Assisi – Diocesi e Comuni insieme contro la pandemia. Monsignor Sorrentino ha incontrato i nove sindaci del territorio diocesano: “Restiamo uniti e supereremo questo momento di profonda difficoltà”

“Mi auguro che la nostra comunità sappia reagire a questo momento di profonda difficoltà con la forza che ha dimostrato in altre situazioni di prova, facendo prevalere l’unione rispetto alla divisione, il bene sul rancore, la solidarietà rispetto alla rabbia e alla chiusura in se stessi”. È il messaggio che il vescovo diocesano monsignor Domenico Sorrentino ha lanciato nel recente incontro con i sindaci dei nove comuni del territorio (Stefania Proietti – Assisi; Paola Lungarotti – Bastia Umbra; Silvana Pantaleoni – assessore all’Istruzione di Cannara; Lamberto Marcantonini – Bettona; Massimiliano Presciutti – Gualdo Tadino; Giovanni Bontempi – Nocera Umbra; Enrico Bacoccoli – Valfabbrica; Giampiero Fugnanesi – Sigillo; Monia Ferracchiato – Fossato di Vico). Ciascuno di loro ha descritto la situazione del contagio nel proprio territorio, evidenziando le difficoltà maggiori; in tutti gli interventi è emerso che la diffusione del virus è legata al contagio familiare partito molto spesso dagli adolescenti che “ancora faticano a comprendere i rischi del gruppo e dell’abbassamento delle misure protettive”. L’incontro è stato anche l’occasione per fare il punto sulle iniziative che la diocesi, anche attraverso la Caritas, sta portando avanti in questa fase di emergenza pandemica. “Ci ha fatto piacere sentire dai sindaci – ha spiegato don Cesare Provenzi, priore della cattedrale di San Rufino, nonché presidente delle due Fondazioni, Santuario della Spogliazione e Assisi Caritas – dell’importante sostegno che ricevono dalla Caritas e dai Cvs territoriali nell’aiuto alle famiglie che, oltre al Covid, sono alle prese con seri e crescenti problemi economici. Altrettanto importante è stato sapere dell’attenzione che i parroci pongono nell’applicazione delle misure di contenimento del contagio. È stato infatti evidenziato che sia le celebrazioni liturgiche che altri eventi sono svolti in sicurezza e che non c’è nessuna correlazione tra aumento di positivi e manifestazioni, soprattutto nel caso Assisi. A questo proposito – sottolinea don Provenzi – vorrei fare chiarezza rispetto a una serie di inesattezze che girano anche sui social rispetto alla beatificazione di Carlo Acutis e la diffusione del Coronavirus. Innanzi tutto è necessario dire che la data del 10 ottobre non l’ha scelta il vescovo, il sindaco, il sottoscritto o la Curia, bensì la Santa Sede, come avvenuto per altre beatificazioni celebrate nello stesso periodo (Bologna e Napoli). Nel momento in cui l’abbiamo saputo ci siamo subito messi in contatto con la Prefettura e gli altri organismi che si occupano di sicurezza e salute pubblica per avere l’autorizzazione e seguire i protocolli. Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica insediato in Prefettura ha dato l’assenso all’evento perché tutto è stato tracciato (nomi, provenienza, numeri ecc.). Per evitare al massimo gli assembramenti abbiamo deciso di offrire la possibilità di venerare il Beato in un arco di tempo di oltre due settimane. Certo – sottolinea il presidente della Fondazione – non ci aspettavamo un flusso del genere (41 mila persone in 19 giorni, non in un giorno come si va dicendo) e per questo abbiamo implementato quelle misure di sicurezza già predisposte come: transenne, termoscanner, mascherine, disinfettanti, personale volontario e agenzia per la security specializzata. Sempre presenti le forze dell’ordine a cui va il nostro più sentito ringraziamento. Tra tutte le persone che oltre al vescovo, allo staff della Curia e al sottoscritto hanno seguito l’organizzazione dell’evento, ci sono stati solo tre positivi; tramite il contact tracing siamo poi riusciti a capire che hanno contratto il virus da persone non legate alla Beatificazione. I focolai attivi nel centro storico (Casoria, Serafico, Casa di riposo, comunità di religiosi) che rappresentano circa la metà dei contagi dell’acropoli – spiega ancora don Cesare – non sono partiti con la Beatificazione perché nessuno degli ospiti, nessuno degli operatori e dei consacrati ha avuto a che fare con l’evento. Pertanto – aggiunge il priore della Cattedrale – mi auguro che questa città sappia affrontare la situazione con lo spessore che l’emergenza necessita, mettendo da parte illazioni e affermazioni che non hanno nessuna evidenza scientifica. Personalmente ritengo che la Beatificazione di Carlo Acutis sia una grande grazia per Assisi, soprattutto a livello spirituale perché farà confluire molti giovani desiderosi di avere risposte alle domande nascoste del loro cuore. Credo altresì ci potranno essere effetti positivi anche dal punto di vista economico (ho visto che alcuni commercianti per lo più critici verso la beatificazione hanno già autonomamente realizzato dei gadget di Carlo). Come Fondazione abbiamo voluto mettere a frutto subito questa grazia avviando già il progetto per aprire una mensa per i poveri proprio vicino al Santuario, come annunciato il 1 ottobre dal nostro vescovo”.

