Assisi – Consegnato all’istituto Serafico il premio internazionale ‘Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”

“L’economia è qualcosa che ha a che fare con la famiglia, con le persone concrete che la compongono, con la loro casa. Un concetto che può espandersi all’umanità intera, intesa come grande fraternità, come ci ha ricordato il Papa con la Fratelli tutti firmata qui ad Assisi e come ci aveva ricordato ancor prima nella Laudato si’, dove sulle orme del Cantico di Frate sole, papa Francesco ha applicato il concetto di casa comune a tutto il mondo che ci circonda, presentandolo come casa comune, e definendo l’ecologia la “cura” della casa comune”. Lo ha detto il vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino, monsignor Domenico Sorrentino, sabato pomeriggio 15 maggio nella chiesa di Santa Maria Maggiore-Santuario della Spogliazione, nella relazione illustrativa del ‘premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità’, assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. Il premio costituito da quadro raffigurante San Francesco e Carlo Acutis, logo del premio stesso e da un foulard realizzato dall’azienda Brunello Cucinelli con la riproduzione dell’affresco della rinuncia dei beni del Poverello di Assisi, presente nella sala della Spogliazione, è stato ritirato dalla presidente dell’istituto Francesca Di Maolo. “Con il premio istituito dal Santuario della Spogliazione – ha detto monsignor Sorrentino – si vuole dare un contributo al processo innescato dal Santo Padre con l’evento internazionale Economy of Francesco si intendono sostenere ogni anno progetti produttivi e generativi partiti dal basso soprattutto nelle regioni più povere del mondo. Dobbiamo rifondare l’economia, mettendo al centro l’uomo, creando le condizioni affinché si attivino processi produttivi dal basso, generati grazie al ‘capitale della fraternità’. Istituendo il Premio Internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis per una economia della fraternità – ha aggiunto il vescovo – non ho avuto dubbi sul fatto che il nostro Istituto Serafico, per quello che è stato per 150 anni, e per come si presenta oggi, sia un esempio eccellente di ciò che questo premio vuole esprimere e promuovere. La sua attribuzione è fuori concorso, perché gli abbiamo voluto dare un carattere insieme emblematico, inaugurale ed esplicativo. Speriamo di avere, per il futuro, ogni anno, delle candidature ugualmente significative. Ma oggi conferire questo premio al nostro Istituto è un gesto di gratitudine e insieme una presentazione concreta del messaggio di una vera economia della fraternità. Il Premio internazionale Francesco d’Assisi e Carlo Acutis non premia la ‘perfezione’, che sulla terra non esiste, bensì l’impegno convinto, perseverante e produttivo che fa perseguire gli obiettivi ideali con tutta la forza di cui si dispone. Il compito del Premio è proprio mettere in luce questo ed esprimere un grato riconoscimento e insieme un caldo incoraggiamento a proseguire nella direzione scelta”. La consegna del premio è avvenuta al termine di un momento di riflessione online sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia” al quale hanno preso parte il sindaco di Assisi, Stefania Proietti, l’imprenditore Brunello Cucinelli, suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo, la presidente del Serafico, Francesca Di Maolo, Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr e il ministro per le Disabilità, Erika Stefani che ha chiuso l’iniziativa.

Città di Castello – ingresso di padre Giuseppe Renda nella parrocchia di San Pio X

Sabato 15 maggio alle ore 18 nella chiesa di San Pio X in Città di Castello mons. Domenico Cancian ha presieduto la Santa Messa durante la quale ha presentato alla comunità il nuovo amministratore parrocchiale, padre Giuseppe Renda ofm.

Di seguito le parole pronunciate dal Vescovo di Città di Castello all’inizio della celebrazione e all’omelia.
Siamo qui a celebrare la Messa nella Solennità dell’Ascensione del Signore. Gesù asceso alla destra del Padre è anche con noi. È la sua presenza che porta avanti la Chiesa attraverso i secoli, in mezzo alle difficoltà e alle gioie della vita.
Come avevo scritto nel Comunicato Stampa del 12 maggio, oggi padre Giuseppe Renda, frate minore, guardiano del Convento di S. Giovanni Battista agli Zoccolanti, inizia il suo servizio come guida pastorale della comunità cristiana di S. Pio X. Ringrazio di cuore lui e il ministro provinciale, padre Francesco Piloni, per la generosa e pronta disponibilità.
È stato per circa 25 anni parroco ad Umbertide e a Terni, maestro dei chierici ad Assisi e, prima di arrivare qui lo scorso settembre, custode della Basilica di S. Maria degli Angeli.
Ha quindi tanta esperienza spirituale e pastorale. Credo che S. Pio troverà in lui un “amministratore parrocchiale” eccellente.

