Terni – ordinazione diaconale di Matteo Bergonzini e Mariano De Persio. Mons. Soddu: “come diaconi dovrete essere l’espressione vivente della gioia dell’amore che proviene dal Vangelo e dalle opere di carità”

La diocesi è in festa per l’ordinazione diaconale di Matteo Bergonzini e Mariano De Persio avvenuta domenica 12 aprile nella Cattedrale di Terni, per imposizione delle mani e la preghiera consacratoria del vescovo Francesco Antonio Soddu. Con il presule hanno concelebrato mons. Domenico Cancian vescovo emerito di Città di Castello, il rettore del Pontificio Seminario regionale “Pio XI” di Assisi don Francesco Verzini, dove Matteo e Mariano si sono formati, ed anche numerosi sacerdoti della diocesi. La liturgia è stata animata dal coro diocesano diretto da don Sergio Rossini e il servizio all’altare è stato curato dai seminaristi umbri e dai ministranti.
“Carissimi Mariano e Matteo – ha detto il vescovo nell’omelia – Pasqua è mettersi nelle mani del Signore e permettergli di amare come sa amare Lui, il quale Ama per Amare. Ama per la gioia di Amare. Tutto ciò che non gravita in questo mirabile spazio dell’amore di Dio, rischia di essere semplice atto umano, non aperto alla grazia e che, in quanto tale, non produce alcun frutto di bene. Alimentati dalla luce che proviene dalla parola di Dio, mediante il Sacramento dell’Ordinazione nel grado del diaconato, fortificati dal dono dello Spirito Santo, dovrete essere l’espressione vivente della gioia dell’amore che proviene dal Vangelo e dalle opere di carità che caratterizzano il ministero diaconale e che, attraverso l’incontro con i poveri rendono visibile e tangibile la persona del Cristo. Sarete di aiuto al Vescovo e ai sacerdoti nel ministero della parola, dell’altare e della carità, al servizio di tutti i fratelli e sorelle.
Divenuti ministri dell’altare, proclamerete e annuncerete il Vangelo, preparerete ciò che è necessario per il sacrificio eucaristico, distribuirete ai fedeli il Cibo della Vita”.
Al termine della celebrazione i due diaconi hanno ringraziato il vescovo per il suo paterno accompagnamento, la famiglia, i formatori del Seminario, i seminaristi, i preti che li hanno seguiti negli anni, la comunità Famiglia Padre Pio di Taizzano, le comunità parrocchiali di Alviano, di San Gabriele, Santa Maria Regina, Nostra Signora di Fatima dove hanno svolto il servizio come seminaristi. La serata si è conclusa con un momento di fraternità a Casa del clero Sant’Alò.

L’OMELIA DEL VESCOVO