I sindaci hanno ringraziato monsignor Sorrentino per questo incontro, che aiuta a fare squadra tra mondo ecclesiale e istituzioni civili perché la prova della pandemia venga superata al più presto. “Il Natale che si avvicina non sarà forse come gli altri anni – ha concluso monsignor Sorrentino – ma lo possiamo vivere con maggiore intensità aprendoci all’amore che si irradia dalla culla di Betlemme. Speriamo non manchino i pellegrini ad Assisi anche nelle feste natalizie. Ma che essi venendo trovino l’atmosfera di pace che deve contraddistinguere la città di Francesco e Chiara”.

Migliorano le condizioni di salute dell’arcivescovo Renato Boccardo, in ospedale a causa della positività al Coronavirus.

L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo prosegue la degenza al policlinico universitario “A. Gemelli” di Roma. Il focolaio di polmonite bilaterale interstiziale causato dalla positività al Coronavirus sta regredendo, ed è stata ridotta la somministrazione dell’ossigeno.

Il Presule nella serata di domenica 22 novembre 2020 ha seguito in diretta sul canale YouTube della Diocesi la preghiera in Duomo per chiedere al Signore la guarigione dei malati di Covid-19. Mons. Boccardo ringrazia tutti coloro si sono uniti alla preghiera sui social media e quanti continuamente, dalla Diocesi e da altre parti, gli manifestano vicinanza e affetto con telefonate, messaggi ed e-mail.

Al policlinico “Gemelli” da qualche giorno c’è anche l’arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Conferenza episcopale italiana il card. Gualtiero Bassetti: «Pur se non possiamo vederci di persona – afferma mons. Boccardo – manteniamo il contatto telefonico almeno due volte al giorno».

Ordinazione padre Gambetti “Oggi un tuffo in mare aperto”