Faccio a nome mio e vostro gli auguri più sinceri di buon lavoro, impegnandoci ad accompagnarlo con la preghiera e la collaborazione piena.
Assieme a P. Giuseppe ci sarà la collaborazione pastorale di don Giovanni Gnaldi, che ben conoscete e che ringrazio.
In questo modo la comunità parrocchiale di S. Pio trova l’aiuto necessario per continuare il percorso iniziato più di 50 anni fa con don Luigi Baldicchi e tanti altri sacerdoti.

Per quel che riguarda Davide e Samuele, confermo semplicemente ciò che ho scritto nel comunicato. In tempi diversi hanno chiesto e ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla sacra ordinazione.
È un momento di sofferenza anche perché in questi anni loro hanno fatto tanto del bene a livello pastorale e sociale.
Invito a non dare ulteriore spazio ai pettegolezzi, tanto meno ai giudizi sulle persone. Il Signore ci chiede da un lato di non giudicare e dall’altro di essere fedeli ai suoi comandamenti. Vivendo con amore la nostra vocazione sacerdotale, religiosa e matrimoniale, abbiamo “la pienezza della gioia” che Gesù ci assicura. Ne sono convinto per esperienza personale e per averla riscontrata in tante occasioni.

Il Signore crocifisso, risorto e asceso al cielo presso il Padre, effonda sulla nostra chiesa tifernate e su questa comunità i doni del suo Spirito, preparandoci alla prossima Pentecoste; susciti nuove vocazioni e sostenga i nostri candidati al sacerdozio.
La Madonna delle Grazie, S. Margherita e i nostri santi Patroni ci ottengano la grazia di crescere nella fede e nella comunione fraterna.

Omelia

1. Gesù conclude la sua esperienza umana in mezzo a noi. “Ci ha lasciato? Che tristezza non averlo incontrato anche noi!”
Ma Lui non è andato via, è andato presso il Padre portando con Lui la nostra natura umana, è andato preparare un posto per ciascuno di noi. Presso il Padre sta continuamente pregando per noi perché possiamo avere lo Spirito Santo in modo abbondante.
Allo stesso tempo Egli è con noi tutti i giorni, ci accompagna in molti modi, invisibili ma reali: nell’Eucaristia, nella Parola, nei Sacramenti… in ogni momento possiamo incontrarLo con lo sguardo della fede e vivere in sua compagnia. Ci pensiamo?

2. La riprova che Lui è vivo e presente in mezzo a noi è la Chiesa.
Gesù, salendo al cielo lascia 11 uomini impauriti, dubbiosi (tanto che li rimprovera perché non avevano ancora fede in Lui e il cuore indurito). Erano ancora incapaci di comprendere quello che Gesù aveva detto e fatto. E tuttavia si fida di loro in modo del tutto sproporzionato. In maniera sorprendente consegna loro questo mandato davvero smisurato: “Andate in tutto il mondo e portate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo”.
Gesù garantisce i suoi assicurando segni/prodigi: li renderà capaci di scacciare i demoni, parlare lingue nuove, guarire i malati… insomma compiere i miracoli di Gesù.
Marco conclude il suo Vangelo dicendo: “Essi partirono, predicarono dappertutto, mentre ilSignore agiva con loro e confermava la Parola con questi segni”.
Nella prima lettura tratta dagli Atti Gesù prima di salire al cielo diceva ai suoi: “Riceverete la forza dello Spirito Santo e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea, in Samaria e fino ai confini della terra”.
È proprio su questa promessa che Gesù ha mantenuto il fondamento che sostiene la Chiesa in ogni situazione. Questa è la nostra speranza ancora oggi,

3. La Chiesa è chiamata a mettere in atto il mandato di Gesù“con ogni umiltà, dolcezza e magnanimità, sopportandoci a vicenda nell’amore, avendo a cuore di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace”.
Siamo chiamati, con la forza dello Spirito, a dare tutto il nostro apporto cercando di vivere in comunione fraterna, dando testimonianza gioiosa del Vangelo di Gesù nel tempo in cui viviamo.

