Perugia: Gli eventi della “Domenica della Parola di Dio” a cura del SAB, il Servizio Apostolato Biblico. Padre Michelini: “Un’occasione da non perdere per apprezzare il grande dono di Dio al suo popolo”

Anche nella comunità diocesana di Perugia-Città della Pieve, domenica 23 gennaio, si celebrerà la “Domenica della Parola di Dio”. Voluta da Papa Francesco ogni anno, alla III Domenica del Tempo Ordinario, “rammenta a tutti, pastori e fedeli, l’importanza e il valore della Sacra Scrittura per la vita cristiana, come pure il rapporto tra Parola di Dio e liturgia”. A spiegarlo è il biblista francescano padre Giulio Michelini, responsabile del SAB, il Servizio per l’Apostolato Biblico dell’Archidiocesi perugino-pievese.

Si tratta di “un’occasione da non perdere”, prosegue il biblista, “per apprezzare il grande dono che Dio ha fatto al suo popolo, Israele, prima, e alla Chiesa, poi, della sua Parola”.

Nella comunità diocesana perugino-pievese il programma, proposto dal SAB, vede tre eventi presso la chiesa parrocchiale di San Sisto – Perugia. Alle ore 16.30 dom Matteo Ferrari, monaco di Camaldoli, terrà una lectio su I discepoli di Emmaus. Vicedirettore dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Arezzo, Ferrari è impegnato da anni nella diffusione della Parola di Dio, ed è autore di diverse pubblicazioni, tra le quali Canti per ritornare. I Salmi delle ascensioni come cammino spirituale (Cittadella 2021). A seguire terrà una testimonianza la prof.ssa Maddalena Santoro, sorella di don Andrea Santoro. Sacerdote della diocesi di Roma e missionario fidei donum in Turchia, martirizzato il 5 febbraio 2006 mentre stava pregando inginocchiato all’ultimo banco della sua chiesa di Trebisonda (Turchia) quando un uomo entra e gli spara alle spalle. Due colpi gli trapassano i polmoni; quello che esce dal sinistro gli colpisce anche la mano, mentre l’altro trova sulla sua traiettoria la Bibbia in turco su cui don Andrea stava meditando. Maddalena Santoro racconterà dello speciale rapporto che legava suo fratello alla Parola di Dio. Alle 18.00 la “Domenica della Parola di Dio” si concluderà con la celebrazione eucaristica, presieduta dal cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti.

Perugia – celebrazione del cardinale Bassetti per i giornalisti e operatori della comunicazione

Per celebrare la festa del patrono dei giornalisti, san Francesco di Sales, il Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve, celebrerà la s. messa per i giornalisti e tutti gli operatori della comunicazione domenica 23 gennaio 2022 alle ore 11.00 nella Cattedrale di San Lorenzo. A causa delle restrizioni imposte dalla pandemia già l’anno scorso il Cardinale non aveva potuto tenere il tradizionale incontro di dialogo e purtroppo anche quest’anno sarà così. Il Cardinale ha comunque voluto mantenere questo appuntamento annuale celebrando la messa per coloro che vorranno essere presenti e per quelli che seguiranno la liturgia a distanza (come ogni domenica sarà trasmessa in diretta da Umbria Radio). L’iniziativa è curata dall’Ufficio diocesano per le Comunicazioni sociali in collaborazione con l’Ucsi, Unione cattolica della stampa, l’associazione dei giornalisti e degli operatori della comunicazione.
La festa di San Francesco di Sales è anche la data in cui tradizionalmente il Papa pubblica il Messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali che in Italia si celebra la terza domenica di maggio (quest’anno il giorno 15). Il tema del messaggio è stato annunciato il 29 settembre scorso e quest’anno ha un titolo brevissimo: “Ascoltate!”. Dopo il Messaggio del 2021, centrato sull’andare e vedere, nel suo nuovo Messaggio Papa Francesco chiede al mondo della comunicazione di reimparare ad ascoltare per poter crescere, anche professionalmente, come comunicatori.