«Ci sono momenti di svolta nella vita, che talora comportano salti. Quello che sto vivendo lo considero come un tuffo dal trampolino in mare aperto, mentre mi sento ripetere: duc in altum». Sono queste le prime parole di fra Mauro Gambetti appena ordinato Vescovo per l’imposizione delle mani del Legato Pontificio per le Basiliche Papali, Cardinale Agostino Vallini. «Ho vissuto settimane serene, ho pregato, ho amato e ho accolto la benevolenza dei fratelli e delle sorelle che in tanti modi si sono fatti prossimi e mi hanno aiutato… Oggi ho ricevuto un dono incommensurabile… e, ora, mi aspetta un tuffo in mare aperto. A dire il vero, non un semplice tuffo, ma un vero e proprio triplo salto mortale carpiato, in posizione libera». Il neo Vescovo ha poi concluso ringraziando: «i fratelli e le sorelle, gli amici e i nemici – sì, anche chi mi è stato avverso, per ragioni più o meno legittime – …una immensa rete d’Amore, che tutto comprende e tutto riplasma, tutto dinamizza e tutto trasforma. Grazie!».
È stata celebrata oggi nella Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi l’Ordinazione Episcopale di fra Mauro Gambetti che sarà creato Cardinale nel prossimo concistoro il 28 novembre prossimo. La messa è stata trasmessa in diretta da Telepace, sul sito sanfrancesco.org e sulle pagine ufficiali Facebook “San Francesco d’Assisi” e “Rivista San Francesco”.
Nell’omelia il Card. Agostino Vallini ha sottolineato: «Il giuramento, che questa sera fai con Cristo, caro Padre Mauro, è che da oggi tu possa guardare ogni persona con occhi di padre, di un padre buono, semplice e accogliente, un padre che dona gioia alle persone, che è pronto ad ascoltare chiunque desidera aprirsi a lui, un padre umile e paziente; in una parola, un padre che mostra sul suo volto il volto di Cristo. Chiedi dunque al Signore di conservare sempre, anche da Vescovo e Cardinale, uno stile di vita semplice, aperto, attento, sensibile particolarmente verso chi soffre nell’anima e nel corpo, uno stile di vero francescano. Impegnati a manifestare e testimoniare la bontà e la carità di Cristo… Come Vescovo, chiamato dal Romano Pontefice nel Collegio cardinalizio, abbi sempre un cuore largo e un respiro universale per le funzioni che sarai chiamato a svolgere in aiuto al Successore di Pietro… Così tu sarai un vero pastore».
Il Custode del Sacro Convento di Assisi, fra Marco Moroni, ha salutato così: «Quelli che tu stesso hai chiamato “scherzi da papa” ci hanno portato ora a stringerci intorno a te, in una celebrazione che è e vuole essere festosa, anche se dentro questo strano e difficile tempo. Ci stringiamo a te, riconoscenti e gioiosi, noi frati della Custodia del Sacro Convento, fraternità che hai amato e per quasi otto anni come Custode hai servito con affetto, lungimiranza, passione e con lavoro instancabile… Stretti a te, pur con le cautele e le distanze necessarie, con cuore riconoscente al Signore per questo dono alla Chiesa e al mondo, viviamo con gioia questa celebrazione».