+ Domenico Cancian fam
Vescovo

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Terni – celebrazione in acciaieria per i 40 anni della visita del papa san Giovanni Paolo II a Terni – il messaggio di papa Francesco

Terni, città operaia, celebra il 40° anniversario della visita di papa san Giovanni Paolo II alle acciaierie e alla città (19 marzo 1981) con la solenne messa che sarà presieduta dal vescovo Giuseppe Piemontese sabato 15 maggio alle ore 18 presso Acciai Speciali Terni, in viale Brin, nello stesso piazzale interno all’acciaieria dove il Papa incontro migliaia di lavoratori. Interverranno alla celebrazione, che vuole essere un momento di memoria e soprattutto di riflessione e vicinanza della chiesa e della comunità intera al mondo del lavoro, le autorità cittadine, la dirigenza dell’Acciai Speciali Terni, i rappresentanti sindacali e delle associazioni di categoria, i lavoratori e pensionati e famiglie,

Il messaggio di papa Francesco
Anche papa Francesco con un suo messaggio inviato al vescovo Piemontese, che sarà consegnato integralmente nella messa del 15 maggio, intende esprimere la vicinanza al mondo del lavoro e ai lavoratori di Terni, Narni e Amelia, in questo periodo di crisi economico-finanziaria, aggravata dalla pandemia, che porta con sé incognite per il futuro di tante famiglie. «In tale contesto, tutti sono chiamati ad un rinnovato e profondo senso di responsabilità, dando prova di solidarietà e di condivisione» sono alcune delle parole dell’ampio messaggio di papa Francesco, «lavorare è la prima vocazione dell’uomo, una vocazione che dà dignità all’uomo. Tutti sono chiamati a non sottrarre alle persone questa dignità del lavoro!».

La memoria della visita
Nell’incontro con il mondo del lavoro nel 1981, papa Giovanni Paolo II toccò temi fondamentali per la vita dell’uomo: la dignità del lavoro, la giustizia e la moralità come condizioni essenziali per la pace in tutte le nazioni, la famiglia, la libertà dell’uomo e la creatività dell’opera umana; insegnamenti profetici ed attuali ancora oggi, che il Papa consegnò al mondo del lavoro e all’intera comunità diocesana.
«La memoria di questa storica visita – ricorda il vescovo Piemontese – col suo messaggio di speranza, può sostenere gli sforzi della chiesa, dei concittadini, uomini e donne di buona volontà, a promuovere il rinnovamento e lo sviluppo sociale e religioso. Rivedendo i gesti di quella visita memorabile, rileggendo le parole del Papa Santo, possiamo trovare spunti e suggerimenti per inventare e seguire vie di nuovo umanesimo e crescita sociale.
La nostra città, capoluogo e capofila della pluralità delle città e dei castelli del territorio, non può rassegnarsi al declino indotto da scelte sbagliate, da egoismi di campanile o di parte e da ultimo dalle asfissie e dai fallimenti causati dalla pandemia.
In un’ora grave e delicata, varie vicende politiche hanno portato la nostra Italia a dotarsi di un governo di collaborazione nazionale. Un analogo spirito dovrebbe spingere la classe dirigente e tutte le forze civili, politiche e sociali più significative della città e della regione a collaborare a favore della next generation a Terni, in Umbria, in Italia e in Europa».

Perugia: Svoltosi il “ritiro mensile” del Clero diocesano, segno di ripresa delle attività ecclesiali sospese a seguito della pandemia. Tema dell’incontro “le prospettive della catechesi in Italia”. Annunciata dal cardinale Gualtiero Bassetti l’apertura del processo informativo diocesano sulla vita e fama di santità del seminarista Giampiero Morettini (1977-2014)