Gubbio – Le iniziative per san Francesco di Sales e in memoria di mons. Pietro Bottaccioli

Torna il consueto appuntamento con la ricorrenza di san Francesco di Sales, patrono e protettore dei giornalisti e degli operatori della comunicazione. Anche la Chiesa eugubina lo ricorda ogni anno, in prossimità della memoria liturgica che si celebra il 24 gennaio. L’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali ha organizzato un appuntamento dedicato ai giornalisti che operano sul territorio e a tutti gli interessati, in particolare operatori pastorali diocesani.
Alle ore 17 di sabato 22 gennaio, nelle sale dell’oratorio cittadino “Don Bosco” (in via Massarelli, ingresso di fronte al Bar Jolly), si terrà l’incontro per parlare dell’evoluzione dell’informazione cattolica, a partire dal volume scritto sul tema da Matteo Cantori (che sarà presente), avvocato marchigiano, docente di Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa all’Università “Niccolò Cusano” di Roma e collaboratore del settimanale diocesano “L’Azione” di Fabriano-Matelica. Con l’occasione, il vescovo Luciano Paolucci Bedini proporrà anche una riflessione sul messaggio di Papa Francesco per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, partendo dal tema del 2021, centrato sull’andare e vedere, e arrivando al messaggio per il 2022, con il quale il Santo Padre chiede al mondo della comunicazione di reimparare ad ascoltare.
“La pandemia ha colpito e ferito tutti – come ricorda la sala stampa della Santa Sede – e tutti hanno bisogno di essere ascoltati e confortati. L’ascolto è fondamentale anche per una buona informazione. La ricerca della verità comincia dall’ascolto. E così anche la testimonianza attraverso i mezzi della comunicazione sociale. Ogni dialogo, ogni relazione comincia dall’ascolto. Per questo, per poter crescere, anche professionalmente, come comunicatori, bisogna reimparare ad ascoltare tanto”.
Dopo l’incontro, alle ore 18.30, nella chiesa di San Giovanni il vescovo Luciano celebrerà la santa messa con i giornalisti diocesani e in memoria di mons. Pietro Bottaccioli, decano della stampa cattolica umbra, scomparso cinque anni fa, proprio il 22 gennaio del 2017.

Suor Annamaria Lolli eletta Madre Generale delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria. Per dieci anni è stata responsabile della Pastorale giovanile dell’archidiocesi di Spoleto-Norcia

Nella giornata di martedì 18 gennaio 2022 suor Annamaria Lolli, nata ad Atri (TE) il 29 maggio 1962, è stata eletta Madre Generale delle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria, dette di Ravasco. Le religiose sono riunite in capitolo a Roma. Succede a suor Graziella Montemagni, eletta nel 2014. Il nuovo Consiglio generale è così composto: suor Anna Maria Lolli (Madre Generale); suor Maria de Lourdes Medeiro (Vicaria); suor Olga Lucia Rojas (II Consigliera); suor M. Rosa Bosani (III Consigliera); suor Xiomara Delgado (IV Consigliera). Dal 2010 al 2020 suor Annamaria è stata a Spoleto quale responsabile della Pastorale giovanile diocesana e docente di religione presso l’Istituto Alberghiero di Spoleto.

Le parole dell’Arcivescovo. «Assicuriamo a suor Annamaria – afferma l’arcivescovo mons. Renato Boccardo, che ha predicato alle Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e Maria gli esercizi spirituali in preparazione al capitolo generale la prima settimana di gennaio – la corale preghiera della nostra Archidiocesi, affinché il Signore e la beata Eugenia Ravasco la assistano e la custodiscano in questo nuovo e delicato servizio cui è stata chiamata».

Le parole della neo Generale. Non appena nella serata del 18 gennaio si è diffusa la notizia dell’elezioni di suor Annamaria, tanti sono stati i messaggi di congratulazioni giunti dai fedeli della Chiesa di Spoleto-Norcia, in particolare da quei giovani che lei ha accompagnato nel percorso di fede. Raggiunta telefonicamente, la neo Madre generale ha detto: «Sono ancora un po’ sorpresa, ma con l’aiuto di Dio, della beata Eugenia nostra fondatrice, di S. Giovanni Paolo II cui abbiamo voluto dedicare il Centro giovanile diocesano di Spoleto e la preghiera delle tante persone incontrate in questi anni cercherò di svolgere al meglio il servizio di guida delle consorelle. Ringrazio tutti gli amici di Spoleto-Norcia per la vicinanza e presto verrò in Città per fare visita alla comunità di suore che vive accanto alla Cattedrale».