Assisi – The economy of Francesco: il messaggio del Papa

“Grazie per essere lì, per tutto il lavoro che avete fatto, per l’impegno di questi mesi, malgrado i cambi di programma. Non vi siete scoraggiati, anzi…». Inizia così il videomessaggio che Papa Francesco ha inviato ai giovani partecipanti di The Economy of Francesco. Un patto che il Santo Padre ha voluto siglare, virtualmente, ad Assisi per una nuova economia a misura d’uomo.
E il Papa aggiunge nel suo videomessaggio: «La gravità della situazione attuale, che la pandemia del Covid ha fatto risaltare ancora di più, esige una responsabile presa di coscienza di tutti gli attori sociali, di tutti noi, tra i quali voi avete un ruolo primario: le conseguenze delle nostre azioni e decisioni vi toccheranno in prima persona, pertanto non potete rimanere fuori dai luoghi in cui si genera, non dico il vostro futuro, ma il vostro presente. Voi non potete restare fuori da dove si genera il presente e il futuro. O siete coinvolti o la storia vi passerà sopra».
«Voglia il Cielo che alla fine non ci siano più “gli altri”, ma che impariamo a maturare uno stile di vita in cui sappiamo dire “noi”. Ma un “noi” grande, non un “noi” piccolino e poi “gli altri”, no, questo non va».
«È tempo che diventino protagonisti della loro vita come dell’intero tessuto sociale. Non pensiamo per loro, pensiamo con loro. Ricordatevi l’eredità dell’illuminismo, delle élites illuminate. Tutto per il popolo, niente con il popolo. E questo non va. Non pensiamo per loro, pensiamo con loro. E da loro impariamo a far avanzare modelli economici che andranno a vantaggio di tutti…».
«È tempo, cari giovani economisti, imprenditori, lavoratori e dirigenti d’azienda, è tempo di osare il rischio di favorire e stimolare modelli di sviluppo, di progresso e di sostenibilità in cui le persone, e specialmente gli esclusi (e tra questi anche sorella terra), cessino di essere – nel migliore dei casi – una presenza meramente nominale, tecnica o funzionale per diventare protagonisti della loro vita come dell’intero tessuto sociale».
«Se è urgente trovare risposte, è indispensabile far crescere e sostenere gruppi dirigenti capaci di elaborare cultura, avviare processi – non dimenticatevi questa parola: avviare processi – tracciare percorsi, allargare orizzonti, creare appartenenze…».
L’organizzazione è stata affidata ad un Comitato Organizzatore composto da: Diocesi di Assisi, Istituto Serafico, Comune di Assisi, Economia di Comunione, e con il supporto, a nome della Santa Sede, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, che patrocina l’iniziativa e le Famiglie Francescane, che in messaggio hanno ringraziato i collaboratori: «Grazie a tutto lo staff con cui abbiamo cominciato questa avventura, per aver aiutato Papa Francesco con questo sogno. Quando abbiamo incontrato il Santo Padre lui ci ha detto: ‘Non vedo l’ora di incontrare i giovani, fare qualcosa per loro, soprattutto per quanto riguarda l’economia’. Grazie a tutti, soprattutto i giovani, siamo colpiti da dietro le quinte. Queste giornate erano qualcosa di inaspettato, una grande sorpresa. Ci siamo commossi nel guardare quello che state facendo», ha dichiarato Luigino Bruni, Direttore Scientifico di The Economy of Francesco.
«Vi sentiamo vicini anche se dietro lo schermo, The Economy of Francesco è una comunità salda e viva, e non vogliamo disperdere questa ricchezza. Noi del Comitato scientifico vogliamo tenere viva questa rete, che ha tre strati. Gli Hub regionali, dove potete agire ed essere protagonisti, il Villaggio che avete creato, gli Hub dei villaggi, un’opportunità per continuare a lavorare su questioni specifiche, e poi l’Hub mondiale. In questi tre giorni abbiamo visto quanto è ricca e faremo del vostro meglio per incontrarvi tutti, di persona, ad Assisi. Fino ad allora una cosa ci appare già chiara: non siamo mai stati leader dell’economia di Francesco, voi siete i leader di questo processo e noi siamo qui per sostenervi», ha dichiarato suor Alessandra Smerilli, Comitato Scientifico The Economy of Francesco.
«Centinaia di migliaia di giovani si sono connessi da tutto il mondo con Assisi per un patto economico che guarda al futuro, ed è già rivoluzione. Studenti, economisti e imprenditori si sono confrontati da oltre 115 Paesi – ha dichiarato il direttore della struttura informativa, padre Enzo Fortunato – su quella che sarà l’economia di domani che non sarà per gli ultimi, ma con gli ultimi».

Il cardinale Bassetti negativo al Covid 19

Il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, è risultato negativo al tampone per la ricerca del COVID-19. La sua convalescenza prosegue al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, dove è ricoverato da giovedì 19 novembre.
Dopo la positività riscontrata il 28 ottobre scorso, il Cardinale Presidente era stato ricoverato presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia” il 31 ottobre e qui era stato sottoposto alle terapie del caso fino al trasferimento, nella notte tra il 2 e il 3 novembre, nella struttura di Terapia Intensiva 2. Nel tardo pomeriggio di venerdì 13 novembre, il Cardinale era stato trasferito nuovamente alla degenza ordinaria di Medicina d’Urgenza COVID 1 e poi dimesso il 19 novembre.
Il Cardinale ha espresso gratitudine a tutto il personale sanitario che si è preso e si sta prendendo cura di lui e di tutti gli ammalati e a quanti gli sono vicini con la preghiera e l’affetto, continuando a pregare per tutti coloro che si trovano nella prova e nella sofferenza.