Segno di ripresa delle attività ecclesiali comunitarie in presenza nell’Archidiocesi di Perugia-Città della Pieve, sospese a seguito della pandemia, è stato l’incontro del “ritiro mensile” del Clero, svoltosi il 12 maggio scorso, nella chiesa parrocchiale di San Pio da Pietrelcina in Castel del Piano. L’appuntamento mensile – che coinvolge sacerdoti, diaconi permanenti e seminaristi dell’Arcidiocesi insieme al cardinale Gualtiero Bassetti e al vescovo ausiliare mons. Marco Salvi – ha visto come relatore don Valentino Bulgarelli, sacerdote dell’Arcidiocesi di Bologna, dottore in teologia biblica, docente e preside della Facoltà Teologica dell’Italia Centrale e dell’Emilia-Romagna, responsabile del Servizio Nazionale per gli Studi Superiori di Teologia e Scienze Religiose della Conferenza Episcopale Italiana ed attualmente direttore dell’Ufficio Catechistico Nazionale della CEI.

Lo stato di salute della catechesi. Don Bulgarelli ha illustrato “le prospettive della catechesi in Italia” anche alla luce del recentissimo Motu proprio “Antiquum ministerium” di papa Francesco sull’istituzione del ministero laicale del catechista. Al riguardo ha dato vita ad un dialogo con il Clero perugino-pievese sullo stato di salute della catechesi a partire dal momento storico particolare che si sta vivendo, per poi condividere alcuni punti intorno ai quali poter immaginare insieme la futura azione catechetica delle varie realtà pastorali. Alla relazione è seguito un momento di confronto nel quale il sacerdote bolognese ha risposto ad alcune domande e ha accolto alcune sollecitazioni da parte dei presenti.

L’annuncio del card. Bassetti. A conclusione dell’incontro il cardinale Bassetti ha annunciato la Sessione solenne di apertura del processo diocesano sulla vita, fama di santità e segni circa l’esercizio delle virtù eroiche del servo di Dio Giampiero Morettini (1977-2014), che si terrà sabato 22 maggio, vigilia della Solennità di Pentecoste, alle ore 18, nella cattedrale di San Lorenzo in Perugia. Seguirà la celebrazione eucaristica presieduta dallo stesso cardinale insieme al vescovo ausiliare, al postulatore del processo informativo don Francesco Buono e ai sacerdoti diocesani.

Giampiero Morettini, nato in Sardegna nel 1977 per poi stabilirsi in Umbria con la sua famiglia, era seminarista dell’Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve ed alunno del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Assisi. Maturò la sua chiamata-vocazione al sacerdozio e prima ancora il suo riavvicinamento a Dio e alla Chiesa nella parrocchia di Castel del Piano, lasciandosi guidare spiritualmente dal parroco don Francesco Buono. E’ deceduto il 21 agosto 2014 dopo una lunga e difficile degenza al Policlinico “Santa Maria della Misericordia” di Perugia, a seguito di un’operazione chirurgica al cuore, dopo aver scoperto una malformazione cardiaca.

Assisi – il 2 ottobre ritorna “Economy of Francesco” l’evento voluto da papa Francesco

Si terrà il prossimo 2 ottobre l’appuntamento internazionale The Economy of Francesco. L’evento, in preparazione dell’incontro previsto, nell’autunno del 2022, ad Assisi con Papa Francesco, riunisce giovani economisti e imprenditori del mondo nell’impegno comune di rianimare l’economia.

A due anni dalla pubblicazione della lettera del I maggio del Santo Padre e dopo l’evento di novembre 2020, un nuovo incontro mondiale in un tempo ancora ferito dall’emergenza globale causata dalla pandemia Covid-19. Risuona ancora più urgente l’appello del Papa a vivere l’Economia di Francesco come vocazione, cultura e patto: «Cari giovani… questo esercizio di incontrarsi al di là di tutte le legittime differenze è il passo fondamentale per qualsiasi trasformazione che aiuti a dar vita a una nuova mentalità culturale e, quindi, economica, politica e sociale; perché non sarà possibile impegnarsi in grandi cose solo secondo una prospettiva teorica o individuale senza uno spirito che vi animi, senza alcune motivazioni interiori che diano senso, senza un’appartenenza e un radicamento che diano respiro all’azione personale e comunitari».

Oltre alle attività globali, The Economy of Francesco ha ispirato in questi due anni, centinaia di iniziative e generato numerosi percorsi di riflessione e azione in moltissimi paesi del mondo. L’evento di ottobre sarà l’occasione per i giovani imprenditori, economisti e changemakers dei 5 continenti di incontrarsi, contemporaneamente per condividere percorsi e costruire alleanze. Le iniziative culmineranno in un evento online globale, in collegamento da Assisi, dal titolo “The Economy of Francesco sei tu: da te dipende la realizzazione del sogno di Francesco”.

