L’Area Pastorale Carità e Salute della Conferenza Episcopale Umbra (Ceu), attraverso l’Ufficio per la Pastorale della Salute e la Delegazione regionale Caritas Umbria, insieme all’UNITALSI – Sezione Umbria, si associa alla nota diffusa questa mattina (23 ottobre 2026) dai Vescovi dell’Umbria in merito all’approvazione in Regione della legge di iniziativa popolare che introduce il suicidio medicalmente assistito avente per titolo: “Disposizioni per l’assistenza sanitaria regionale alla morte volontaria medicalmente assistita mediante autosomministrazione di farmaco letale”.
Nel rinnovare il proprio impegno quotidiano per la promozione e la difesa della vita, riconosciuta come dono inestimabile in ogni sua fase e condizione, l’Area Pastorale Carità e Salute ribadisce l’importanza di garantire a ogni persona cura, dignità, ascolto e accompagnamento, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità, sofferenza e solitudine. In questa prospettiva, richiama la necessità di dare piena attuazione alla normativa sulle cure palliative, affinché nessuno sia lasciato solo nel dolore e ogni persona possa ricevere risposte concrete e adeguate ai propri bisogni.
L’Area Pastorale Carità e Salute rinnova, inoltre, la propria disponibilità e il proprio impegno a promuovere percorsi condivisi di prossimità e accompagnamento, capaci di mettere al centro la persona e di farsi carico delle fragilità e delle marginalità, senza lasciare indietro nessuno.

