Perugia: La presentazione dell’XI Rapporto povertà a cura dell’Osservatorio promosso dalla Caritas diocesana. Il direttore don Marzo Briziarelli: «Ascolteremo dei dati molto interessanti per dare sempre più una lettura che vada oltre il bisogno stretto, più sociologica e antropologica del fenomeno»

Sarà presentato a Perugia, lunedì 22 giugno, alle ore 11.00, presso il “Villaggio della Carità-Sorella Provvidenza” (via Montemalbe, 1 – zona via Cortonese), l’XI Rapporto sulle Povertà e le Risorse a cura dell’omonimo Osservatorio promosso dalla Caritas diocesana, dal titolo: “Oltre il bisogno: accompagnati per essere liberati”. Alla presentazione è invita a partecipare la cittadinanza insieme alle istituzioni, agli operatori del settore e agli organi di informazione.
Interverranno l’arcivescovo Ivan Maffeis, il direttore della Caritas diocesana don Marco Briziarelli, il prof. Pierluigi Maria Grasselli, economista e coordinatore dell’équipe Osservatorio diocesano sulle Povertà e le Risorse, la prof.ssa Fiorella Giacalone, antropologa, e i membri della stessa équipe, che illustreranno nel dettaglio i contenuti della pubblicazione.
«Questo XI Rapporto è un’occasione di riflessione necessaria per leggere insieme i segni dei tempi e riscoprire il volto autentico del fratello in difficoltà. La povertà non è un dato statistico, ma una storia che bussa alla nostra porta, un volto che chiede di essere riconosciuto. Il rapporto non è solo un resoconto dell’anno trascorso, ma una bussola per il futuro. Grazie all’apporto di nuove competenze ed esperienze nell’équipe dell’Osservatorio, il documento apre squarci inediti su situazioni di povertà che spesso sfuggono alla vista, invitando a una “corresponsabilità” che richiede creatività e nuove alleanze», sottolineano dall’Osservatorio diocesano.
«Alla presentazione di lunedì prossimo – commenta il direttore don Briziarelli – ascolteremo dei dati molto interessanti, impreziositi da nuove persone che compongono il nostro Osservatorio sulle povertà per cercare di dare sempre più una lettura che vada oltre il bisogno stretto, ma che apra ad una lettura sempre più sociologica e antropologica del fenomeno».