The Economy of Francesco è l’opportunità per tutti i giovani che si sentono chiamati ad impegnarsi per una economia attenta agli ultimi e capace di prendersi cura del pianeta, di costruire insieme un processo di cambiamento globale e dare vita ad una nuova stagione di pensiero e prassi economica.

Città di Castello – nuova guida pastorale nella parrocchia di San Pio X a seguito della dispensa dalla Sacra Ordinazione del parroco. La nota del presidente Ceu

Il vescovo mons. Domenico Cancian, nel corso del ritiro spirituale del clero a Canoscio, ha dato la comunicazione che a partire da sabato 15 maggio 2021 la guida pastorale della Parrocchia di San Pio X in Città di Castello è affidata a Padre Giuseppe Renda OFM, guardiano del convento di San Giovanni Battista agli Zoccolanti, nominato Amministratore parrocchiale. “Sono immensamente grato a Padre Francesco Piloni OFM, Ministro provinciale, per la sensibilità e la prontezza con cui l’Ordine dei Frati Minori si è reso disponibile, assicurando la mia vicinanza alla comunità parrocchiale – ha detto il vescovo Cancian – Ciò avviene dopo che Don David Tacchini, quasi un anno fa, e, più recentemente Don Samuele Biondini, hanno chiesto e ottenuto dal Santo Padre la dispensa dagli obblighi derivanti dalla Sacra Ordinazione. Il presbiterio e tutta la comunità diocesana accolgono con sofferenza e, allo stesso tempo, con rispetto la libera decisione di David e Samuele. Grati per il servizio svolto, preghiamo perché possano vivere serenamente la loro appartenenza ecclesiale, radicata nel Battesimo. Esprimo profonda gratitudine ai sacerdoti che con gioia si donano quotidianamente e per tutta la vita nel generoso esercizio del ministero in favore del popolo di Dio.Chiediamo al Signore il dono della fedeltà a tutte le vocazioni e per i due nuovi candidati al sacerdozio, che saranno ordinati nel corso di quest’anno. In prossimità della solennità di Pentecoste, invochiamo con fiducia una rinnovata effusione dello Spirito Consolatore perché si rafforzi la nostra fede”.

«A seguito del comunicato della Diocesi di Città di Castello del 12 maggio 2021, nel rispetto delle scelte personali, accompagniamo con la preghiera questo momento difficile e di sofferenza che incide nella storia delle persone interessate e delle Chiese locali umbre». A dirlo è l’arcivescovo presidente della Ceu, mons. Renato Boccardo, nel commentare la notizia della decisione dei due sacerdoti diocesani di Città di Castello di rinunciare all’esercizio del ministero sacerdotale. «Siamo chiamati oggi più che mai – sottolinea il presidente della Ceu – a riscoprire e valorizzare il tesoro di vita cristiana che i nostri Santi e Beati ci hanno trasmesso lungo i secoli».

Assisi – premio internazionale “Francesco di Assisi e Carlo Acutis, per un economia della fraternità”

Sabato 15 maggio dalle 16 alle 17.30 in diretta streaming dal santuario della Spogliazione, saluti: Stefania Proietti, Sindaco della città di Assisi. Tavola rotonda: “Un’economia della fraternità nel post pandemia”, intervengono: Suor ALESSANDRA SMERILLI, Economista BRUNELLO CUCINELLI, Imprenditore FRANCESCA DI MAOLO, Presidente dell’Istituto Serafico di Assisi Modera: SIMONA SALA, Direttrice Rai radiol e Grr
Presentazione e consegna del Premio internazionale “Francesco d’Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità” all’Istituto Serafico di Assisi nel 150° della sua fondazione Relazione: Monsignor DOMENICO SORRENTINO, Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Conclusioni: ERIKA STEFANI, Ministro per le Disabilità
Domenica 16 maggio ore 11,00 al santuario della Spogliazione la Santa Messa presieduta dal cardinale Raniero Cantalamessa

Il Premio, che sarà assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione, consiste in una quadro raffigurante San Francesco e Carlo Acutis, logo del premio stesso e in un foulard realizzato dall’azienda Cucinelli con la riproduzione dell’affresco della rinuncia dei beni, presente nella sala della Spogliazione. La sciarpa, la cui realizzazione è stata seguita personalmente da Carolina Cucinelli e sarà mostrata sabato prossimo, è stata prodotta con un sottilissimo filato 100% cashmere. Il foulard intende ricordare simbolicamente il mantello con cui il vescovo Guido coprì il corpo di san Francesco nel momento in cui si spogliò nella pubblica piazza e restituì i suoi avere al padre Pietro Di Bernardone.