Le Figlie dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, fondate il 6 dicembre 1868 a Genova da Eugenia Ravasco, si dedicano all’istruzione della gioventù in scuole di diverso ordine e grado e all’assistenza agli infermi e agli anziani; gestiscono pensionati universitari e collaborano alla pastorale di varie parrocchie attraverso l’animazione liturgica, gli oratori e la catechesi. Le religiose hanno case in Europa (Italia, Svizzera e Albania), in America (Argentina, Brasile, Bolivia, Cile, Colombia, Messico, Paraguay, Venezuela), in Africa (Costa D’Avorio) e in Asia (Filippine).

Città di Castello – festa di san Francesco di Sales patrono dei giornalisti

La festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti e di coloro che operano nel mondo della comunicazione sociale. Consapevole della attuale situazione che richiedere massima attenzione, non volendosi privare dell’incontro con i giornalisti che operano in diocesi, il Vescovo di Città di Castello mons. Domenico Cancian invita tutti all’incontro che si terrà LUNEDì 24 gennaio 2022 alle ore 11.30 nel Salone Santo Stefano.
Si svolgerà un breve momento di preghiera e di dialogo.

Perugia – celebrata la XXXIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. Il cardinale Bassetti ha parlato di “una storia che ci consegna la testimonianza di donne e di uomini, cristiani ed ebrei, davvero straordinari”

“Realizzerò la mia buona promessa” è stato il tema della XXXIII Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei, che a Perugia è stata celebrata nel pomeriggio del 17 gennaio con un incontro nella Biblioteca del Convento dei Frati Minori di Monteripido. L’evento, promosso dal Centro ecumenico ed universitario “San Martino” e dalla fraternità francescana ospitante con il patrocinio dell’Archidiocesi, è stato anche un segno di speranza di un ritorno alla normalità della vita, perché nemmeno la pandemia ha impedito di celebrare questa significativa giornata.

Dialogo concreto. Una giornata che ha testimoniato che il dialogo non è semplicemente teorico, ma può essere concreto quando persone di fedi e culture diverse, ad esempio, ricercano e studiano insieme per dare alle stampe tre volumi dal titolo: “La Bibbia dell’Amicizia” a cura del prof. Marco Cassuto Morselli, presidente della Federazione delle Amicizie ebraico-cristiane, e di padre Giulio Michelini (Ofm), preside dell’ITA di Assisi e biblista, pubblicati con il contributo della Cei per i tipi delle Edizioni San Paolo. I volumi (l’ultimo è uscito in libreria lo scorso dicembre), che raccolgono saggi di 137 autori cattolici ed ebrei, sono stati presentati dai curatori nel corso dell’incontro a cui hanno relazionato il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, la prof.ssa Annarita Caponera, presidente del Centro ecumenico ed universitario “San Martino” e docente di ecumenismo e dialogo interreligioso presso l’ITA di Assisi, e l’architetto Marisa Zattini, autrice della mostra “Alberi. The Aleph Beth of Nature” (esposta precedentemente nella cappella dello Spirito Santo del Monastero di Camaldoli), visitabile nel Convento di Monteripido fino al prossimo 20 febbraio.

La mostra di Zattini. Un’esposizione molto originale formata da 22 lettere dell’alfabeto ebraico, le stesse con cui è scritta la Bibbia, che l’artista ha impresso a fuoco su altrettanti cerchi di legno (ricavati da un tiglio ultrasecolare caduto per calamità naturale) a loro volta incorniciati da cerchi di metallo. “La densità storica del luogo si mescola con la lettura dell’opera esposta”, ha commentato l’autrice nel ringraziare i francescani per l’ospitalità. “Sono voluta andare alle origini, per una sorta di prospezione, per ritrovare le origini del mondo – ha detto Marisa Zattini –. Quindi alfabeto ebraico è un alfabeto speciale. Trovare la Parola di Dio, attraverso il silenzio di queste lettere, mi sembrava estremamente importante. Le lettere non sono state disegnate, ma sono impresse al fuoco con laser”, perché “la Parola di Dio è fuoco”.