Messaggio del Cardinale Bassetti: “Grazie all’Azienda Ospedaliera di Perugia: porto tutti nel cuore”

Con un messaggio il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, esprime la propria riconoscenza a tutti gli operatori, dagli amministrativi ai sanitari, che con sollecitudine, attenzione, competenza, vegliano sulla salute dei ricoverati nell’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”. La Segreteria Generale della Cei si unisce al ringraziamento del Presidente e lo attende a Roma: “Al ringraziamento del Cardinale Bassetti uniamo la gioia per i progressi costanti nelle sue condizioni di salute – commenta il Segretario Generale Mons. Stefano Russo -. I vescovi italiani e i fedeli gli saranno accanto nella sua convalescenza al Policlinico Gemelli, dove è atteso con grande affetto”.
Di seguito il messaggio del Cardinale Presidente:

Fratelli e sorelle carissimi,
nel giorno delle mie dimissioni dopo il ricovero, desidero ringraziare con affetto e riconoscenza l’Azienda Ospedaliera di Perugia “Santa Maria della Misericordia”.
In questi giorni che mi hanno visto attraversare la sofferenza del contagio da Covid-19 ho potuto toccare con mano l’umanità, la competenza, la cura poste ogni giorno in essere, con instancabile sollecitudine, da tutto il personale, sanitario e non. Medici, infermieri, Oss, amministrativi: ciascuno di loro si impegna nel proprio ambito per assicurare la migliore accoglienza, cura, accompagnamento per ogni paziente, riconosciuto nella sua vulnerabilità di persona malata e mai abbandonato all’angoscia e al dolore.
Li ringrazio e li porto tutti nel cuore, perché con la loro opera instancabile si prodigano per salvare quante più vite possibili, impresa tanto più difficile in questo tempo flagellato dalla pandemia. Non mancheranno nelle mie preghiere.
Porto con me nel ricordo e nella preghiera anche tutti i ricoverati che ancora sono nel momento della prova. Vi lascio con un’esortazione di conforto: restiamo uniti nella speranza e nell’amore di Dio, il Signore non ci abbandona mai e, nella sofferenza, ci tiene tra le Sue braccia.
La mia convalescenza prosegue ora al Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma: continuo a raccomandare a tutti di proseguire nella preghiera per quanti soffrono e vivono situazioni di pena.
Affido tutti alla Madre di Dio, Maria, perché interceda per i suoi figli.

Gualtiero Cardinale Bassetti
Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve
Presidente della CEI

Spoleto – le condizioni di salute dell’arcivescovo Renato Boccardo. Alcuni momenti di preghiera per il Presule e tutti i malati di Covid-19

L’arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo è al quinto giorno di ricovero ospedaliero presso il policlinico universitario “A. Gemelli” di Roma a causa della positività al Coronavirus, con conseguente polmonite bilaterale. Il decorso procede regolarmente, il Presule è senza febbre e reagisce bene alle cure. «Questa mattina (19 novembre, ndr) – afferma lo stesso Arcivescovo – ho partecipato on line alla riunione del Consiglio episcopale della Diocesi. Mi sento benino, più forte e reattivo dei giorni scorsi. Ringrazio tutti per l’affetto e la vicinanza, ma soprattutto per le preghiere».

E nella riunione del Consiglio episcopale sono stati pensati alcuni momenti di preghiera:

– Sabato 21 novembre, nelle chiese della Diocesi: prima della Messa vespertina si reciti il Rosario per chiedere la guarigione dell’Arcivescovo e di tutti i malati di Covid-19;

– Sabato 21 e domenica 22 novembre, nelle Messe celebrate nelle chiese della Diocesi: una intenzione delle preghiere dei fedeli sia per chiedere la guarigione dell’Arcivescovo e di tutti i malati di Covid-19;

– Domenica 22 novembre alle 19.00, Spoleto, Basilica Cattedrale: il Vicario generale don Sem Fioretti e i vicari episcopali don Vito Stramaccia, don Edoardo Rossi e don Davide Travagli presiederanno un momento di preghiera per chiedere l’intercessione dei Santi patroni della Diocesi – la Santissima Icone, S. Ponziano e S. Benedetto – per la guarigione dell’Arcivescovo e di tutti i malati di Covid-19. Diretta sulla pagina Facebook della Diocesi (SpoletoNorcia).

– Giovedì 26 novembre, in tutte le chiese parrocchiali, nei santuari e nei monasteri della Diocesi: dalle 18.00 alle 19.00, Adorazione eucaristica per chiedere la guarigione dell’Arcivescovo e di tutti i malati di Covid-19.

