorno a valide idee progettuali in favore dei più svantaggiati per lo sviluppo dei propri territori e delle proprie comunità. Sviluppando i principi etico-valoriali del Premio, i progetti presentati devono rappresentare iniziative che innescano processi economici fraterni “dal basso”. Saranno ammessi anche progetti già avviati (al massimo da cinque anni), come da relativa documentazione richiesta. A parità di giudizio da parte della Commissione valutativa saranno privilegiati quelli più recenti.

La domanda di partecipazione, online sul sito www.francescoassisicarloacutisaward.com, deve essere presentata entro il 31 gennaio 2025.

Il Premio consiste in una corresponsione in denaro, non superiore a 50.000,00 euro (Cinquantamila/00) da utilizzare esclusivamente per la realizzazione del progetto premiato; in un riconoscimento pubblico nel quadro della festa annuale del Santuario della Spogliazione; nell’investitura simbolica del vincitore con il “mantello di Francesco” in ricordo del gesto con cui l’allora vescovo di Assisi, Guido, coprì il giovane Francesco Bernardone nel momento della sua spogliazione nella pubblica piazza; nella consegna di un’icona con il logo del Premio.

Il riconoscimento, come previsto nello statuto e nel regolamento, è istituito allo scopo di “promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna dell’universale fraternità di tutti gli esseri umani a partire dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nella prospettiva evangelica dell’unica paternità di Dio e del suo disegno di amore per tutti i suoi figli”.

Nella sua scorsa edizione del maggio 2024 il premio è stato assegnato a “A Graça do Trabalho” (“La Grazia del Lavoro”), un progetto che nasce con l’idea di offrire un lavoro dignitoso ai giovani indigeni, e, allo stesso tempo, nutrire i bambini con cibi più sani, tipici delle culture amazzoniche (frutta e verdura di stagione, polli e uova, che ora arrivano surgelati dopo mesi di lunghi viaggi, utilizzando tanta benzina per barche e camion con il conseguente inquinamento dell’ambiente).

Gli altri 10.000,00 euro del premio sono andati al progetto intitolato “Mihavotras” (“Si salva insieme”), proveniente dal Madagascar (Africa) che, sostenuto dalla Caritas locale, mira ad aiutare le donne vulnerabili tramite la creazione di alcune cooperative che possano offrire loro un lavoro.

Perugia – Fede e formazione per la Missione Giovani

È stata una coincidenza per il gruppo “Missione Giovani”, quella di incontrarsi il 29 giugno, festa dei santi Pietro e Paolo inviati dal Signore due a due, come tutti gli Apostoli, ad annunciare il Vangelo; quello stesso compito a cui sono chiamati i giovani della Chiesa di Perugia-Città della Pieve, dal 18 al 27 ottobre 2024.
Gioventù stimolata dall’arcivescovo Ivan Maffeis che ha non poco incoraggiato il progetto della Missione nel solco della nuova evangelizzazione indicata dalle Assemblee diocesane dello scorso anno.
Nell’antica e suggestiva Abbazia olivetana del XIV secolo, a Montemorcino di Perugia, diversi giovani si sono ritrovati per il loro terzo incontro, il primo formativo, in vista della “Missione Giovani” di ottobre nei luoghi da loro maggiormente frequentati. Si tratta di un evento in avanzata fase organizzativa, progettato insieme al gruppo dei Frati Minori dell’Umbria che si occupa di missione al popolo.
«L’attenzione è rivolta, in particolare, agli studenti universitari e agli alunni degli ultimi anni delle superiori per incontrare e fare loro un annuncio, quello di invitarli alle catechesi che ci saranno durante i giorni della Missione unite alle occasioni di prosieguo del cammino di fede una volta terminata l’esperienza della stessa Missione». Così don Simone Pascarosa, vicario per la Pastorale, a margine dell’incontro del 29 giugno a cui sono intervenuti il vicario generale don Simone Sorbaioli, padre Alfio Vespoli (Ofm), responsabile dei Frati Minori dell’Umbria per le missioni al popolo, padre Damiano Romagnolo (Ofm) e suor Simona Mazzetti, codirettori dell’Ufficio diocesano per la pastorale universitaria, don Riccardo Pascolini e don Daniele Malatacca, responsabili del Coordinamento Oratori Perugini, padre Claudio Pantaleo (Ofm Conv), suor Francesca Agresti e suor Giulia Grigoletto, dell’equipe pastorale universitaria.
Quello del 29 giugno è stato il terzo, dopo i due incontri di presentazione del progetto “Missione Giovani” tenutisi, in primavera, nelle comunità parrocchiali di San Donato All’Elce, a Perugia, e dei Santi Severo e Agata del Girasole, a San Mariano di Corciano. Progetto presentato a tutte le Pastorali interessate (Giovanile, Universitaria e Vocazionale) e all’Area diocesana giovani (oratori, associazioni, gruppi e movimenti laicali). Dopo l’appuntamento del 29 giugno, la formazione proseguirà con un secondo, in programma dal 27 al 29 settembre, con la finalità di creare il “gruppo giovani in missione” per altri giovani.
«E’ un progetto per fare incontrare il Signore attraverso il suo annuncio a tanti giovani che vogliono dare un senso alla propria vita o che sono alla ricerca di Dio». Ha sottolineato don Simone Pascarosa, precisando che «l’incontro del 29 giugno ha avuto il merito di fare stringere i rapporti tra i giovani che parteciperanno alla Missione, facendo memoria delle persone che ci hanno annunciato nella nostra vita il Signore, il Vangelo, la Chiesa, le situazioni e le occasioni, dai genitori ai sacerdoti, ai catechisti. I giovani, a coppie, hanno raccontato la propria fede con l’ausilio di alcuni sussidi e immagini-simboli, perché la cosa più bella è quella di stringere i rapporti basandosi sulle esperienze di fede fatte indipendentemente dalla parrocchia o dal gruppo di appartenenza».

Riccardo Liguori