Il saluto della fraternità. A portarlo è stato il padre guardiano Georges Massinelli ricordando che “il nostro Convento – ha detto – è legato in tanti modi alla Terra Santa per i percorsi personali e fraterni di diversi frati che vivono qui, e chi vi ha vissuto sa che la Terra Santa è una scuola di dialogo a tempo pieno in cui i contatti sono quotidiani non solo per le opportunità continue che si presentano, ma perché incontrarsi e dialogare sono una necessità molto concreta quando si condivide lo spazio, vivendo e lavorando gomito a gomito, e quando si condivide in qualche modo il futuro. L’esperienza della Terra Santa ci dimostra quanto il dialogo sia difficile e a volte spigoloso, ma è anche un autentico arricchimento e davvero una gioia quando il dialogo si trasforma prima in scambio, poi in comprensione reciproca e infine in amicizia. Insisto sull’amicizia – ha concluso padre Massinelli –, perché so quanto questa sia importante per il lavoro portato avanti dal prof. Cassuto Morselli, anche in collaborazione con il nostro padre Giulio nel progetto della Bibbia dell’Amicizia”.

L’intervento del cardinale. “Un momento come questo è importante – ha esordito il presidente della Cei –. É la storia del dialogo ebraico-cristiano italiano a narrarlo. Una storia che ci consegna la testimonianza di donne e di uomini, cristiani ed ebrei, davvero straordinari. Alcuni di loro ho avuto modo di conoscerli nella mia vita. Penso a quanto la mia vita, come credente e come pastore, è stata arricchita dal loro carisma, dal loro coraggio e dalla forza, perché alcuni passi venissero compiuti. E così, grazie al Signore e al suo Spirito, passi se ne sono fatti: penso a quelli che hanno portato alla scrittura di Nostra Aetate. Penso anche ai passi che hanno segnato l’Episcopato italiano e quindi le diocesi italiane. Quando nel 1990, trentatré anni fa, il Consiglio Permanente della Cei segnava sul calendario la data del 17 gennaio: Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cristiani ed ebrei. Il giorno prima della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Una scelta strategica, perché il cammino verso l’unità dei cristiani è segnato dalle relazioni che i cristiani hanno con il popolo ebraico”.

Gesù è un ebreo e lo è per sempre! “Ed è importante per la nostra diocesi – ha proseguito il cardinale Bassetti – avere un momento come questo, che condividiamo con tutte le diocesi italiane. In questi giorni molto si è e si sta attivando in giro per l’Italia, nonostante le ristrettezze della Pandemia. Le iniziative che vengono promosse sono passi concreti che aiutano la consapevolezza della nostra fede a partire dalle radici ebraiche: Gesù è un ebreo e lo è per sempre! Così ha dichiarato il documento del 1985 della Commissione per i rapporti religiosi con l’ebraismo: Sussidi per la corretta presentazione degli ebrei e dell’ebraismo nella predicazione e nella catechesi della Chiesa cattolica”. Bassetti, avviandosi alla conclusione, ha detto che “questa giornata vuole essere per i cristiani una sollecitazione a non smettere di approfondire la conoscenza della nostra fede, compresa quella di cercare anche la possibilità di incontrare fratelli e sorelle delle comunità ebraiche, come oggi qui insieme al prof. Marco Cassuto Morselli, curatore con padre Giulio Michelini de La Bibbia dell’Amicizia, che la Cei ha sostenuto volentieri. Una pubblicazione importante che sta avendo una risposta europea e internazionale, grazie alla traduzione in diverse lingue”.

L’ebraismo non è archeologia. “I cristiani, per comprendere se stessi – ha evidenziato la prof.ssa Annarita Caponera –, non possono non fare riferimento alle radici ebraiche, e la Chiesa, pur professando la salvezza attraverso la fede in Cristo, riconosce l’irrevocabilità dell’Antica Alleanza e l’amore costante e fedele di Dio per Israele. Il nostro intento è quello di aiutare tutti ‘a riscoprire il legame con l’ebraismo nella sua storia e nel suo presente in mezzo a noi’. Perché potrebbe essere questa una tentazione, secondo me, che cioè noi consideriamo l’ebraismo come circoscritto all’epoca di Gesù e quindi quasi che si trattasse di una questione di archeologia. Israele è vivente ed è depositario delle promesse di Dio, che come dice san Paolo nella lettera ai Romano, sono senza pentimento. Oggi, nella nostra epoca pandemica, le contrapposizioni sembrano acuirsi e il dialogo risulta più faticoso e quasi una scelta debole, vorremmo invitare tutti ad un impegno rinnovato, perché sia contrastata ogni forma di antisemitismo e di razzismo, e nella mutua comprensione passiamo contribuire a rendere possibile la convivenza e l’arricchimento reciproco delle comunità cristiane ed ebraiche”.