Assisi – ordinazione episcopale di padre Mauro Gambetti

Si terrà domenica 22 novembre alle 16, nella Basilica Superiore di San Francesco d’Assisi, l’ordinazione episcopale di fra Mauro Gambetti per l’imposizione delle mani del Legato Pontificio per le Basiliche Papali, Cardinale Agostino Vallini. I conconsacranti saranno l’Arcivescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Monsignor Domenico Sorrentino, e il Vescovo di Imola, Monsignor Giovanni Mosciatti.
La celebrazione verrà trasmessa in diretta da Telepace, sul sito sanfrancesco.org e sulle pagine ufficiali Facebook “San Francesco d’Assisi” e YouTube “San Francesco Assisi”. Sabato 28 novembre, come annunciato da papa Francesco, verrà creato Cardinale.
«L’intera comunità francescana del Sacro Convento di Assisi accompagna fra Mauro con l’affetto fraterno e la preghiera nel suo nuovo ministero nella Chiesa universale. Lo ringraziamo e lo accompagniamo nel cammino della sua vocazione. Il suo stile di servizio è richiamato anche nel motto scritto nel suo stemma: Omnibus subiecti incaritate».

Nel rispetto delle normative anti-Covid l’accesso alla Basilica sarà consentito solamente alle persone munite di invito.

Perugia: il vescovo ausiliare Marco Salvi non è più positivo asintomatico al Covid-19. Il cardinale Bassetti trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il Policlinico “Gemelli” di Roma.

E’ ritornato al suo impegno pastorale il vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve mons. Marco Salvi, dopo diciannove giorni di quarantena da quando, lo scorso 29 ottobre, era risultato positivo asintomatico al Covid-19.
«Ringrazio tutte le persone che mi sono state vicine con la preghiera in questo periodo di isolamento – commenta mons. Salvi –, condividendo quella preoccupazione e quella sofferenza interiore che sta accomunando tanti uomini e tante donne con positività al coronavirus. I cristiani sostenuti dalla loro fede offrono questa esperienza di vita precaria nel corpo e nello spirito per i fratelli che stanno lottando in un letto di ospedale contro questo virus. Continuiamo a pregare per loro e per quanti si prendono cura di tutti i malati: medici, infermieri, operatori socio-sanitari».
«Il nostro cardinale Gualtiero Bassetti – sottolinea il vescovo ausiliare –, come si coglie dai bollettini medici degli ultimi giorni, è in progressivo lento miglioramento».
«Grazie alle incessanti preghiere e alle cure appropriate messe in atto dal qualificato personale sanitario dei reparti di Medicina d’urgenza-Covid 1 e di Terapia intensiva Covid 2, che ringraziamo di cuore, il cardinale potrà presto lasciare l’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” di Perugia e una volta dimesso – annuncia mons. Salvi – trascorrerà un periodo di convalescenza e riabilitazione presso il Policlinico Universitario “Agostino Gemelli” di Roma».

Covid-19: mons. Boccardo ricoverato in ospedale. Aggiornamento delle condizioni di salute

L’Arcivescovo di Spoleto-Norcia e presidente della Conferenza episcopale umbra mons. Renato Boccardo, iscritto al Fondo Assistenza Sanitaria dello Stato Città del Vaticano, è ricoverato da questa sera, 14 novembre 2020, presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma, per sospetta infiammazione virale da Covid-19 ed è seguito con le cure del caso.
È stata riscontrata una polmonite bilaterale nella fase iniziale. Il Presule è sottoposto alle cure del caso. Nella giornata di oggi ha seguito sul canale YouTube della Diocesi (alle 10.00 e alle 16.00) le meditazioni tenute da don Luigi Maria Epicoco, direttore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose de l’Aquila, in occasione del “Ritiro spirituale per tutti” gli operatori pastorali della Diocesi svoltosi in modalità on line sul tema “Gesù, fratello e salvatore”.
Il Presule era risultato positivo asintomatico al Coronavirus la scorsa settimana; da qualche giorno, però, era comparsa una persistente febbre. Mons. Boccardo ringrazia vivamente tutti coloro che in questi giorni gli sono stati vicino con i messaggi, il pensiero e la preghiera e affida se stesso e tutti coloro che soffrono alla misericordia di Dio e alla intercessione dei fratelli e sorelle nella fede.