L’evento sarà trasmesso in diretta su Maria Vision (canale 602) sui canali social della Diocesi e Santuario della Spogliazione (Facebook e YouTube), sul sito www.diocesiassisi.it (Live diocesi) e su quello del Santuario (www.assisisantuariodellaspogliazione.it).

Foligno – progetto Cittadini del mondo per riflettere su accoglienza e immigrazione

Mercoledì 12 maggio a partire dalle ore 10.00 presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico L. Da Vinci in Foligno si terrà il convegno “È il momento della vergogna”, promosso dall’ITT Leonardo da Vinci e dal Comitato 3 Ottobre. L’evento rappresenta la conclusione di un percorso formativo triennale realizzato all’interno del “Progetto Cittadini del mondo” promosso dalla Diocesi di Foligno e intende essere uno spazio per riflettere su nuovi migranti, accoglienza e integrazione. Il Comitato Tre Ottobre è un’organizzazione senza scopo di lucro che ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’integrazione e dell’accoglienza attraverso il dialogo con cittadini, studenti e istituzioni.

Insieme alle classi coinvolte nel percorso, interverranno, Simona Lazzari dirigente scolastica dell’ITT Leonardo da Vinci, Tareke Brahme Presidente del “Comitato 3 ottobre”, Don Luigi Filippucci Direttore regionale della Migrantes e Responsabile del Progetto Cittadini del Mondo, Padre Nicolae Chiosa Collegio Traian Lalescu di Resita (Romania), Don Francesco Pierpaoli responsabile dell’Agorà del Mediterraneo, moderatore Prof. Carlo Felice.

Gubbio: «Il lavoro non può trasformarsi in morte, perché il lavoro è vita…». E’ il commento della coordinatrice della Commissione per i problemi sociali e il lavoro della Ceu Francesca Di Maolo

«Il nome di Samuel e di Elisabetta si aggiungono ad una lunga lista di persona che hanno perso la vita a causa del lavoro nella nostra Regione e ad una lista ancora più lunga che nel nostro Paese si aggiorna tragicamente ogni giorno. Sentimenti di sgomento, sofferenza e rabbia pervadono tutta la nostra comunità di fronte a queste giovani vite spezzate nell’atto del lavoro». A sottolinearlo è l’avv. Francesca Di Maolo, coordinatrice della Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro della Ceu nell’esprimere, a nome dell’organismo pastorale delle Chiese dell’Umbria, «immenso dolore per la tragedia sul lavoro che si è verificata a Gubbio (il 7 maggio, ndr) e la nostra vicinanza ai familiari, agli amici delle vittime e a tutta la comunità».

Sicurezza sul lavoro fattore rilevante di civiltà. «Se questo è il momento del dolore – prosegue la coordinatrice Di Maolo –, né oggi, né domani può essere il tempo della rassegnazione. Non si può morire di lavoro. Non si può più. Il lavoro non può trasformarsi in morte, perché il lavoro è vita, perché il lavoro è espressione della nostra identità, è partecipazione all’organizzazione economica e sociale del Paese, è espressione e fondamento della nostra democrazia. Per questo la sicurezza di chi lavora è una priorità sociale fondamentale ed è uno dei fattori più rilevanti della nostra civiltà».

La crisi occupazionale non attenui la sicurezza. «Siamo tutti consapevoli che ci aspettano giorni difficili – evidenzia l’avv. Di Maolo – perché stiamo attraversando una crisi senza precedenti. Di fronte alla crescita della disoccupazione, che colpisce soprattutto i giovani e le donne, c’è il serio rischio che l’attenzione sulla sicurezza del lavoro si attenui. Tutte le Istituzioni e la comunità nel suo complesso devono impegnarsi sulla via della sicurezza sul lavoro con determinazione e responsabilità».