Non più interpretazioni polemiche. Nel soffermarsi sull’importanza di questa giornata, il prof. Marco Cassuto Morselli ha affermato che “esiste una ricca complementarietà che ci permette di leggere insieme i testi della Bibbia ebraica, aiutandoci vicendevolmente a sviscerare le ricchezze della Parola di Dio. Fare progetti è quello che, anche grazie al sostegno della Cei, è stato realizzato con il primo volume “La Bibbia dell’Amicizia”. Un’opera a più mani, ha detto il curatore, “frutto di un dialogo che possa contribuire alla pace”. All’interno dei tre volumi, ha evidenziato il curatore, “non ci sono interpretazioni polemiche. Ebrei e cristiani nei secoli hanno perduto un sacco di tempo, un sacco di energie a fare polemiche gli uni contro gli altri. Un cristiano che si libera del suo antigiudaismo diventa un cristiano migliore e la stessa cosa io penso che sia per un ebreo”.

Non più annunciatori di sventure. “Il messaggio approntato dalla Cei per questa XXXIII Giornata, tratto dal profeta Geremia – ha sottolineato padre Michelini, nel tracciare le ‘conclusioni’ – può aiutarci a collocarci anche nell’odierna stagione-cambiamento d’epoca così difficile di un esilio dalla normalità della nostra esistenza. Un esilio dal mondo che conoscevamo e che non c’è più; un esilio dal tempo che pensavamo di vivere in modo pacifico e che invece è sottoposto a talami anche a causa del Covid. Quanti falsi profeti ci sono anche oggi e purtroppo quante persone cadono nei tranelli di fake news. L’unico modo di affrontare e vincere questa sfida è cercare un’altra verità affidandosi alla ragione, ma soprattutto alla Parola di Dio, per essere cristiani ed ebrei annunciatori non di sventure, ma di speranza”.

Per quanti non hanno potuto prendere parte alla XXXIII Giornata perugina (a seguito dell’ottemperanza delle norme per il contenimento del contagio da Covid-19), l’incontro è stato registro e pubblicato sul sito: www.lapartebuona.it

Terni – settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Dal 18 al 24 gennaio

Sarà celebrata dal 18 al 25 gennaio la “Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani”, uno dei principali incontri ecumenici delle Chiese cristiane.
“In Oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” è il tema della Settimana, che prolunga la riflessione e il clima natalizio, ed è stato preparato dal consiglio delle chiese cristiane del Medio Oriente (Libano).
“L’Incarnazione di Cristo e la Sua entrata nello spazio e nel tempo diventano l’occasione in cui angeli e uomini si uniscono in un’unica lode, gli abitanti di Betlemme si abbracciano con i Magi che provengono dal lontano oriente e tutti insieme offrono i loro i doni al Grande Visitatore. Le regioni celesti e terrestri si congiungono con gli uomini per venerare Colui che diventa uomo per la nostra salvezza”.
Una settimana che sarà vissuta in forma ridotta negli appuntamenti, rispetto agli anni precedenti a causa delle limitazioni per la pandemia Covid 19, ma più che mai intensa nella preghiera e nell’impegno comune grazie ai sussidi liturgici e di riflessione offerti ogni anno dal Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani e del Consiglio Ecumenico delle chiese.