No al lavoro che possa ferire, umiliare o uccidere. «Samuel ed Elisabetta, insieme a tutti gli altri nomi che li hanno preceduti – conclude la coordinatrice della Commissione Ceu –, non diventino per noi solo una doverosa memoria, ma un impegno a custodire la persona che lavora e a fondare realmente la nostra Repubblica di un lavoro degno che esprima tutta la vita delle persone che lo rendono e che mai possa ferire, umiliare o uccidere».

Assisi – economia della fraternità. Monsignor Sorrentino: “Dopo Fratelli tutti e nel solco di Economy of Francesco diamo impulso a processi economici fraterni che nascono dal basso”

Dal Santuario della Spogliazione di Assisi, a distanza di quattro anni dalla sua inaugurazione, parte un ulteriore impulso per un’economia solidale e fraterna con l’istituzione del premio internazionale “Francesco di Assisi e Carlo Acutis, per un’economia della fraternità”, annunciato in occasione della Beatificazione dello scorso ottobre. Il premio, nato per promuovere un rinnovamento dell’economia all’insegna della fraternità a cominciare dalla condizione e dagli interessi dei più umili e disagiati, nell’edizione inaugurale, che si terrà sabato 15 maggio, sarà assegnato all’Istituto Serafico di Assisi in occasione del 150° anniversario della sua fondazione. “Era il 1 maggio 2019 – spiega il vescovo di Assisi monsignor Domenico Sorrentino – quando papa Francesco indirizzava un messaggio ai giovani economisti, change makers ed operatori economici di tutto il mondo, invitandoli a un convegno nella nostra Assisi, chiedendo loro una specifica riflessione da sigillare con un ‘patto’ per il rinnovamento dell’economia. Più volte aveva denunciato una economia che uccide. Ora chiedeva alle nuove generazioni di avviare un cambiamento. Con la firma dell’Enciclica ‘Fratelli tutti’ sulla tomba del Poverello – continua monsignor Sorrentino – il Santo Padre ha dato un ulteriore impulso a questo processo. Come nostro contributo, nel quadro delle attività del Santuario della Spogliazione, ha preso corpo l’idea di questo premio finalizzato ad incoraggiare quei processi economici fraterni ‘dal basso’, in cui persone con scarse possibilità economiche, in qualunque parte del mondo, ma specie nelle regioni più povere, si mettono insieme intorno a valide idee progettuali, contando soprattutto sul ‘capitale della fraternità’. Quest’anno il premio, a titolo inaugurale, sarà conferito all’Istituto Serafico che sgorgò dal cuore di san Ludovico da Casoria. Nacque per i ciechi e sordomuti, oggi accoglie persone con gravi disabilità plurime. Un luogo dove l’amore si respira concretamente, e le tecnologie più avanzate sono messe a servizio dei più svantaggiati. Non c’è dubbio che, dalle sue origini e nel suo sviluppo, abbia operato nella logica dell’economia della fraternità”.

Sabato la consegna del premio sarà preceduta da un momento di riflessione online che inizierà alle ore 16 e si concentrerà sul tema: “Un’economia della fraternità nel post pandemia”. Il sindaco di Assisi, Stefania Proietti aprirà l’evento che vedrà la partecipazione di Simona Sala, direttrice Rai radio 1 e Grr, dell’imprenditore Brunello Cucinelli, di suor Alessandra Smerilli, economista e sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale per il settore fede e sviluppo e della presidente del Serafico, Francesca Di Maolo. Alle ore 17,30 seguirà la presentazione e consegna del premio con la relazione del vescovo e le conclusioni online del ministro per le Disabilità, Erika Stefani.

La due giorni si chiuderà domenica 16 maggio alle ore 11 nel Santuario della Spogliazione-Chiesa di Santa Maria Maggiore dove si terrà la celebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Raniero Cantalamessa, teologo e predicatore della Casa Pontificia.

L’evento di sabato e la santa messa saranno trasmessi in diretta su Maria Vision (canale 602) sui canali social della Diocesi e Santuario della Spogliazione (Facebook e YouTube), sul sito www.diocesiassisi.it (Live diocesi) e su quello del Santuario (www.assisisantuariodellaspogliazione.it).