In diocesi, d’accordo con gli altri ministri di culto delle Chiese cristiane, si vivranno alcuni momenti di preghiera: martedì 18 gennaio nella parrocchia di Santa Maria del Carmelo a Terni alle ore 17.30 Preghiera Ecumenica presieduta dal Vescovo Francesco Antonio Soddu, con i rappresentanti delle diverse confessioni. La preghiera sarà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Diocesi di Terni-Narni-Amelia.
Giovedì 20 gennaio nella chiesa di San Matteo a Campitelli, alle ore 17.30 Vespro ortodosso con la comunità ortodossa rumena e la presenza di mons. Francesco Antonio Soddu.
Lunedì 24 gennaio presso la chiesa Evangelica metodista di Terni alle ore 17.30 preghiera ecumenica della Parola di Dio con la presenza del Vescovo Francesco Antonio Soddu, con il Pastore Pawel Gawjeski, Don Vincenzo Greco e Padre Vasile Andreica.

«La settimana di preghiera per l’unità dei cristiani merita particolare attenzione – spiega don Enzo Greco direttore dell’ufficio diocesano per l’Ecumenismo e dialogo – perchè esprime il desiderio e l’impegno di comunione tra le chiese, per pregare insieme per il raggiungimento della piena unità, solidarietà e collaborazione. In diocesi, da alcuni anni, stiamo proponendo un cammino comune nel consiglio delle Chiese cristiane per promuovere il dialogo e le attività ecumeniche tra le diverse confessioni religiose cristiane presenti a livello territoriale, valdesi-metodisti, cattolici, ortodossi rumeni, per pregare insieme per il raggiungimento della piena unità che è il volere di Cristo stesso».

Assisi – scuola socio politica “Giuseppe Toniolo”. L’inaugurazione del nuovo ciclo di lezioni si terrà in streaming sabato 22 gennaio

“Stato, mercato e società civile. La Lezione di Giuseppe Toniolo”. È il tema della prima lezione della prossima edizione della Scuola socio-politica diocesana “Giuseppe Toniolo” che verrà inaugurata sabato 22 gennaio alle ore 16, in modalità streaming. La lezione sarà aperta dall’introduzione del vescovo monsignor Domenico Sorrentino. Seguirà la relazione dall’economista e accademico italiano Stefano Zamagni, economista e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali.

“La pandemia dovuta al Covid-19 ha colpito pesantemente le nostre vite e il nostro Paese – dichiara il direttore della Scuola socio-politica, Francesca Di Maolo – . Essa è sopraggiunta in un momento storico in cui era già evidente la necessità di adattare l’attuale modello economico verso una sostenibilità ambientale e sociale. Ne è un esempio il grande processo avviato dai giovani dell’Economy of Francesco che in ogni parte del mondo hanno accolto l’invito di Papa Francesco del 1 maggio 2019 ad impegnarsi per un’economia che sappia accogliere la vita, che non escluda e che rispetti l’ambiente. In ogni crisi ci sono sempre anche i semi della rinascita e in questo secondo anno di pandemia è iniziato un cammino di ricostruzione. Il piano nazionale di ripresa e di resilienza può costituire una grande opportunità di crescita a condizione che le azioni che verranno messe in campo in termini di sviluppo, produttività e riforme siano anche finalizzate a contrastare la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze. Abbiamo la convinzione – conclude Di Maolo – che la rigenerazione del Paese Italia abbia bisogno di coraggio, di coesione e di un impegno corale che coinvolga istituzioni e società civile. Per far crescere la consapevolezza di questo passaggio storico e per allargare la base della partecipazione per l’anno 2022 la Scuola ha organizzato una serie di incontri per approfondire alcuni dei temi principali che caratterizzeranno la ripresa dell’Italia”.

Il ciclo di lezioni proseguirà il 2 febbraio, alle ore 19, con un incontro dal titolo: “I cambiamenti nel mondo del lavoro tra transizione digitale ed ecologica” e sarà tenuta da Onofrio Rota, segretario generale Fai Cisl.

Il 9 febbraio, alle ore, 19 verrà trattato il tema “Italia domani – Piano nazionale di ripartenza e resilienza”. Il 9 marzo, alle ore 19, don Alessandro Picchiarelli, direttore dell’Ufficio catechistico e responsabile della pastorale vocazionale della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, approfondirà il tema “Digital divide e nuove discriminazioni”.

Il 21 marzo (ore 19) il tema: “PNRR e crescita economica” sarà trattato da Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica di Milano. Il 6 aprile 2022 (ore 19) la lezione sarà tenuta da Tiziano Vecchiato, presidente della Fondazione Zancan. Il 22 Aprile alle ore 19 “Un Welfare moderno, inclusivo e sostenibile” sarà affrontato da Pasquale Tricarico, presidente dell’Inps. L’edizione si chiuderà a maggio con un incontro dal titolo: “Dieci anni di scuola di formazione socio politica Giuseppe Toniolo per stimolare la società a ripensarsi a partire dagli ultimi”.

Vista la situazione epidemiologica, l’avvio di questa edizione sarà in modalità online. Successivamente se le condizioni lo permetteranno si tornerà alle lezioni in presenza nella sede della Scuola, presso l’Istituto Serafico. Per iscriversi bisogna scaricare il modulo di partecipazione sul sito www.diocesiassisi.it e inviarlo alla email della segreteria: scuolasp@assisi.chiesacattolica.it

“La politica – se è ‘buona’ politica è alta forma di carità”. A dirlo è il vescovo diocesano, monsignor Domenico Sorrentino, in vista dell’avvio della Scuola socio-politica diocesana “Giuseppe Toniolo”, che verrà inaugurata sabato 22 gennaio alle ore 16, in modalità streaming con una relazione di Stefano Zamagni, economista, accademico e presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, dal titolo: “Stato, mercato e società civile. La Lezione di Giuseppe Toniolo”. “Sono stato impressionato, nelle ultime elezioni amministrative di Assisi, dal numero di candidati che hanno affollato le liste in competizione. Credo – sottolinea il vescovo – sia avvenuto anche in altri comuni. Segno che c’è tanta gente che forse sente il bisogno di spendersi per il bene comune. È un patrimonio da non disperdere. Quanti si sono messi in gioco costituiscono un potenziale che forse ha bisogno di una palestra in cui esercitare un confronto qualificato e generativo. La scuola socio-politica Giuseppe Toniolo c’è anche per questo. Immergendoci nel pensiero di Toniolo – dice monsignor Sorrentino che è stato anche postulatore della causa di Beatificazione – l’economia e la politica insieme hanno da guadagnare. Dieci anni fa la scuola cominciò nel quadro del cammino catechistico diocesano. Era una maniera di sottolineare che la dottrina sociale non è un optional, ma appartiene alla formazione integrale del cristiano. È approdata poi al Serafico, in cui ora trova non soltanto un luogo fisico accogliente, ma un ambiente vitale. Dice, con la sua stessa collocazione, che la costruzione del bene comune, vocazione propria della politica, si fa a partire dagli “ultimi”, da quanti hanno più bisogno di affetto e di cura, e pertanto devono essere i primi nei pensieri della società e della democrazia. Lo stesso papa Francesco – sottolinea ancora il vescovo – nel discorso al Serafico tenuto a Roma in occasione del 150°, lo ha ricordato. Il cammino della Scuola si è arricchito, strada facendo, di quanto ad Assisi è avvenuto nel contesto del Santuario della Spogliazione. Nel luogo dove Francesco si spogliò di tutto e dove riposa il corpo del giovane Beato Carlo Acutis, è nato un premio intitolato all’economia della fraternità, il cui statuto contempla una specifica sinergia con la scuola-socio politica Toniolo. Altra sinergia si profila all’orizzonte con il Centro “Fratelli tutti” prossimo all’inaugurazione a Foligno. La scuola Toniolo diventa così un punto di riferimento per una tessitura tematica e formativa che intende offrire ampie possibilità di riflessione ed impegno, aprendosi anche a fruizioni che vanno oltre Assisi. In sintonia peraltro col grande processo che si sta sviluppando nel mondo con il cammino di “Economy of Francesco”.

Assisi – settimana di preghiera per l’unità dei cristiani

Con il tema “In Oriente abbiamo visto apparire la sua stella e siamo venuti qui per onorarlo” tornano, dal 18 al 25 gennaio, gli appuntamenti della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che quest’anno saranno celebrati congiuntamente dalle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno.

“Penso di poter esprimere anche per la nostra diocesi – precisa Marina Zola, responsabile della Commissione diocesana per l’ecumenismo – un ringraziamento profondo al Consiglio delle chiese del Medio Oriente con sede a Beirut, che ha collaborato con la Commissione internazionale alla preparazione del materiale della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani 2022. Il Gruppo ecumenico locale, in una situazione di alta criticità sul piano umano e materiale tra pandemia e crisi politico-economica, si è comunque prodigato moltiplicando gli sforzi per presentare il frutto delle sessioni di lavoro necessariamente effettuate da piattaforma online. E siamo grati di aver intrapreso il cammino con i membri della commissione per l’Ecumenismo e il dialogo della diocesi di Foligno. Insieme al vescovo monsignor Domenico Sorrentino abbiamo condiviso lo sguardo sul percorso finora compiuto dalle due diocesi e questi prossimi appuntamenti che, nei limiti del possibile, saranno trasmessi dai social di entrambe le diocesi, al servizio delle due comunità. Come ci ha ricordato il vescovo – conclude la responsabile – certamente la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani è un momento forte in cui ritrovarci, insieme e personalmente, e aprirci all’azione di Dio. È Lui che ci fa uno. Ma abbiamo la possibilità di mettere nella nostra preghiera di ogni giorno e nell’atteggiamento di vita questo grande anelito, a partire dalla nostra preghiera diocesana ”.

Per le due diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Folignogli appuntamenti saranno i seguenti: martedì 18 gennaio ore 20:30 – Santuario della Spogliazione di Assisi “Abbiamo visto apparire la sua stella” (Mt 2, 2); giovedì 20 gennaio ore 20:30 – Abbazia di San Pietro ad Assisi “Queste parole misero in agitazione tutti gli abitanti di Gerusalemme, e specialmente il re Erode” (Mt 2, 3); venerdì 21 gennaio ore 18:30 – Basilica Inferiore di San Francesco “Tu Betlemme […] non sei certo la meno importante” (Mt 2, 6); sabato 22 gennaio ore 21:00 Chiesa di San Giacomo a Foligno e ore 21:15 Basilica di Santa Maria degli Angeli “Apparve ancora a quei sapienti la stella che avevano visto in oriente” (Mt 2, 9); domenica 23 gennaio ore 19:00 – Chiesa Nuova ad Assisi “Videro il bambino e sua madre, Maria. Si inginocchiarono e lo adorarono” (Mt 2, 11); lunedì 24 gennaio ore 20:30 – Chiesa di Santa Maria sopra Minerva ad Assisi “Gli offrirono regali: oro, incenso e mirra” (Mt 2, 11); martedì 25 gennaio ore 20:30 Cattedrale di San Rufino ad Assisi, “Essi presero allora un’altra strada e ritornarono al loro paese” (Mt 2, 12).

Sarà possibile partecipare in presenza, secondo le norme anti Covid-19, a tutte le celebrazioni, trasmesse anche in diretta sulle pagine Facebook delle Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo e Foligno.

Gualdo Tadino – festa del beato Angelo, monsignor Sorrentino ricorda la prossima visita pastorale nella zona di Gualdo Tadino

“Dopo tanti secoli dalla sua esistenza terrena il Beato Angelo ci invita al silenzio vero, quello che con umiltà indaga il senso delle cose e si mette innanzitutto davanti a Dio, l’unico che ha una Parola di vita”. Lo ha detto il vescovo monsignor Domenico Sorrentino sabato 15 gennaio durante il Pontificale del Beato Angelo, compatrono della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino nella concattedrale di San Benedetto a Gualdo Tadino. Presenti le autorità civili e militari e tanti fedeli.

Monsignor Sorrentino ha anche sottolineato che “la Chiesa universale in questo momento ci sta chiedendo quello che Papa Francesco ci ha consegnato come processo sinodale. Parola che per noi non è nuova perché alcuni anni fa abbiamo celebrato il Sinodo diocesano. Ora ci viene riproposta questa idea in una chiave nuova con una coralità universale. Inoltre – ha aggiunto – stiamo vivendo ancora il nostro cammino sinodale diocesano della visita pastorale che quest’anno toccherà finalmente Gualdo e tutta questa zona pastorale. Dunque le parole che oggi vi dico si pongono anche all’interno di questo segmento del nostro cammino che vogliamo vivere bene come il Signore si aspetta da noi”.

Le celebrazioni per la solennità del Beato Angelo proseguono domenica 16 gennaio alle ore 18 con Ufficio delle sante messe per i soci vivi e defunti della Pia Associazione del Beato Angelo.